A tavola con gli ultimi: papa Leone XIV a Castel Gandolfo

11 Luglio 2026

Papa Leone a Castel Ganfolfo: pranzo con i poveri

Non è stato un semplice pranzo, ma un segno concreto di quella Chiesa che sceglie di sedersi accanto agli ultimi. Sabato 11 luglio, Papa Leone XIV ha condiviso il pasto con circa 200 persone in condizione di vulnerabilità sociale, provenienti dalla diocesi di Roma, nei giardini del Borgo Laudato si’ a Castel Gandolfo.

Tra gli ospiti anche 35 bambini, accolti per un’intera giornata all’insegna della fraternità, della bellezza e della speranza.

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L’iniziativa, intitolata “A pranzo con il Papa”, ha preso il via con la celebrazione dell’Eucaristia secondo la Liturgia per la Custodia della Creazione, è proseguita con una visita guidata al Borgo Laudato si’ e si è conclusa con il pranzo condiviso con il Pontefice.

Un programma semplice, ma profondamente simbolico: la cura della casa comune e la cura delle persone più fragili sono due dimensioni inseparabili della stessa missione della Chiesa.

Il Borgo Laudato si’: un luogo aperto a chi era rimasto fuori

Donatella Parisi, coordinatrice della comunicazione del Centro di Alta Formazione Laudato si’, a Vatican News spiega il significato dell’iniziativa.

Il Borgo, rimasto per secoli uno spazio riservato, è oggi “spalancato” ai più poveri. Gli ospiti della giornata non sono stati semplici beneficiari di un gesto di solidarietà, ma “gli ospiti d’onore”.

È quanto richiama il cuore del Vangelo: chi è considerato povero agli occhi del mondo possiede spesso una ricchezza umana e spirituale capace di trasformare chi gli si avvicina.

La povertà non è un problema da gestire, ma un volto da incontrare

L’iniziativa nasce dall’esperienza vissuta nell’agosto 2025, quando Papa Leone XIV aveva pranzato con persone assistite dalla diocesi di Albano.

Da quell’incontro è nato un appuntamento annuale che coinvolgerà, di volta in volta, una diocesi diversa, invitando poveri, rifugiati, migranti e persone che vivono situazioni di fragilità sociale a trascorrere una giornata insieme al Pontefice.

Il cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato si’, ha ricordato che «la Chiesa è chiamata ad abitare i luoghi dove la dignità umana chiede ascolto, prossimità e speranza». Una frase che sintetizza bene il significato dell’intera giornata.

Le Opere di Misericordia cominciano da una tavola condivisa

Per spazio + spadoni, questo gesto richiama una delle immagini più potenti del Vangelo: quella della tavola condivisa. Gesù non ha annunciato il Regno soltanto con le parole, ma sedendosi accanto ai poveri, agli esclusi, ai peccatori, trasformando il pasto in luogo di riconciliazione e di dignità ritrovata.

Non si tratta di offrire del cibo a chi ne ha bisogno, ma di riconoscere nell’altro un fratello, restituendogli il posto che gli spetta nella comunità.

In un tempo in cui la povertà rischia di essere raccontata soltanto attraverso numeri e statistiche, Papa Leone XIV ricorda che la prima risposta della Chiesa continua a essere la prossimità. Perché nessuno si salva da solo, e ogni tavola aperta agli ultimi diventa già un anticipo del Regno di Dio.

Fonte: Vatican News

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