Africa, Costa d’Avorio | Pellegrini di speranza tra i villaggi del nord

28 Luglio 2026

Padre Stefano Camerlengo

Padre Stefano Camerlengo
Costa d’Avorio Costa d’Avorio

La missione nei villaggi della Costa d'Avorio
Padre Stefano Camerlengo, missionario della Consolata a Dianra, ci racconta la missione tra i villaggi del Nord

Carissimi amici,

continua la nostra missione qui nel Nord della Costa d’Avorio in un territorio prevalentemente musulmano, con una convivenza pacifica e rispettosa che è anche esempio per tante situazioni che ci troviamo a vivere in questi tempi pieni di incomprensioni, violenze, guerre e disordini vari.

Resta in contatto con spazio + spadoni

Iscriviti alla newsletter

Un territorio prevalentemente musulmano (il 93%), dove la convivenza è pacifica. I cristiani sono il 3% della popolazione: significa che tu arrivi in un posto dopo più di un’ora di strada e hai tre fedeli in chiesa.

È tuttavia interessante essere in minoranza, anche perché la speranza è prima di tutto presenza, far sentire che ci sei. Tu vai ad alimentare una fede con i pochi che ci sono, e lo fai con gesti concreti.

La nostra missione continua con il suo impegno quotidiano attorno alla Parrocchia e al Centro di Salute, dove cerchiamo di essere vicini alla gente con campagne di prevenzione, visite nei villaggi, vaccinazioni.

Sono stati anche avviati progetti di scolarizzazione, principalmente rivolti a bambini e a ragazze, che sono le categorie meno rispettate. Cerchiamo anche di avere un’attenzione particolare alla condizione delle donne: la loro dignità non è assolutamente riconosciuta, eppure sono la speranza della famiglia, delle comunità e del Paese. Lavorano nel silenzio, ma il loro messaggio arriva a tutti: sono il futuro dell’Africa.

È nell’accompagnare queste situazioni che si realizza l’essere “pellegrini di speranza”.

Attualmente, stiamo vivendo un’esperienza importante in Parrocchia con il pellegrinaggio della statua del nostro Fondatore, San Giuseppe Allamano. La statua è stata fatta in Argentina e l’abbiamo fatta arrivare attraverso un nostro padre argentino che si trovava in vacanza.

Mai avrei creduto che la statua di un santo potesse fare tanto bene, eppure è quanto stiamo vivendo adesso con questo pellegrinaggio parrocchiale di San Giuseppe Allamano. Stiamo portando la statua nei differenti villaggi affinché, per alcuni giorni, la comunità s’incarichi di conservarla e di pregare. Capitano cose eccezionali.
Persone che si mettono in ginocchio davanti alla statua e pregano con fede, tantissimi che in un quadernone messo appositamente a disposizione scrivono preghiere, intercessioni, grazie ricevute… Mettono delle piccole croci se non sanno scrivere… queste sono le preghiere più belle!

In questa missione di periferia è facile trovare nella stessa famiglia diversi membri con religione diversa. Ma in un villaggio, mi ha colpito la storia di una bambina che credo abbia più o meno tre anni che da sola viene alla cappella cattolica a pregare e, terminata la preghiera, rientra a casa.

La meraviglia è sapere che è l’unica della famiglia che prega ed i genitori sono tranquilli lasciandola venire senza impedirlo. Che cosa spinge la bambina ad andare in Chiesa appena sente suonare la campana o il ferro che fa da campana?

Che cosa significa, in un altro villaggio, una processione di formiche che avanza e circonda la statua e ritorna? Che cosa significa una luce diversa che illumina l’Allamano e tutti i presenti si fermano ad ammirare stupefatti?

Tutti segni che ci vogliono parlare della immensità, della profondità, del mistero grande che è Dio e che come Padre ha cura di tutti noi senza dimenticare anche il filo d’erba.

Foto di padre Stefano Camerlengo

Condividi questo articolo

Le parole possono ispirare, la condivisione può farle arrivare più lontano.

Home » News » Africa, Costa d’Avorio | Pellegrini di speranza tra i villaggi del nord
Opere di misericordia Collabora con noi