Ogni giorno il Vangelo offre una chiave per leggere la realtà con occhi nuovi.
Le parole di Gesù non appartengono soltanto al tempo in cui sono state pronunciate, ma continuano a illuminare anche le sfide del nostro presente: i conflitti che feriscono il mondo, le divisioni che attraversano le nostre comunità e le fatiche che abitano il cuore di ciascuno.
In una riflessione sul Vangelo di ieri, padre Alessio Geraci, missionario comboniano in Perù, ci invita a lasciarci interrogare da una domanda che Gesù rivolge agli scribi, ma che risuona ancora con forza nelle nostre coscienze.
È un invito a riconoscere ciò che abita il nostro cuore e a riscoprire la forza liberante del perdono, del dialogo e della fiducia, per rialzarci e riprendere il cammino.
Il passo del Vangelo di Matteo (9, 1-8) ci mostra che la guarigione fisica e il perdono dei peccati sono strettamente collegati. Gesù rimprovera gli scribi presenti lì con queste parole: «Perché pensano male nei loro cuori?».
Se applichiamo queste parole di Gesù a ciò che stiamo vivendo come umanità in questo periodo di guerre, di profonda incertezza politica, sociale ed economica, possiamo vedere come sono davvero parole molto attuali e che “toccano la carne”.
Ciò di cui abbiamo bisogno oggi per uscire da queste situazioni non è la cultura del sospetto, la cultura del “tutti contro tutti”, la cultura del pregiudizio, lasciandoci trasportare dai gossip, dalle ideologie o dalle false notizie che hanno inondato i social media e alcuni canali TV.
Abbiamo bisogno di essere persone migliori e costruire quotidianamente nazioni migliori che siano una casa per tutti e tutte, promuovendo la cultura del dialogo, del rispetto, dell’incontro e della cura.
Pertanto, queste parole di Gesù oggi sono valide e attuali per ognuno di noi, perché spesso nel nostro cuore pensiamo male, abbiamo pregiudizi, giudichiamo e condanniamo gli altri come se la vita fosse un tribunale in cui vengono emesse costantemente sentenze definitive e non un dono da vivere pienamente.
Alzati, ti dice oggi Gesù, caro fratello, cara sorella: rimettiti in piedi, prendi ciò che ti impedisce di vivere pienamente, ciò che ti blocca, e con il suo aiuto… superalo e cammina perché hai ancora molto da fare!
Foto di padre Alessio Geraci

Italia



