Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.
Il Vangelo di oggi, 16 ottobre 2026 (Lc 12,1-7) ci offre, tra le altre cose, diversi indizi per avere gioia e allegria nei nostri cuori.
Iniziamo con come Gesù chiama i Suoi discepoli: «i miei amici».
Questa è la prima e unica volta nel Vangelo di Luca in cui questa espressione riferita ai discepoli di Gesù appare.
E così, all’inizio della nostra preghiera personale oggi, possiamo chiederci se ci sentiamo davvero amici di Gesù, se viviamo davvero come i Suoi amici, se conosciamo davvero il nostro Amico, la Sua storia, il Suo messaggio di liberazione e salvezza per tutti e per ogni persona.
È veramente una grande gioia sapere che Gesù ci considera amici e che si preoccupa di ciascuno di noi!
Un altro motivo per avere gioia nei nostri cuori oggi è ciò che Gesù condivide con i Suoi amici, i discepoli: «Dio conosce esattamente il numero dei nostri capelli!».
Ciò significa che Lui ci conosce, che gli importa di noi, che si preoccupa specificamente di ciascuno di noi.
Come suggerimento, ciò che possiamo fare nella nostra preghiera personale è avere gioia e gratitudine per un’altra parola che Gesù ci dona oggi: «non aver paura».
Sappiamo bene che nella Bibbia «non aver paura» appare 365 volte, come se volesse dire che ogni giorno Dio ci benedice con questa frase: «non aver paura».
Caro fratello, cara sorella, qualsiasi siano le tue preoccupazioni, le tue ansie, i tuoi dubbi, oggi Dio ti dà conforto.

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