(di padre Renato Chiera)
«E sarete odiati a causa del mio nome. Ma chi persevererà fino alla fine sarà salvato»
(Matteo 10,16-23)
Gesù non inganna nessuno. Ci manda come pecore in mezzo ai lupi… Ma ci promette anche: voi non sarete soli! Essere discepolo oggi non è una moda. Essere di Gesù significa remare controcorrente.
È dire “sì” all’amore quando il mondo deride la purezza.
È essere onesti quando la maggioranza è corrotta. È avere il coraggio di prendersi cura degli altri quando tutti pensano solo a se stessi.
Gesù ci avverte: ci saranno rifiuto, persecuzione, esclusione. Può persino accadere che alcuni ti voltino le spalle. Ma Lui ci chiede: non arrendetevi. Perseverate. Io sarò con voi!
Promessa di protezione e ricompensa
Quando parleranno male di te a causa del bene, lo Spirito Santo ti ispirerà.
Quando ti sentirai debole, Lui sarà la tua forza. Quando penserai di smettere, Lui ti porterà in braccio.
Perseverare fino alla fine non significa essere perfetti. È continuare anche con la paura, anche cadendo, anche piangendo… ma sempre rialzandosi con Gesù.
Per riflettere
In quali momenti mi sento come “pecora in mezzo ai lupi”?
Ho mai pensato di rinunciare alla fede, alla missione, al bene? Che cosa mi aiuta a perseverare?
Preghiera finale
Signore Gesù, Tu conosci le difficoltà che affrontiamo per seguirti.
Donaci il coraggio di perseverare anche quando siamo criticati, anche quando ci sentiamo soli.
Che il tuo Spirito ci ispiri le parole e i gesti giusti.
E che non dimentichiamo mai: vale la pena seguirTi fino alla fine! Amen.
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