Oltre la cecità del cuore: cambiare noi stessi per riconoscere i fratelli

12 Settembre 2026

Nel Vangelo di ieri, 11 settembre 2026, Gesù dice che un uomo cieco non può guidare un altro uomo cieco perché rischierebbero di cadere insieme in una fossa. E quando ci troviamo ciechi? Solo quando i nostri occhi non possono vedere?

Tutto viene dal cuore: se il nostro cuore è pieno di pregiudizi, gelosia, invidia, odio, orgoglio, allora i nostri occhi saranno incapaci di vedere.

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E molte volte, invece di vedere i nostri stessi errori e assumerci la responsabilità, attacchiamo l’altro, segnalando loro situazioni ed errori, riaprendo vecchie ferite del passato.

Riconoscere la nostra cecità per cambiare

A noi che agiamo in questo modo, Gesù dice oggi: «Ipocriti!».

Abbiamo bisogno che Gesù ci scuota e ci svegli con le sue parole forti. Siamo ipocriti quando chiediamo che gli altri cambino, ma non facciamo nemmeno un solo passo per cambiare.

Siamo ipocriti quando sprechiamo tempo ed energia pensando che gli altri abbiano bisogno di cambiare, che abbiano torto, che abbiano bisogno di aiuto, e non ci rendiamo conto che in realtà, noi stessi dobbiamo cambiare prima, che facciamo errori e abbiamo bisogno di aiuto.

Prima, rimuoviamo tutti i tipi di pregiudizi e di orgoglio dal nostro cuore, e poi con occhi puliti, possiamo guardare gli altri per come sono realmente: i nostri fratelli e sorelle, i figli amati di Dio, proprio come noi!

Foto di Josh Calabrese su Unsplash

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