Concistoro di Leone XIV: Una Chiesa che “alza lo sguardo”

1 Luglio 2026

Il Papa ha esortato il collegio a farsi guidare dall'icona evangelica del buon samaritano

Si è chiuso il 27 giugno 2026, il Concistoro straordinario convocato da Papa Leone XIV, un appuntamento,  che ha visto riuniti in Vaticano circa 180 cardinali provenienti da ogni parte del mondo. 

Si è trattata di un’occasione speciale per tutta la Chiesa per esercitare quello che il Santo Padre ha definito, nella sua prima Lettera Enciclica “Magnifica Humanitas” il cd. “pensiero dinamico”, ponendo la missione evangelizzatrice come l’unico criterio fondamentale per orientare ogni discernimento ecclesiale.

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Nel suo discorso di apertura il Pontefice ha esortato i porporati a riconoscere anzitutto la presenza di Gesù nelle strade e nelle piazze del mondo contemporaneo, per poi declinare i temi della sua enciclica “Magnifica humanitas” nella costruzione di una civiltà dell’amore che sappia contrastare l’attuale cultura della potenza.

Nel fare questo ha esortato il collegio a farsi guidare dall’icona evangelica del Buon Samaritano: un uomo che si ferma davanti al fratello ferito, si lascia commuovere nelle viscere e se ne prende cura.

Leone XIV ha inoltre descritto la sinodalità non come un insieme di procedure tecniche, ma come uno stile spirituale e un atteggiamento di ascolto fondato sulla trasparenza e sulla corresponsabilità nel promuovere il bene comune.

Infine, il Papa ha chiesto ai cardinali un appoggio forte e pubblico, esortandoli a parlargli con libertà, franchezza e lealtà, convinto che un consiglio sincero rappresenti sempre un prezioso atto di comunione per il governo della Chiesa.

A conclusione del Concistoro straordinario, Papa Leone XIV ha espresso innanzitutto solidarietà al popolo del Venezuela colpito da un sisma, proponendo poi l’icona dei discepoli di Emmaus come sintesi dell’esperienza vissuta dai cardinali: un cammino con Cristo che riaccende la speranza e dona uno sguardo nuovo sulle delusioni del presente.

Il Pontefice ha precisato che la sinodalità non riguarda il potere decisionale, ma la custodia condivisa della Chiesa attraverso uno stile spirituale fatto di ascolto umile e discernimento, capace di trasformare i semplici incontri in luoghi di vera conversione.                               

Analizzando le ferite del mondo, il Papa ha evidenziato come dietro guerre e povertà si nasconda una sofferenza ancora più profonda legata alla solitudine e alla crisi delle relazioni, riconoscendo nei giovani e nei poveri non solo soggetti da assistere, ma veri protagonisti della speranza.

Sul fronte della pace, ha ribadito che ogni conflitto nasce da una “cultura della potenza” che inquina i cuori e la società, esortando a una risposta nonviolenta e a una rinnovata cultura del dialogo che veda i laici in prima linea.  

Infine, auspicando che il Concistoro rimanga un’esperienza di comunione per la missione e non un parlamento di interessi, Leone XIV ha annunciato che l’incontro diverrà un appuntamento annuale, riaffermando che la violenza non avrà l’ultima parola nella storia.  

Risorse utilizzate dall’autrice:

Discorso del Santo Padre Leone XIV in occasione dell’apertura del Concistoro Straordinario (26-27 giugno 2026) – Bollettino Sala Stampa Santa Sede – 26/6/2026, con video a cura EWTN Italia

Discorso del Santo Padre a conclusione dei lavori del Concistoro Straordinario (26-27 giugno 2026) – Bollettino Sala Stampa Santa Sede – 27/6/2026 , con video a cura EWTN Italia

Fonte: Newsletter di Maria Lucia Ercole

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

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