(di don Renato Chiera)
Gesù racconta la storia di un proprietario che esce più volte durante la giornata alla ricerca di lavoratori per la sua vigna. Alcuni iniziano all’alba, altri alle nove, a mezzogiorno, alle tre del pomeriggio e altri ancora arrivano quando manca soltanto un’ora alla fine della giornata lavorativa.
Questa parabola porta una notizia straordinaria: Dio sta cercando proprio te. Dio vuole assumerti. Forse pensi: «Non servo a nulla. Nessuno ha bisogno di me. La mia vita non ha importanza». Dio risponde: «Ho bisogno di te nella mia vigna».
La vigna del mondo e i lavoratori dell’amore
La vigna è il mondo, è la nostra comunità, è la famiglia, è il luogo in cui viviamo. C’è molto lavoro da fare: persone sole che aspettano amicizia, giovani senza speranza, famiglie ferite, bambini che hanno bisogno di amore, poveri che aspettano solidarietà, persone che hanno bisogno di ritrovare un senso alla propria vita.
Dio non vuole spettatori. Vuole lavoratori dell’amore. E va alla ricerca di lavoratori a tutte le ore. Questo significa che, per Dio, non è mai troppo tardi per cominciare. Forse qualcuno ha perso molti anni. Forse ha commesso molti errori, sprecato delle opportunità, è caduto nella droga, nella violenza o semplicemente ha vissuto pensando soltanto a se stesso. Gesù dice: «Va’ anche tu nella mia vigna».
Non importa soltanto ciò che sei stato ieri. Conta ciò che decidi di fare della tua vita oggi.
Il vero salario e la logica della grazia
E Dio paga molto bene! Il pagamento è simboleggiato dal denaro che tutti ricevono alla fine della giornata.
Ma il vero salario di Dio è molto più grande: scoprire che la propria vita ha un senso. È sperimentare la gioia di amare e di essere amati. È trovare dei fratelli, costruire una famiglia, rialzare chi è caduto e rendersi conto che qualcuno è vivo perché hai scelto di amare.
E, alla fine, ricevere la vita eterna. I lavoratori della prima ora si lamentano perché gli ultimi ricevono lo stesso salario. Ragionano secondo la logica del merito: «Io ho lavorato di più, quindi merito di più». Dio ragiona secondo la logica dell’amore.
Non ama alcuni di più e altri di meno. Dio non dà una parte di sé. Dona tutto se stesso a ogni figlio. Per questo, il giovane che ha incontrato Dio presto deve essere riconoscente. E colui che arriva dopo molte cadute deve avere speranza. Nella vigna di Dio, nessuno deve essere invidioso della grazia ricevuta dall’altro.
Alzati: c’è una vigna che aspetta te
La domanda di Gesù oggi è molto concreta: «Perché ve ne state qui tutto il giorno senza fare nulla?» C’è una vigna che aspetta te. C’è qualcuno che ha bisogno del tuo amore. C’è un pezzo di mondo che Dio ha messo nelle tue mani.
Alzati. Dio ti sta assumendo. E lo stipendio vale per tutta la vita: inizi a lavorare per Dio e finisci per scoprire che la ricompensa più grande è diventare simili a Lui: persone che amano, servono, perdonano e donano la propria vita per gli altri.
Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni
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