Nel Vangelo di oggi, 23 giugno, Gesù ci lascia una frase che potrebbe trasformare le nostre famiglie, le nostre scuole, le nostre comunità e persino l’intera società. Una riflessione di padre Renato
«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro» (Mt 7,6.12-14).
È la cosiddetta Regola d’Oro del Vangelo.
Tutti noi desideriamo essere amati, rispettati, compresi e valorizzati. Nessuno ama essere umiliato, ingannato, abbandonato o trattato con indifferenza.
Il problema è che spesso aspettiamo che siano gli altri a cambiare per primi.
Aspettiamo che qualcuno ci rispetti prima di rispettare. Aspettiamo di ricevere amore prima di amare. Aspettiamo di essere perdonati prima di perdonare.
Gesù capovolge questa logica e ci invita a fare il primo passo.
Vuoi essere accolto? Accogli. Vuoi essere ascoltato? Ascolta. Vuoi essere aiutato? Aiuta. Vuoi ricevere amicizia? Sii amico. Vuoi essere amato? Ama.
Per molti giovani cresciuti in ambienti segnati dalla violenza, dal rifiuto o dalla mancanza di opportunità, questa proposta può sembrare difficile. Dopotutto, chi riceve ferite tende spesso a ferire a sua volta. Chi riceve aggressività tende a rispondere con aggressività.
Ma Gesù propone una strada diversa. Ci mostra che non siamo condannati a ripetere il male che abbiamo ricevuto. Possiamo scegliere un cammino nuovo.
Per questo parla anche della porta stretta.
La porta larga è seguire la corrente. È fare ciò che fanno tutti. È rispondere al male con altro male, alla violenza con altra violenza, all’egoismo con altro egoismo.
La porta stretta è più esigente. Significa scegliere l’amore quando sarebbe più facile odiare. Perdonare quando sarebbe più facile conservare il rancore. Fare il bene quando nessun altro lo fa. Può sembrare una strada più difficile, ma è l’unica che conduce alla vera felicità e alla vera libertà.
Chi entra per la porta stretta scopre qualcosa di meraviglioso: non è la violenza a trasformare il mondo, ma l’amore. Non è l’egoismo a costruire il futuro, ma la fraternità.
Gesù crede che ciascuno di noi possa essere l’inizio di questo cambiamento.
Forse oggi non possiamo cambiare il mondo intero. Ma possiamo cambiare la vita di qualcuno attraverso una parola, un gesto di amicizia, un perdono o un atteggiamento di rispetto.
Ed è così che inizia il Regno di Dio: quando trattiamo gli altri come vorremmo essere trattati noi.
Domanda per oggi: Come vorrei che gli altri mi trattassero? Allora sii tu il primo a fare ciò che ti aspetti dagli altri. Questa è la porta stretta che conduce alla vita.
Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni


