Salmo XXVII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

1 Ottobre 2026

salmo
  1. Il Salmo 79, che ci propone la liturgia della XXVII domenica del tempo ordinario, fa riferimento alle tre tribù del nord, Efraim, Beniamino e Manasse. Questo ci fa pensare che tale Salmo potesse riferirsi all’invasione assira che si concluse nel 722 a. C. con la distruzione della Samaria. Il salmista fa la sua preghiera prima del triste epilogo e supplica Dio perché intervenga a salvare il suo popolo. Il Salmo è composto da cinque strofe, tre delle quali terminano con un ritornello: “Rialzarci, Dio degli eserciti, fa splendere il tuo volto e noi saremo salvi!” (vv. 4.8.20).
  2. Con la figura tradizionale della vite, frequente nella Bibbia, il salmista tratteggia la storia di Israele. Questa vite, trapiantata dall’Egitto nella Terra promessa, ha prosperato e occupato tutto il paese. Ora il salmista si domanda perché questa vite è caduta in tanta desolazione, al punto che qualunque animale selvatico la può devastare (vv. 9-17).
  3. La Chiesa è la vigna di Dio. Cristo è la vera vite, noi siamo i tralci e il Padre è l’agricoltore (Gv 15,1-8). L’antica vigna infedele è stata in Cristo rinnovata e da essa è sorta la Chiesa, che forma con lui una cosa sola e che si dilata con le sue radici su tutta la terra. Questo dona a tutti noi un sentimento di grande speranza e di fiducia nell’intervento di Dio che sempre interverrà per salvarci.

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