Seme di Misericordia

IL SANTO DI OGGI

Conversione di San Paolo Apostolo

Ogni giorno la Chiesa celebra il cammino di uomini e donne che hanno saputo rendere visibile la misericordia di Dio attraverso gesti concreti di amore e di servizio.
Conversione di San Paolo Apostolo, insieme agli altri santi ricordati oggi domenica 25 gennaio, ci mostra che la santità nasce dalle piccole cose vissute con cuore grande.
Meditare sul santo del giorno ci aiuta a riconoscere che la misericordia è la via che trasforma la quotidianità in un dono, e ci invita a seguirne l’esempio nel nostro tempo.

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VANGELO DI OGGI

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 4,12-23

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nazaret e andò ad abitare a Cafarnao, sulla riva del mare,

nel territorio di Zabulon e di Neftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

«Terra di Zabulon e terra di Neftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti!

Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.

E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.

Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò.

Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Commenti al Vangelo di oggi

matteo 1

Commento al Vangelo di Carlo Miglietta

Spesso ci troviamo davvero nelle tenebre: tenebre di mancanza di senso, tenebre di violenza, di ingiustizia, di sofferenza, di morte. Siamo come gli Israeliti, umiliati e oppressi dall’occupazione assira, nel 732 a.C., a cui si rivolge Isaia nella prima Lettura (Is 8,23-9,3). È ad essi che il profeta annuncia quella “grande luce” che, ci dice Matteo nel Vangelo (Mt 4,12-23), è Cristo Signore, “luce del mondo” (Lc 1,78; Gv 3,19; 8,12…), “sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte” (Lc 1,78-79). Ma Gesù non viene solo a portarci la salvezza escatologica: ci illumina già oggi, è già oggi la nostra grande gioia. Egli infatti non predica un Regno futuro, ma, come ci annuncia il Vangelo, un Regno “vicino” ad ogni uomo già nel presente (Mt 4,12)…

La Parola ogni giorno

Commento al Vangelo di Padre Giordano Favillini

Allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il Regno dei Cieli è vicino».
Il Regno dei Cieli è Gesù e dal Risorto è vicino a ciascuno di noi. Convertirsi significa aprire gli occhi del cuore e della mente e accorgersi della sua presenza così si entra nel suo regno.

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Il Giubileo: oggi