Il cordoglio per la morte dei volontari coinvolti nel terribile incidente stradale

Le parole del Governatore Aldo Intaschi esprimono vicinanza alle famiglie dei soccorritori deceduti mentre prestavano servizio
Da Governatore di una Misericordia in Versilia ma anche da dirigente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia è assai difficile trovare parole per esprime tutto il dolore causato dalla terribile tragedia avvenuta ieri sull’A/1. Sono vicino con il cuore e con la preghiera, alle famiglie dei due soccorritori tra cui una giovane in Servizio Civile e del paziente trasportato, babbo di una nostra Consorella nonché capo scout, colpite da questo straziante lutto e all’intera Comunità delle Misericordie e di tutto il Volontariato toscano impegnato nel Soccorso.
Questa ennesima tragedia della strada in questo caso è “dramma nel dramma” perché va a colpire incidentalmente chi ogni giorno e ogni notte garantisce il soccorso in ogni parte della Toscana! Poi per la Misericordia di Camaiore e Lido aggiunge dolore per la morte di un genitore di una nostra Consorella impegnata da sempre nel servizio al prossimo!
Un pensiero speciale va alla giovane Giulia, che dopo l’esperienza come volontaria nella Misericordia ha deciso di dedicare un anno della propria vita nel servizio civile, come testimonianza di cittadinanza attiva e di attenzione ai più deboli, una scelta responsabile che molti giovani fanno per essere ancora di più testimoni di speranza.
Spesso penso ai rischi che corriamo a far uscire i nostri mezzi ad ogni richiesta del 112, seppur ci sforziamo di avere sempre mezzi efficienti con personale dipendente e volontario ben formato i rischi rimangono altissimi perché le strade, specialmente nei mesi estivi, sono piene di mezzi grandi e piccoli e non sempre chi li guida è all’altezza … poi esiste anche il fato.
Ma come indicato anche da Papa Leone proprio due giorni fa durante il Giubileo dei Giovani a Roma per il bene di tutti dobbiamo essere ogni giorno testimoni di Speranza e di Pace quindi come Confratelli e Consorelle di Misericordia dobbiamo andare avanti nel “servire il prossimo che soffre” soprattutto quando siamo circondati da un mondo malato che urla prepotentemente di “servire prima se stessi per avere il controllo del prossimo”!
Poi le Istituzioni Nazionali e Regionali devono fare la loro parte garantendo risorse adeguate per i nostri servizi e per avere certezza di efficaci coperture assicurative.
Infine per mostrare la propria vicinanza alle Misericordie colpite aderiremo con tutte le Misericordie italiane all’iniziativa di sensibilizzazione che prevede di esporre nel giorno dei funerali un nastro nero in segno di lutto su tutti i nostri mezzi che, come sempre, saranno a servizio delle persone sofferenti.
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Le parole del Governatore Aldo Intaschi esprimono vicinanza alle famiglie dei soccorritori deceduti mentre prestavano servizio
Da Governatore di una Misericordia in Versilia ma anche da dirigente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia è assai difficile trovare parole per esprime tutto il dolore causato dalla terribile tragedia avvenuta ieri sull’A/1. Sono vicino con il cuore e con la preghiera, alle famiglie dei due soccorritori tra cui una giovane in Servizio Civile e del paziente trasportato, babbo di una nostra Consorella nonché capo scout, colpite da questo straziante lutto e all’intera Comunità delle Misericordie e di tutto il Volontariato toscano impegnato nel Soccorso.
Questa ennesima tragedia della strada in questo caso è “dramma nel dramma” perché va a colpire incidentalmente chi ogni giorno e ogni notte garantisce il soccorso in ogni parte della Toscana! Poi per la Misericordia di Camaiore e Lido aggiunge dolore per la morte di un genitore di una nostra Consorella impegnata da sempre nel servizio al prossimo!
Un pensiero speciale va alla giovane Giulia, che dopo l’esperienza come volontaria nella Misericordia ha deciso di dedicare un anno della propria vita nel servizio civile, come testimonianza di cittadinanza attiva e di attenzione ai più deboli, una scelta responsabile che molti giovani fanno per essere ancora di più testimoni di speranza.
Spesso penso ai rischi che corriamo a far uscire i nostri mezzi ad ogni richiesta del 112, seppur ci sforziamo di avere sempre mezzi efficienti con personale dipendente e volontario ben formato i rischi rimangono altissimi perché le strade, specialmente nei mesi estivi, sono piene di mezzi grandi e piccoli e non sempre chi li guida è all’altezza … poi esiste anche il fato.
Ma come indicato anche da Papa Leone proprio due giorni fa durante il Giubileo dei Giovani a Roma per il bene di tutti dobbiamo essere ogni giorno testimoni di Speranza e di Pace quindi come Confratelli e Consorelle di Misericordia dobbiamo andare avanti nel “servire il prossimo che soffre” soprattutto quando siamo circondati da un mondo malato che urla prepotentemente di “servire prima se stessi per avere il controllo del prossimo”!
Poi le Istituzioni Nazionali e Regionali devono fare la loro parte garantendo risorse adeguate per i nostri servizi e per avere certezza di efficaci coperture assicurative.
Infine per mostrare la propria vicinanza alle Misericordie colpite aderiremo con tutte le Misericordie italiane all’iniziativa di sensibilizzazione che prevede di esporre nel giorno dei funerali un nastro nero in segno di lutto su tutti i nostri mezzi che, come sempre, saranno a servizio delle persone sofferenti.
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