Le Misericordie di Adrano e Rosolini unite nel nome di spazio + spadoni

Con il foulard di spazio + spadoni
Le Misericordie di Adrano e Rosolini hanno vissuto una giornata particolare e intensa, ritrovandosi a Rosolini per cementare la loro già forte amicizia con un gemellaggio
Entrambe hanno abbracciato la proposta missionaria HIC SUM di spazio + spadoni: con la Congregazione delle Suore Missionarie Catechiste dei Sacri Cuori di Gesù e Maria del Messico, quella di Rosolini; con le Suore del Madagascar della Congregazione del Sacro Cuore della Beata Maria Schininà, quella di Adrano.
Da questa esperienza è nato il comune impegno nella diffusione della riEvoluzione delle Opere di Misericordia.
I fratelli di Adrano, che in mattinata hanno visitato l’infiorata di Noto, hanno raggiunto i volontari rosolinesi in un agriturismo del modicano per il pranzo comunitario. Subito dopo. tutti a Rosolini, nella sede di via G. Maltese, dove i due governatori, Pietro Branchina e Nino Savarino, hanno ribadito la bellezza del legame tra le due confraternite e la necessità di continuare nel perseguire i principi delle Misericordie e nella strada tracciata da Luigi Spadoni.

Da sx, Nino Savarino e Pietro Branchina
“Il Movimento spazio + spadoni ci ha coinvolti nel progetto HIC SUM, che è stato un momento straordinario e un’esperienza di vita formativa molto importante”, ha detto Pietro Branchina. “Oggi, vogliamo alimentare la nostra amicizia e vogliamo che essa contagi quante più persone possibili nell’abbracciare la straordinaria quotidianità delle opere di misericordia”.
“La nostra amicizia sia come U Patriarca, il carrubo millenario presente nel territorio di Rosolini”, gli ha fatto eco Nino Savarino. “Il carrubo, simbolo di Rosolini, è per me come spazio + spadoni: le sue radici sono la nostra forza, il tronco la strada da percorrere, le foglie i nostri sogni, i frutti le opere di Misericordia”.
Lo scambio dei doni e le foto di rito hanno dato il via ad una serata di balli, canti e giochi addolciti da macedonie, fragolate, gelati e cannoli.
“È stata davvero una giornata intensa che ci ha fatto gustare la bellezza dello stare insieme e della condivisione”, ha dichiarato Savarino. “Ringrazio di cuore tutti i volontari presenti e, in particolar modo, i fratelli di Adrano per la loro freschezza coinvolgente”.
La serata si è conclusa con l’impegno di rivedersi ad Adrano quanto prima.
Fonte e immagini
Le Misericordie di Adrano e Rosolini hanno vissuto una giornata particolare e intensa, ritrovandosi a Rosolini per cementare la loro già forte amicizia con un gemellaggio
Entrambe hanno abbracciato la proposta missionaria HIC SUM di spazio + spadoni: con la Congregazione delle Suore Missionarie Catechiste dei Sacri Cuori di Gesù e Maria del Messico, quella di Rosolini; con le Suore del Madagascar della Congregazione del Sacro Cuore della Beata Maria Schininà, quella di Adrano.
Da questa esperienza è nato il comune impegno nella diffusione della riEvoluzione delle Opere di Misericordia.
I fratelli di Adrano, che in mattinata hanno visitato l’infiorata di Noto, hanno raggiunto i volontari rosolinesi in un agriturismo del modicano per il pranzo comunitario. Subito dopo. tutti a Rosolini, nella sede di via G. Maltese, dove i due governatori, Pietro Branchina e Nino Savarino, hanno ribadito la bellezza del legame tra le due confraternite e la necessità di continuare nel perseguire i principi delle Misericordie e nella strada tracciata da Luigi Spadoni.

Da sx, Nino Savarino e Pietro Branchina
“Il Movimento spazio + spadoni ci ha coinvolti nel progetto HIC SUM, che è stato un momento straordinario e un’esperienza di vita formativa molto importante”, ha detto Pietro Branchina. “Oggi, vogliamo alimentare la nostra amicizia e vogliamo che essa contagi quante più persone possibili nell’abbracciare la straordinaria quotidianità delle opere di misericordia”.
“La nostra amicizia sia come U Patriarca, il carrubo millenario presente nel territorio di Rosolini”, gli ha fatto eco Nino Savarino. “Il carrubo, simbolo di Rosolini, è per me come spazio + spadoni: le sue radici sono la nostra forza, il tronco la strada da percorrere, le foglie i nostri sogni, i frutti le opere di Misericordia”.
Lo scambio dei doni e le foto di rito hanno dato il via ad una serata di balli, canti e giochi addolciti da macedonie, fragolate, gelati e cannoli.
“È stata davvero una giornata intensa che ci ha fatto gustare la bellezza dello stare insieme e della condivisione”, ha dichiarato Savarino. “Ringrazio di cuore tutti i volontari presenti e, in particolar modo, i fratelli di Adrano per la loro freschezza coinvolgente”.
La serata si è conclusa con l’impegno di rivedersi ad Adrano quanto prima.
Fonte e immagini

Con il foulard di spazio + spadoni


