“Nessuno rimanga indietro” | La montagna per tutti

RieEvoluzionare le opere di misericordia significa anche dare la possibilità alle persone con difficoltà motorie di andare in montagna
Chi lo dice che i disabili non possano andare in montagna? Chi stabilisce che delle difficoltà motorie debbano limitare la vita (e le vacanze) di alcune persone? La montagna, così come altri diritti, possono essere per tutti se chi è più fortunato si rende disponibile, se si mettono in campo le opere di misericordia.
Così, domenica 31 agosto, nel lucchese, sarà una giornata speciale all’insegna dell’inclusione, della solidarietà e dell’amore per la natura.
La Misericordia di Stiava, in collaborazione con la Consulta del Volontariato, con il patrocinio del Comune di Massarosa e insieme agli Amici della Montagna di Camaiore, darà vita al progetto “Nessuno Rimanga Indietro”, un’iniziativa che permetterà anche a persone con disabilità motorie di vivere l’emozione di una passeggiata in montagna.
Grazie alla formazione specifica seguita da tre volontari della Misericordia di Stiava, sarà possibile affrontare il percorso con l’aiuto di una K-Bike (o Joelette), una speciale carrozzina da escursionismo progettata per trasportare in sicurezza persone con mobilità ridotta su sentieri montani.
Il tragitto previsto durerà circa 40 minuti e comprenderà alcuni tratti in salita. La destinazione sarà la Baita Barsi: un luogo simbolico che apre nuovi orizzonti e possibilità anche a chi, per varie ragioni, non potrebbe altrimenti accedere a degli scenari mozzafiato.
“Nessuno Rimanga Indietro” non è solo un’escursione: è un gesto concreto di inclusione, un esempio di come il volontariato e le opere di misericordia possano abbattere barriere e creare ponti tra persone, esperienze e mondi diversi.
È anche la dimostrazione che con la giusta formazione, gli strumenti adeguati e soprattutto con la volontà di fare del bene, si possono raggiungere traguardi significativi.
Immagine
- Misericordia di Stavia (LU)
RieEvoluzionare le opere di misericordia significa anche dare la possibilità alle persone con difficoltà motorie di andare in montagna
Chi lo dice che i disabili non possano andare in montagna? Chi stabilisce che delle difficoltà motorie debbano limitare la vita (e le vacanze) di alcune persone? La montagna, così come altri diritti, possono essere per tutti se chi è più fortunato si rende disponibile, se si mettono in campo le opere di misericordia.
Così, domenica 31 agosto, nel lucchese, sarà una giornata speciale all’insegna dell’inclusione, della solidarietà e dell’amore per la natura.
La Misericordia di Stiava, in collaborazione con la Consulta del Volontariato, con il patrocinio del Comune di Massarosa e insieme agli Amici della Montagna di Camaiore, darà vita al progetto “Nessuno Rimanga Indietro”, un’iniziativa che permetterà anche a persone con disabilità motorie di vivere l’emozione di una passeggiata in montagna.
Grazie alla formazione specifica seguita da tre volontari della Misericordia di Stiava, sarà possibile affrontare il percorso con l’aiuto di una K-Bike (o Joelette), una speciale carrozzina da escursionismo progettata per trasportare in sicurezza persone con mobilità ridotta su sentieri montani.
Il tragitto previsto durerà circa 40 minuti e comprenderà alcuni tratti in salita. La destinazione sarà la Baita Barsi: un luogo simbolico che apre nuovi orizzonti e possibilità anche a chi, per varie ragioni, non potrebbe altrimenti accedere a degli scenari mozzafiato.
“Nessuno Rimanga Indietro” non è solo un’escursione: è un gesto concreto di inclusione, un esempio di come il volontariato e le opere di misericordia possano abbattere barriere e creare ponti tra persone, esperienze e mondi diversi.
È anche la dimostrazione che con la giusta formazione, gli strumenti adeguati e soprattutto con la volontà di fare del bene, si possono raggiungere traguardi significativi.
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- Misericordia di Stavia (LU)
