Consolare gli afflitti del Myanmar

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16 Luglio 2025

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Foto di bahar (Pexels)

L’opera di misericordia “consolare gli afflitti” in un messaggio di tre vescovi alle vittime del terremoto e della guerra civile in Myanmar

(Agenzia Fides)

Davanti a eventi terribili come la guerra civile, che da quattro anni insanguina il paese, e come il terremoto che ha sconvolto il Myanmar centrale i tre Vescovi delle diocesi birmane di Myitkyina, Banmaw e Lashio (nel Myanmar centro-settentrionale) confortano i fedeli e scrivono in un messaggio congiunto: “Il Signore Gesù ci ha detto: Non sia turbato il vostro cuore; abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me (Gv 14:1). E ancora: Se uno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mt 16,24)”.

Il messaggio, inviato all’Agenzia Fides, è firmato dai tre Vescovi: mons. John Mung-ngawn La Sam, M.F., della diocesi di Myitkyina; mons. Raymond Sumlut Gam, della diocesi di Banmaw; mons. Lucas Dau Ze Jeimphaung, sdb, della diocesi di Lashio, tutti e tre spesso costretti a lasciare le loro sedi e a cercare rifugio altrove, a causa dell’insicurezza e dei combattimenti nei loro territori.

Negli ultimi quattro anni – notano con amarezza – “i combattimenti hanno causato la distruzione di vite umane, famiglie, fattorie e terreni e lo sfollamento di migliaia di persone nei campi profughi”.

La gente “è preoccupata per la propria sicurezza e per l’istruzione dei propri figli”. Alle ferite della guerra, poi, si sono aggiunte quelle del forte terremoto che “ha colpito nuovamente il Myanmar centrale, causando il crollo di case e il ferimento e la morte di molte persone”.

In una grave situazione di precarietà e di sofferenza, i Vescovi desiderano consolare i fedeli e scrivono: “Non importa quanto difficile possa essere la nostra situazione, se preghiamo Dio ogni giorno con fede e amore, saremo in grado di sopportare tutte le difficoltà e di diventare portatori della croce con Gesù Cristo e ricevere la Sua grazia di conforto e incoraggiamento”.

Fonte

Immagine

L’opera di misericordia “consolare gli afflitti” in un messaggio di tre vescovi alle vittime del terremoto e della guerra civile in Myanmar

(Agenzia Fides)

Davanti a eventi terribili come la guerra civile, che da quattro anni insanguina il paese, e come il terremoto che ha sconvolto il Myanmar centrale i tre Vescovi delle diocesi birmane di Myitkyina, Banmaw e Lashio (nel Myanmar centro-settentrionale) confortano i fedeli e scrivono in un messaggio congiunto: “Il Signore Gesù ci ha detto: Non sia turbato il vostro cuore; abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me (Gv 14:1). E ancora: Se uno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mt 16,24)”.

Il messaggio, inviato all’Agenzia Fides, è firmato dai tre Vescovi: mons. John Mung-ngawn La Sam, M.F., della diocesi di Myitkyina; mons. Raymond Sumlut Gam, della diocesi di Banmaw; mons. Lucas Dau Ze Jeimphaung, sdb, della diocesi di Lashio, tutti e tre spesso costretti a lasciare le loro sedi e a cercare rifugio altrove, a causa dell’insicurezza e dei combattimenti nei loro territori.

Negli ultimi quattro anni – notano con amarezza – “i combattimenti hanno causato la distruzione di vite umane, famiglie, fattorie e terreni e lo sfollamento di migliaia di persone nei campi profughi”.

La gente “è preoccupata per la propria sicurezza e per l’istruzione dei propri figli”. Alle ferite della guerra, poi, si sono aggiunte quelle del forte terremoto che “ha colpito nuovamente il Myanmar centrale, causando il crollo di case e il ferimento e la morte di molte persone”.

In una grave situazione di precarietà e di sofferenza, i Vescovi desiderano consolare i fedeli e scrivono: “Non importa quanto difficile possa essere la nostra situazione, se preghiamo Dio ogni giorno con fede e amore, saremo in grado di sopportare tutte le difficoltà e di diventare portatori della croce con Gesù Cristo e ricevere la Sua grazia di conforto e incoraggiamento”.

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Foto di bahar (Pexels)

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