Contro l’odio, opere e parole nuove

Laboratori nelle scuole di Morciano di Leuca
Dal nostro corrispondente per il Salento Massimo Buccarello: dalla condanna di un episodio di razzismo alla costruzione di un’altra visione del mondo
A Morciano di Leuca, in provincia di Lecce, fuori da un centro di accoglienza per minori non accompagnati, sono comparse svastiche e scritte razziste, fasciste e antisemitiche.
Un gesto grave, che non può essere ridotto a una bravata e che va chiamato per quello che è: odio.
Ma la comunità di Morciano non è questo. Una comunità non è un muro imbrattato nella notte. Non è un gesto anonimo. Non è un piccolo gruppo che sceglie di farsi sentire attraverso la violenza dei simboli e delle parole.
Scriviamo come cooperativa I.P.A.D. Mediterranean, che con l’APS Formami lavora nelle scuole e nel Comune di Morciano di Leuca grazie al servizio di mediazione nei contesti educativi dell’Ambito territoriale di Gagliano del Capo.
In questo contesto, come braccio operativo della Caritas Diocesana Ugento Santa Maria di Leuca , abbiamo organizzato laboratori con Focsiv nelle scuole
e partecipato a diversi incontri sul tema dell’accoglienza e dell’interculturalità, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Patù-Salve-Morciano diretto dal Prof. Gianni Sergi.
Una comunità è fatta di relazioni, di incontri, di responsabilità condivise.
È quella che ogni giorno attraversiamo nelle scuole, nei laboratori, negli spazi di ascolto.
È quella che costruiamo insieme a docenti, famiglie italiane e straniere, bambini e ragazzi.
È quella che cresce nei percorsi fatti fianco a fianco, dove le differenze non fanno paura ma diventano occasione di conoscenza.
Il lavoro educativo che portiamo avanti è, da sempre, un lavoro di pace. Silenzioso, quotidiano, concreto.
Quei segni sono segni di odio e li rifiutiamo, perché raccontiamo e costruiamo ogni giorno un’altra visione del mondo.
Per questo vogliamo riconoscere la sensibilità dimostrata dall’amministrazione comunale, intervenuta prontamente, e sentiamo la responsabilità di fare rete con tutte le associazioni, i cittadini e le realtà del territorio che ogni giorno scelgono, con i fatti, un’altra direzione.
Quei segni non rappresentano la comunità di Morciano. Sta a noi, insieme, continuare a scriverne altri.
«Il mondo è distrutto da una manciata di tiranni ed è tenuto in piedi da una miriade di fratelli e sorelle solidali!». Papa Leone XIV
Immagini
- Foto di Massimo Buccarello
Dal nostro corrispondente per il Salento Massimo Buccarello: dalla condanna di un episodio di razzismo alla costruzione di un’altra visione del mondo
A Morciano di Leuca, in provincia di Lecce, fuori da un centro di accoglienza per minori non accompagnati, sono comparse svastiche e scritte razziste, fasciste e antisemitiche.
Un gesto grave, che non può essere ridotto a una bravata e che va chiamato per quello che è: odio.
Ma la comunità di Morciano non è questo. Una comunità non è un muro imbrattato nella notte. Non è un gesto anonimo. Non è un piccolo gruppo che sceglie di farsi sentire attraverso la violenza dei simboli e delle parole.
Scriviamo come cooperativa I.P.A.D. Mediterranean, che con l’APS Formami lavora nelle scuole e nel Comune di Morciano di Leuca grazie al servizio di mediazione nei contesti educativi dell’Ambito territoriale di Gagliano del Capo.
In questo contesto, come braccio operativo della Caritas Diocesana Ugento Santa Maria di Leuca , abbiamo organizzato laboratori con Focsiv nelle scuole
e partecipato a diversi incontri sul tema dell’accoglienza e dell’interculturalità, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Patù-Salve-Morciano diretto dal Prof. Gianni Sergi.
Una comunità è fatta di relazioni, di incontri, di responsabilità condivise.
È quella che ogni giorno attraversiamo nelle scuole, nei laboratori, negli spazi di ascolto.
È quella che costruiamo insieme a docenti, famiglie italiane e straniere, bambini e ragazzi.
È quella che cresce nei percorsi fatti fianco a fianco, dove le differenze non fanno paura ma diventano occasione di conoscenza.
Il lavoro educativo che portiamo avanti è, da sempre, un lavoro di pace. Silenzioso, quotidiano, concreto.
Quei segni sono segni di odio e li rifiutiamo, perché raccontiamo e costruiamo ogni giorno un’altra visione del mondo.
Per questo vogliamo riconoscere la sensibilità dimostrata dall’amministrazione comunale, intervenuta prontamente, e sentiamo la responsabilità di fare rete con tutte le associazioni, i cittadini e le realtà del territorio che ogni giorno scelgono, con i fatti, un’altra direzione.
Quei segni non rappresentano la comunità di Morciano. Sta a noi, insieme, continuare a scriverne altri.
«Il mondo è distrutto da una manciata di tiranni ed è tenuto in piedi da una miriade di fratelli e sorelle solidali!». Papa Leone XIV
Immagini
- Foto di Massimo Buccarello

Laboratori nelle scuole di Morciano di Leuca


