Amazzonia | Le navi-ospedale ispirate da papa Francesco

Fonte: Vatican News
Sono ormeggiate lungo il fiume Guajará e offrono assistenza medica a chi ne ha più bisogno: sono le navi-ospedale
Lungo il Rio delle Amazzoni portano assistenza medica alle comunità più isolate della foresta pluviale… La flotta – composta dalla São João XXIII, dalla Papa Francesco e dalla Saint John Paul II – è stata donata da Papa Francesco ed è parte di un progetto ispirato alla sua visione di “ecologia integrale” e alla Chiesa come “ospedale da campo”.
Le imbarcazioni, ormeggiate sul fiume Guajará a Belém nel Pará, raggiungono aree senza strade di comunicazione. Medici, infermieri e volontari viaggiano anche per giorni per portare cure dove non esistono ospedali o ambulatori.
Un medico volontario, l’oftalmologo 28enne Felipe, racconta che le barche dispongono di ambulatori, laboratori, sale operatorie e una farmacia. Si effettuano visite specialistiche, analisi, interventi chirurgici anche molto complessi, come l’asportazione della cataratta.
Molte delle malattie trattate sono facilmente curabili, ma nelle comunità amazzoniche sono spesso trascurate: infezioni, ernie, cataratte sono comuni, e molte persone aspettano anni prima di ricevere la prima visita o devono percorrere ore in canoa per raggiungere le navi.
Felipe racconta anche la riconoscenza della gente: gesti semplici, come offrire un frutto esotico o foglie di jambu – una pianta con effetto anestetico naturale – dimostrano la fiducia che le comunità ripongono nel personale medico.
Secondo il volontario, il progetto non è solo beneficenza: “è una trasformazione comunitaria”, sia per chi riceve le cure, sia per chi le dà.
Durante la COP30 sul clima a Belém, la presenza delle navi-ospedale sottolinea il collegamento tra la cura delle persone e la salvaguardia dell’ambiente: il messaggio è che non si può separare l’assistenza umana dalla cura della “casa comune”, come teorizzato nella Laudato sì.
Finora, l’iniziativa ha offerto cure a circa un milione di persone.
Felipe ha dichiarato che, nonostante la missione attuale stia per terminare, lui è già pronto a tornare: “Non voglio che finisca”.
Con queste navi, conclude, l’eredità di Papa Francesco si manifesta in modo tangibile: “Papa Francesco è ancora qui, nel cuore dell’Amazzonia”
Fonte e immagine
Sono ormeggiate lungo il fiume Guajará e offrono assistenza medica a chi ne ha più bisogno: sono le navi-ospedale
Lungo il Rio delle Amazzoni portano assistenza medica alle comunità più isolate della foresta pluviale… La flotta – composta dalla São João XXIII, dalla Papa Francesco e dalla Saint John Paul II – è stata donata da Papa Francesco ed è parte di un progetto ispirato alla sua visione di “ecologia integrale” e alla Chiesa come “ospedale da campo”.
Le imbarcazioni, ormeggiate sul fiume Guajará a Belém nel Pará, raggiungono aree senza strade di comunicazione. Medici, infermieri e volontari viaggiano anche per giorni per portare cure dove non esistono ospedali o ambulatori.
Un medico volontario, l’oftalmologo 28enne Felipe, racconta che le barche dispongono di ambulatori, laboratori, sale operatorie e una farmacia. Si effettuano visite specialistiche, analisi, interventi chirurgici anche molto complessi, come l’asportazione della cataratta.
Molte delle malattie trattate sono facilmente curabili, ma nelle comunità amazzoniche sono spesso trascurate: infezioni, ernie, cataratte sono comuni, e molte persone aspettano anni prima di ricevere la prima visita o devono percorrere ore in canoa per raggiungere le navi.
Felipe racconta anche la riconoscenza della gente: gesti semplici, come offrire un frutto esotico o foglie di jambu – una pianta con effetto anestetico naturale – dimostrano la fiducia che le comunità ripongono nel personale medico.
Secondo il volontario, il progetto non è solo beneficenza: “è una trasformazione comunitaria”, sia per chi riceve le cure, sia per chi le dà.
Durante la COP30 sul clima a Belém, la presenza delle navi-ospedale sottolinea il collegamento tra la cura delle persone e la salvaguardia dell’ambiente: il messaggio è che non si può separare l’assistenza umana dalla cura della “casa comune”, come teorizzato nella Laudato sì.
Finora, l’iniziativa ha offerto cure a circa un milione di persone.
Felipe ha dichiarato che, nonostante la missione attuale stia per terminare, lui è già pronto a tornare: “Non voglio che finisca”.
Con queste navi, conclude, l’eredità di Papa Francesco si manifesta in modo tangibile: “Papa Francesco è ancora qui, nel cuore dell’Amazzonia”
Fonte e immagine

Fonte: Vatican News


