I sogni di un missionario… RICOMINCIARE

Foto di Nubia Navarro (nubikini)
Che cosa sogna un missionario? In questa nuova rubrica, ce lo racconterà padre Oliviero Ferro, missionario saveriano
Siamo abituati a vedere i missionari e le missionarie come persone “di azione”, concrete, che fanno i fatti. Perché, di fronte alla povertà e a tante situazioni drammatiche, sanno tenere i piedi per terra.
Tuttavia, prima di agire, loro sognano in grande. La loro stessa vocazione è il sogno di Dio che si realizza nel mondo; è il segno di un pensiero che sa darsi le ali per volare lontano e farsi vicino.
Partire, sperare, crescere, imparare, donare…
Sono solo alcuni dei sogni dei missionari. Sono i desideri di infinito che hanno nel cuore, e che traducono in amore, servizio e condivisione nella vita dei fratelli incontrati.
Dai sogni alle opere, appunto.
Il sogno di un missionario è di stare tutta la vita in un unico posto. Ho conosciuto l’Africa e vorrei starci per sempre.
Però poi c’è qualcuno, i tuoi superiori, che vengono a svegliarti dal sogno. Ti chiedono di ritornare in Italia per fare conoscere a tutti cos’è l’Africa, per farne innamorare altri.
E allora, a malincuore, sali sull’aereo e sbarchi nella terra dove tu sei nato. Ti accorgi che molti non conoscono l’Africa, anzi sono pieni di pregiudizi. Tu cerchi di parlare loro, di fare capire che è il luogo più bello del mondo. Ti guardano con sufficienza.
Ti chiedono che cosa ci guadagni. Forse si potrebbe rispondere come la volpe al piccolo principe “il colore del grano” oppure la gioia di sentirti a casa tua. Ti guarderanno di traverso per farti capire che insomma non sei del tutto a posto.
Loro hanno tante cose da fare. Hanno i messaggini da mandare col cellulare di ultima generazione. Aspettano di essere taggati su Facebook. Insomma, non hanno tempo per i tuoi sogni.
Loro hanno i piedi ben piantati su questa terra, almeno lo credono. Quindi non bisogna far perdere loro tempo, non bisogna distrarli nelle loro molteplici occupazioni (come il commerciante di stelle e il piccolo principe).
E io cosa devo dire a questo punto? Mi è stato chiesto di ricominciare una nuova vita in mezzo a queste persone non interessate ai problemi degli altri (e forse neanche ai propri). A volte, verrebbe voglia di scappare, di ritornare laggiù in Africa. Come scout mi hanno insegnato che dove piazzi la tenda, lì è casa tua. Ora me l’hanno piazzata in Italia. D’accordo. Ma sono sempre pronto a prendere il primo aereo. I sogni sono lassù in alto. E un giorno diventeranno realtà.
Immagine in evidenza
Che cosa sogna un missionario? In questa nuova rubrica, ce lo racconterà padre Oliviero Ferro, missionario saveriano
Siamo abituati a vedere i missionari e le missionarie come persone “di azione”, concrete, che fanno i fatti. Perché, di fronte alla povertà e a tante situazioni drammatiche, sanno tenere i piedi per terra.
Tuttavia, prima di agire, loro sognano in grande. La loro stessa vocazione è il sogno di Dio che si realizza nel mondo; è il segno di un pensiero che sa darsi le ali per volare lontano e farsi vicino.
Partire, sperare, crescere, imparare, donare…
Sono solo alcuni dei sogni dei missionari. Sono i desideri di infinito che hanno nel cuore, e che traducono in amore, servizio e condivisione nella vita dei fratelli incontrati.
Dai sogni alle opere, appunto.
Il sogno di un missionario è di stare tutta la vita in un unico posto. Ho conosciuto l’Africa e vorrei starci per sempre.
Però poi c’è qualcuno, i tuoi superiori, che vengono a svegliarti dal sogno. Ti chiedono di ritornare in Italia per fare conoscere a tutti cos’è l’Africa, per farne innamorare altri.
E allora, a malincuore, sali sull’aereo e sbarchi nella terra dove tu sei nato. Ti accorgi che molti non conoscono l’Africa, anzi sono pieni di pregiudizi. Tu cerchi di parlare loro, di fare capire che è il luogo più bello del mondo. Ti guardano con sufficienza.
Ti chiedono che cosa ci guadagni. Forse si potrebbe rispondere come la volpe al piccolo principe “il colore del grano” oppure la gioia di sentirti a casa tua. Ti guarderanno di traverso per farti capire che insomma non sei del tutto a posto.
Loro hanno tante cose da fare. Hanno i messaggini da mandare col cellulare di ultima generazione. Aspettano di essere taggati su Facebook. Insomma, non hanno tempo per i tuoi sogni.
Loro hanno i piedi ben piantati su questa terra, almeno lo credono. Quindi non bisogna far perdere loro tempo, non bisogna distrarli nelle loro molteplici occupazioni (come il commerciante di stelle e il piccolo principe).
E io cosa devo dire a questo punto? Mi è stato chiesto di ricominciare una nuova vita in mezzo a queste persone non interessate ai problemi degli altri (e forse neanche ai propri). A volte, verrebbe voglia di scappare, di ritornare laggiù in Africa. Come scout mi hanno insegnato che dove piazzi la tenda, lì è casa tua. Ora me l’hanno piazzata in Italia. D’accordo. Ma sono sempre pronto a prendere il primo aereo. I sogni sono lassù in alto. E un giorno diventeranno realtà.
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Foto di Nubia Navarro (nubikini)


