Oceania | “Un messaggio che possa essere letto da tutti”

Suor A. Maria Gervasoni con una ragazza
Dalle Solomon Islands, la nostra corrispondente suor Anna Maria Gervasoni, missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Sono sempre contenta di raccontare storie e vita delle Isole Salomone, la terra che mi ospita da quasi vent’anni. Dopo sei anni di “trasferta” nelle Province dell’Ovest, sono ritornata a Honiara, la capitale, dove abbiamo tanta allegria, accogliendo una quarantina di ragazze studenti e una cinquantina di giovani donne del corso professionale.
Ogni giorno la nostra casa ed i nostri cuori vengono riempiti di storie, risate, lacrime, sorrisi, sorprese… non c’è il rischio di annoiarsi qui da noi!
In Honiara la nostra casa ha un bel giardino, che negli anni abbiamo abbellito con tanti alberi da frutta, tropicale naturalmente.
La cosa interessante è che noi suore non vediamo mai i “frutti” del nostro lavoro, perché le ragazze sono più veloci di noi! La frutta non fa in tempo ad
accennare di maturare che subito sparisce… Le ragazze battono in “volata” persino gli uccelli che vengono con la speranza di godere dei doni preparati per loro dal Padre, ma le figlie sono terribili!
Così, nel nome dell’equa distribuzione dei beni, abbiamo assegnato gli alberi per le ragazze, per le suore ed anche per gli uccellini del bosco… Come vedete,
siamo perfettamente in linea con il Laudato Si’.
Il nostro complesso abitativo e scolastico è recintato ed ha un grande cancello d’entrata. Chi entra e chi esce sa che deve aprire, ma anche sistematicamente chiudere il cancello… A voi può sembrare normale, ma qui alle Salomone non lo è: prima di tutto perché in genere non ci sono molti recinti, e poi, anche se ci sono, i cancelli d’entrata restano perennemente aperti… anche di notte!
Noi, ad un certo punto siamo state criticate in proposito, come se volessimo isolarci, lasciare fuori il mondo. Parlando con le ragazze e le studentesse, abbiamo saputo che per loro, chiudere il cancello quando entrano, è come lasciare pesi, preoccupazioni, dolori, confusioni alle spalle, fuori, ed entrare in un posto dove possono sentirsi libere di esprimersi e di essere come veramente sono.
Vengono da noi per ricaricare le batterie e realizzare quanta energia e quante qualità hanno veramente, preparandosi così ad affrontare meglio il quotidiano.
Questi due semplici episodi esprimono, a mio parere, quello che sperimento e vivo come missionaria.
Non faccio grandi cose, non realizzo imprese straordinarie, non pronuncio discorsi importanti, semplicemente condivido la mia vita, la gioia che ho nel cuore, la fatica che mi si presenta nel cammino, con chi mi è accanto. Cerco di dare il buon esempio di chi ama e si prende cura del prossimo, consorelle, ragazze o bambini della parrocchia, cercando di essere un messaggio che possa essere letto da tutti, non importa quale grado di cultura si abbia, e che dica quello che ognuno ha bisogno di sentire in quel momento.
Per me questo è essere missionari, questo è essere portatori di speranza… e lo rilancio a voi tutti:
siate anche voi missionari portatori di speranza dove siete e dove vivete.
Immagine
- Foto di suor Anna Maria Gervasoni
Dalle Solomon Islands, la nostra corrispondente suor Anna Maria Gervasoni, missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Sono sempre contenta di raccontare storie e vita delle Isole Salomone, la terra che mi ospita da quasi vent’anni. Dopo sei anni di “trasferta” nelle Province dell’Ovest, sono ritornata a Honiara, la capitale, dove abbiamo tanta allegria, accogliendo una quarantina di ragazze studenti e una cinquantina di giovani donne del corso professionale.
Ogni giorno la nostra casa ed i nostri cuori vengono riempiti di storie, risate, lacrime, sorrisi, sorprese… non c’è il rischio di annoiarsi qui da noi!
In Honiara la nostra casa ha un bel giardino, che negli anni abbiamo abbellito con tanti alberi da frutta, tropicale naturalmente.
La cosa interessante è che noi suore non vediamo mai i “frutti” del nostro lavoro, perché le ragazze sono più veloci di noi! La frutta non fa in tempo ad
accennare di maturare che subito sparisce… Le ragazze battono in “volata” persino gli uccelli che vengono con la speranza di godere dei doni preparati per loro dal Padre, ma le figlie sono terribili!
Così, nel nome dell’equa distribuzione dei beni, abbiamo assegnato gli alberi per le ragazze, per le suore ed anche per gli uccellini del bosco… Come vedete,
siamo perfettamente in linea con il Laudato Si’.
Il nostro complesso abitativo e scolastico è recintato ed ha un grande cancello d’entrata. Chi entra e chi esce sa che deve aprire, ma anche sistematicamente chiudere il cancello… A voi può sembrare normale, ma qui alle Salomone non lo è: prima di tutto perché in genere non ci sono molti recinti, e poi, anche se ci sono, i cancelli d’entrata restano perennemente aperti… anche di notte!
Noi, ad un certo punto siamo state criticate in proposito, come se volessimo isolarci, lasciare fuori il mondo. Parlando con le ragazze e le studentesse, abbiamo saputo che per loro, chiudere il cancello quando entrano, è come lasciare pesi, preoccupazioni, dolori, confusioni alle spalle, fuori, ed entrare in un posto dove possono sentirsi libere di esprimersi e di essere come veramente sono.
Vengono da noi per ricaricare le batterie e realizzare quanta energia e quante qualità hanno veramente, preparandosi così ad affrontare meglio il quotidiano.
Questi due semplici episodi esprimono, a mio parere, quello che sperimento e vivo come missionaria.
Non faccio grandi cose, non realizzo imprese straordinarie, non pronuncio discorsi importanti, semplicemente condivido la mia vita, la gioia che ho nel cuore, la fatica che mi si presenta nel cammino, con chi mi è accanto. Cerco di dare il buon esempio di chi ama e si prende cura del prossimo, consorelle, ragazze o bambini della parrocchia, cercando di essere un messaggio che possa essere letto da tutti, non importa quale grado di cultura si abbia, e che dica quello che ognuno ha bisogno di sentire in quel momento.
Per me questo è essere missionari, questo è essere portatori di speranza… e lo rilancio a voi tutti:
siate anche voi missionari portatori di speranza dove siete e dove vivete.
Immagine
- Foto di suor Anna Maria Gervasoni

Suor A. Maria Gervasoni con una ragazza


