Palermo, quartiere Brancaccio | Giovani e relazioni sane

Legami autentici e libertà personale: al Centro Padre Nostro di Palermo, i giovani riflettono insieme agli esperti
(di Redazione Il Mediterraneo24)
PALERMO. Un laboratorio per educare i ragazzi alle relazioni. Ha preso vita nel cuore di Brancaccio, in via Hazon.
E a promuoverlo è stato il Centro di accoglienza Padre Nostro, che ha coinvolto i ragazzi del quartiere. L’appuntamento rientra nel programma di iniziative promosse dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Palermo in occasione del mese di novembre, tradizionalmente dedicato alla riflessione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
L’incontro, guidato dalla psicologa Cettina Polizzi, ha voluto offrire ai più giovani uno spazio di dialogo e confronto su un tema tanto quotidiano quanto complesso: come costruire relazioni che facciano stare bene, che nutrano e non soffochino. E’ intervenuta anche la dottoressa Maria Grazia Di Giorgi, ginecologa del consultorio Danisinni.
«Abbiamo lavorato con i ragazzi su quello che per loro significa una relazione sana, una relazione che abbia le caratteristiche del benessere personale — racconta Polizzi —. Dalle loro parole è emerso che un legame autentico deve essere fondato sull’amore, sul rispetto, sulla fiducia reciproca, ma anche sulla possibilità di mantenere la propria libertà. Una relazione, dicono i ragazzi, non deve mai essere castrante o soffocante».
Fonte e immagine
Legami autentici e libertà personale: al Centro Padre Nostro di Palermo, i giovani riflettono insieme agli esperti
(di Redazione Il Mediterraneo24)
PALERMO. Un laboratorio per educare i ragazzi alle relazioni. Ha preso vita nel cuore di Brancaccio, in via Hazon.
E a promuoverlo è stato il Centro di accoglienza Padre Nostro, che ha coinvolto i ragazzi del quartiere. L’appuntamento rientra nel programma di iniziative promosse dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Palermo in occasione del mese di novembre, tradizionalmente dedicato alla riflessione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
L’incontro, guidato dalla psicologa Cettina Polizzi, ha voluto offrire ai più giovani uno spazio di dialogo e confronto su un tema tanto quotidiano quanto complesso: come costruire relazioni che facciano stare bene, che nutrano e non soffochino. E’ intervenuta anche la dottoressa Maria Grazia Di Giorgi, ginecologa del consultorio Danisinni.
«Abbiamo lavorato con i ragazzi su quello che per loro significa una relazione sana, una relazione che abbia le caratteristiche del benessere personale — racconta Polizzi —. Dalle loro parole è emerso che un legame autentico deve essere fondato sull’amore, sul rispetto, sulla fiducia reciproca, ma anche sulla possibilità di mantenere la propria libertà. Una relazione, dicono i ragazzi, non deve mai essere castrante o soffocante».
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