Giornata della Vita Consacrata | Io misericordiato

Foto di Tuesday Temptation(Pexels)
La testimonianza di un laico consacrato che esprime gratitudine per l’amore ricevuto da Dio e per il dono della sua vocazione
In questa Giornata per la vita consacrata, io ringrazio Dio per la sua misericordia, perché ha saputo raggiungermi proprio quando mi sentivo lontano, fragile, incapace di amare davvero. Se oggi sono un laico consacrato, non è per merito mio, ma perché il Signore mi ha guardato con occhi di compassione e mi ha scelto così come ero, con le mie povertà e le mie ferite.
Per molto tempo ho cercato la felicità in altre strade, convinto che bastasse costruirmi da solo il mio futuro. E invece è stato Dio, con pazienza e tenerezza, a venirmi incontro.
Mi ha “misericordiato”, come direbbe Papa Francesco: mi ha avvolto nel suo perdono, mi ha rialzato quando cadevo, mi ha fatto sentire amato senza condizioni.
In quell’abbraccio ho scoperto che la vera gioia nasce dall’essere accolti e trasformati dalla misericordia.
La vocazione è stata un dono inatteso, sbocciato lentamente nel silenzio della preghiera e nell’incontro con persone che mi hanno testimoniato un amore autentico. Ho compreso che il Signore non mi chiamava perché fossi perfetto, ma perché mi lasciassi plasmare da Lui.
Essere consacrato significa proprio questo: affidargli ogni giorno la mia vita, permettergli di fare della mia fragilità uno strumento del suo amore.
Oggi, sento forte il desiderio di restituire almeno in parte ciò che ho ricevuto. Vorrei essere segno di misericordia per chi incontro, soprattutto per chi si sente escluso, ferito o scoraggiato. Ogni sorriso donato, ogni ascolto paziente, ogni gesto di servizio è per me un modo concreto di ringraziare Dio.
La mia vita è una storia di grazia. Se guardo al passato vedo le mie cadute, ma vedo soprattutto la mano di Dio che non mi ha mai abbandonato.
Se guardo al presente, vedo un cammino ancora da percorrere, fatto di fedeltà quotidiana e di fiducia. Se guardo al futuro, lo affido a Lui, certo che la sua misericordia continuerà a guidarmi.
Grazie, Signore, per avermi chiamato. Grazie per avermi perdonato. Grazie per avermi reso tuo, nella gioia semplice della consacrazione. Tutto è dono, tutto è grazia.
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La testimonianza di un laico consacrato che esprime gratitudine per l’amore ricevuto da Dio e per il dono della sua vocazione
In questa Giornata per la vita consacrata, io ringrazio Dio per la sua misericordia, perché ha saputo raggiungermi proprio quando mi sentivo lontano, fragile, incapace di amare davvero. Se oggi sono un laico consacrato, non è per merito mio, ma perché il Signore mi ha guardato con occhi di compassione e mi ha scelto così come ero, con le mie povertà e le mie ferite.
Per molto tempo ho cercato la felicità in altre strade, convinto che bastasse costruirmi da solo il mio futuro. E invece è stato Dio, con pazienza e tenerezza, a venirmi incontro.
Mi ha “misericordiato”, come direbbe Papa Francesco: mi ha avvolto nel suo perdono, mi ha rialzato quando cadevo, mi ha fatto sentire amato senza condizioni.
In quell’abbraccio ho scoperto che la vera gioia nasce dall’essere accolti e trasformati dalla misericordia.
La vocazione è stata un dono inatteso, sbocciato lentamente nel silenzio della preghiera e nell’incontro con persone che mi hanno testimoniato un amore autentico. Ho compreso che il Signore non mi chiamava perché fossi perfetto, ma perché mi lasciassi plasmare da Lui.
Essere consacrato significa proprio questo: affidargli ogni giorno la mia vita, permettergli di fare della mia fragilità uno strumento del suo amore.
Oggi, sento forte il desiderio di restituire almeno in parte ciò che ho ricevuto. Vorrei essere segno di misericordia per chi incontro, soprattutto per chi si sente escluso, ferito o scoraggiato. Ogni sorriso donato, ogni ascolto paziente, ogni gesto di servizio è per me un modo concreto di ringraziare Dio.
La mia vita è una storia di grazia. Se guardo al passato vedo le mie cadute, ma vedo soprattutto la mano di Dio che non mi ha mai abbandonato.
Se guardo al presente, vedo un cammino ancora da percorrere, fatto di fedeltà quotidiana e di fiducia. Se guardo al futuro, lo affido a Lui, certo che la sua misericordia continuerà a guidarmi.
Grazie, Signore, per avermi chiamato. Grazie per avermi perdonato. Grazie per avermi reso tuo, nella gioia semplice della consacrazione. Tutto è dono, tutto è grazia.
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Foto di Tuesday Temptation(Pexels)


