“L’alfabeto della Misericordia” | K come KINDNESS (GENTILEZZA)

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24 Dicembre 2025

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Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

Una lettera dell’alfabeto per poi pensare a una parola che ci rimandi alle opere di misericordia. Questo mercoledì, abbiamo la – K

Suor Christine Mweteise, della Congregazione “Sisters of Our Lady of Good Counsel”, è una cara amica di spazio + spadoni. Dopo l’esperienza formativa nel 2022 presso la Misericordia di Canosa di Puglia,  in Uganda porta avanti il Progetto HIC SUM: il panificio di Mbarara.

Per questa rubrica, ha scelto di condividere con noi la parola “Kindness” (gentilezza).

La gentilezza è vista come un linguaggio universale nelle culture africane, che tutti possono ascoltare e sentire anche senza l’uso delle parole.

Essa viene paragonata alla pioggia: «la pioggia non cade su un solo tetto. Non fa distinzione tra il buono e il malvagio, né tra il ricco e il povero, ma cade su tutti». Questo per mostrare come la gentilezza porti beneficio a tutti, non solo a pochi eletti.

Ecco alcune parole che sono collegate alla Kindness:

  • Generosità: disponibilità a offrire assistenza e sostegno agli altri.
  • Cuore disponibile: volontà di aiutare gli altri liberamente.
  • Empatia: capacità di comprendere e condividere i sentimenti altrui.
  • Cura: manifestare calore umano e delicatezza nelle relazioni.
  • Considerazione: in ogni azione tenere presenti tutte le persone, senza discriminazioni.
  • Buone intenzioni: desiderare il bene degli altri e il loro beneficio.
  • Atteggiamento positivo: viverlo e praticarlo con i fatti, non solo con le parole.
  • Disponibilità al servizio: offrirsi volontariamente per aiutare e salvare chi soffre.

E poi, ci sono diverse azioni che compiono gli animi gentili e misericordiosi:

  • Donare speranza a chi l’ha perduta.
  • Nutrire gli affamati quando si presenta il bisogno.
  • Prendersi a cuore gli altri, desiderando il loro bene.
  • Visitare chi soffre, come i detenuti, offrendo preghiera e sostegno psico-sociale.
  • Consolare coloro che hanno perso la speranza nella vita.
  • Avere un cuore amorevole e augurare il bene agli altri.
  • Compiere gesti con buone intenzioni, creando un impatto positivo su singoli e comunità.
  • Sostenere gli altri senza aspettarsi ricompense, con cuore sincero.
  • Essere umani verso gli altri, senza causare dolore o danno, ma generando gioia.
  • Favorire il cambiamento di persone con comportamenti negativi come ladri o prostitute, aiutandole a pentirsi e a trasformare la propria vita.
  • Creare opportunità per liberare i più vulnerabili dalla loro condizione, offrendo ad esempio avvii al lavoro o strumenti per ripartire.
  • Coltivare un senso e uno spirito di comunità, orientati a risultati buoni e condivisi.

Se anche tu vuoi scrivere la “tua” parola della misericordia, scegli una lettera e invia a: editor@spaziospadoni.org (Loredana Brigante)

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Una lettera dell’alfabeto per poi pensare a una parola che ci rimandi alle opere di misericordia. Questo mercoledì, abbiamo la – K

Suor Christine Mweteise, della Congregazione “Sisters of Our Lady of Good Counsel”, è una cara amica di spazio + spadoni. Dopo l’esperienza formativa nel 2022 presso la Misericordia di Canosa di Puglia,  in Uganda porta avanti il Progetto HIC SUM: il panificio di Mbarara.

Per questa rubrica, ha scelto di condividere con noi la parola “Kindness” (gentilezza).

La gentilezza è vista come un linguaggio universale nelle culture africane, che tutti possono ascoltare e sentire anche senza l’uso delle parole.

Essa viene paragonata alla pioggia: «la pioggia non cade su un solo tetto. Non fa distinzione tra il buono e il malvagio, né tra il ricco e il povero, ma cade su tutti». Questo per mostrare come la gentilezza porti beneficio a tutti, non solo a pochi eletti.

Ecco alcune parole che sono collegate alla Kindness:

  • Generosità: disponibilità a offrire assistenza e sostegno agli altri.
  • Cuore disponibile: volontà di aiutare gli altri liberamente.
  • Empatia: capacità di comprendere e condividere i sentimenti altrui.
  • Cura: manifestare calore umano e delicatezza nelle relazioni.
  • Considerazione: in ogni azione tenere presenti tutte le persone, senza discriminazioni.
  • Buone intenzioni: desiderare il bene degli altri e il loro beneficio.
  • Atteggiamento positivo: viverlo e praticarlo con i fatti, non solo con le parole.
  • Disponibilità al servizio: offrirsi volontariamente per aiutare e salvare chi soffre.

E poi, ci sono diverse azioni che compiono gli animi gentili e misericordiosi:

  • Donare speranza a chi l’ha perduta.
  • Nutrire gli affamati quando si presenta il bisogno.
  • Prendersi a cuore gli altri, desiderando il loro bene.
  • Visitare chi soffre, come i detenuti, offrendo preghiera e sostegno psico-sociale.
  • Consolare coloro che hanno perso la speranza nella vita.
  • Avere un cuore amorevole e augurare il bene agli altri.
  • Compiere gesti con buone intenzioni, creando un impatto positivo su singoli e comunità.
  • Sostenere gli altri senza aspettarsi ricompense, con cuore sincero.
  • Essere umani verso gli altri, senza causare dolore o danno, ma generando gioia.
  • Favorire il cambiamento di persone con comportamenti negativi come ladri o prostitute, aiutandole a pentirsi e a trasformare la propria vita.
  • Creare opportunità per liberare i più vulnerabili dalla loro condizione, offrendo ad esempio avvii al lavoro o strumenti per ripartire.
  • Coltivare un senso e uno spirito di comunità, orientati a risultati buoni e condivisi.

Se anche tu vuoi scrivere la “tua” parola della misericordia, scegli una lettera e invia a: editor@spaziospadoni.org (Loredana Brigante)

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