“L’alfabeto della Misericordia” | K come KINDNESS (GENTILEZZA)

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni
Una lettera dell’alfabeto per poi pensare a una parola che ci rimandi alle opere di misericordia. Questo mercoledì, abbiamo la – K
Suor Christine Mweteise, della Congregazione “Sisters of Our Lady of Good Counsel”, è una cara amica di spazio + spadoni. Dopo l’esperienza formativa nel 2022 presso la Misericordia di Canosa di Puglia, in Uganda porta avanti il Progetto HIC SUM: il panificio di Mbarara.
Per questa rubrica, ha scelto di condividere con noi la parola “Kindness” (gentilezza).
La gentilezza è vista come un linguaggio universale nelle culture africane, che tutti possono ascoltare e sentire anche senza l’uso delle parole.
Essa viene paragonata alla pioggia: «la pioggia non cade su un solo tetto. Non fa distinzione tra il buono e il malvagio, né tra il ricco e il povero, ma cade su tutti». Questo per mostrare come la gentilezza porti beneficio a tutti, non solo a pochi eletti.
Ecco alcune parole che sono collegate alla Kindness:
- Generosità: disponibilità a offrire assistenza e sostegno agli altri.
- Cuore disponibile: volontà di aiutare gli altri liberamente.
- Empatia: capacità di comprendere e condividere i sentimenti altrui.
- Cura: manifestare calore umano e delicatezza nelle relazioni.
- Considerazione: in ogni azione tenere presenti tutte le persone, senza discriminazioni.
- Buone intenzioni: desiderare il bene degli altri e il loro beneficio.
- Atteggiamento positivo: viverlo e praticarlo con i fatti, non solo con le parole.
- Disponibilità al servizio: offrirsi volontariamente per aiutare e salvare chi soffre.
E poi, ci sono diverse azioni che compiono gli animi gentili e misericordiosi:
- Donare speranza a chi l’ha perduta.
- Nutrire gli affamati quando si presenta il bisogno.
- Prendersi a cuore gli altri, desiderando il loro bene.
- Visitare chi soffre, come i detenuti, offrendo preghiera e sostegno psico-sociale.
- Consolare coloro che hanno perso la speranza nella vita.
- Avere un cuore amorevole e augurare il bene agli altri.
- Compiere gesti con buone intenzioni, creando un impatto positivo su singoli e comunità.
- Sostenere gli altri senza aspettarsi ricompense, con cuore sincero.
- Essere umani verso gli altri, senza causare dolore o danno, ma generando gioia.
- Favorire il cambiamento di persone con comportamenti negativi come ladri o prostitute, aiutandole a pentirsi e a trasformare la propria vita.
- Creare opportunità per liberare i più vulnerabili dalla loro condizione, offrendo ad esempio avvii al lavoro o strumenti per ripartire.
- Coltivare un senso e uno spirito di comunità, orientati a risultati buoni e condivisi.
Se anche tu vuoi scrivere la “tua” parola della misericordia, scegli una lettera e invia a: editor@spaziospadoni.org (Loredana Brigante)
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Una lettera dell’alfabeto per poi pensare a una parola che ci rimandi alle opere di misericordia. Questo mercoledì, abbiamo la – K
Suor Christine Mweteise, della Congregazione “Sisters of Our Lady of Good Counsel”, è una cara amica di spazio + spadoni. Dopo l’esperienza formativa nel 2022 presso la Misericordia di Canosa di Puglia, in Uganda porta avanti il Progetto HIC SUM: il panificio di Mbarara.
Per questa rubrica, ha scelto di condividere con noi la parola “Kindness” (gentilezza).
La gentilezza è vista come un linguaggio universale nelle culture africane, che tutti possono ascoltare e sentire anche senza l’uso delle parole.
Essa viene paragonata alla pioggia: «la pioggia non cade su un solo tetto. Non fa distinzione tra il buono e il malvagio, né tra il ricco e il povero, ma cade su tutti». Questo per mostrare come la gentilezza porti beneficio a tutti, non solo a pochi eletti.
Ecco alcune parole che sono collegate alla Kindness:
- Generosità: disponibilità a offrire assistenza e sostegno agli altri.
- Cuore disponibile: volontà di aiutare gli altri liberamente.
- Empatia: capacità di comprendere e condividere i sentimenti altrui.
- Cura: manifestare calore umano e delicatezza nelle relazioni.
- Considerazione: in ogni azione tenere presenti tutte le persone, senza discriminazioni.
- Buone intenzioni: desiderare il bene degli altri e il loro beneficio.
- Atteggiamento positivo: viverlo e praticarlo con i fatti, non solo con le parole.
- Disponibilità al servizio: offrirsi volontariamente per aiutare e salvare chi soffre.
E poi, ci sono diverse azioni che compiono gli animi gentili e misericordiosi:
- Donare speranza a chi l’ha perduta.
- Nutrire gli affamati quando si presenta il bisogno.
- Prendersi a cuore gli altri, desiderando il loro bene.
- Visitare chi soffre, come i detenuti, offrendo preghiera e sostegno psico-sociale.
- Consolare coloro che hanno perso la speranza nella vita.
- Avere un cuore amorevole e augurare il bene agli altri.
- Compiere gesti con buone intenzioni, creando un impatto positivo su singoli e comunità.
- Sostenere gli altri senza aspettarsi ricompense, con cuore sincero.
- Essere umani verso gli altri, senza causare dolore o danno, ma generando gioia.
- Favorire il cambiamento di persone con comportamenti negativi come ladri o prostitute, aiutandole a pentirsi e a trasformare la propria vita.
- Creare opportunità per liberare i più vulnerabili dalla loro condizione, offrendo ad esempio avvii al lavoro o strumenti per ripartire.
- Coltivare un senso e uno spirito di comunità, orientati a risultati buoni e condivisi.
Se anche tu vuoi scrivere la “tua” parola della misericordia, scegli una lettera e invia a: editor@spaziospadoni.org (Loredana Brigante)
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