“Non siete soli” | Misericordia per i detenuti

Fonte: Fuori Luogo
A Udine, Ferragosto solidale in carcere e donazioni: iniziativa promossa dal Garante dei diritti dei detenuti
Anche quest’anno, in occasione del Ferragosto, è stata lanciata a Udine una raccolta fondi dal titolo emblematico: «Non siete soli». Promossa dall’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Udine, insieme all’Associazione La Società della Ragione e Icaro Volontariato Giustizia ODV, l’iniziativa si propone di portare un segnale tangibile di vicinanza a chi vive la detenzione, in un contesto segnato da sovraffollamento, caldo, solitudine e difficoltà
Descritta come un messaggio alla società, questa iniziativa vuole trasformare l’isolamento in un’occasione per promuovere valori solidali e di riscatto. Anche se le persone detenute spesso restano invisibili — sospese tra un giorno lontano dall’altro — desiderano essere ricordate come parte della comunità. Il gesto della raccolta diventa dunque un modo concreto per dire: «Non siete soli», con rispetto, umanità e responsabilità civile.
Dietro il gesto: una sfida culturale
Il progetto non è solo un’azione di beneficenza, ma anche un invito a riflettere sulla condizione carceraria. Il caldo torrido estivo, il sovraffollamento, la convivenza forzata e, spesso, condizioni igienico‑sanitarie precarie, sottolineano l’intensità della crisi umanitaria che si consuma quotidianamente dietro le sbarre.
In passato, iniziative simili hanno già contribuito al miglioramento delle condizioni: grazie alla solidarietà, lo scorso anno, sono stati acquistati frigoriferi per le celle, ma anche attrezzi da palestra, giochi per le aree comuni, ed è stato assicurato il supporto psicologico stabile.
Un Ferragosto “diverso”, un messaggio di comunità
L’estate e il Ferragosto sono momenti familiari per molti, carichi di gioia e condivisione. Invece, per le persone detenute, possono rappresentare giorni di isolamento profondo. Un pacco dono — con generi di prima necessità o piccoli conforto — diventa allora più di un regalo: è una dimostrazione di solidarietà, una parola di conforto da parte di chi, al di là dei muri, non dimentica.
L’iniziativa «Non siete soli» non si limita a offrire un sollievo materiale ma vuole ridefinire la percezione della detenzione. È un invito a riconoscere l’umanità e i diritti di ogni individuo, anche chi vive la privazione più estrema. In un Paese che teme di guardare dentro le prigioni, ricordare che la società civile c’è — e che “nessuno deve essere lasciato solo” — è un gesto che va ben oltre il dono.
Fonte e immagine
A Udine, Ferragosto solidale in carcere e donazioni: iniziativa promossa dal Garante dei diritti dei detenuti
Anche quest’anno, in occasione del Ferragosto, è stata lanciata a Udine una raccolta fondi dal titolo emblematico: «Non siete soli». Promossa dall’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Udine, insieme all’Associazione La Società della Ragione e Icaro Volontariato Giustizia ODV, l’iniziativa si propone di portare un segnale tangibile di vicinanza a chi vive la detenzione, in un contesto segnato da sovraffollamento, caldo, solitudine e difficoltà
Descritta come un messaggio alla società, questa iniziativa vuole trasformare l’isolamento in un’occasione per promuovere valori solidali e di riscatto. Anche se le persone detenute spesso restano invisibili — sospese tra un giorno lontano dall’altro — desiderano essere ricordate come parte della comunità. Il gesto della raccolta diventa dunque un modo concreto per dire: «Non siete soli», con rispetto, umanità e responsabilità civile.
Dietro il gesto: una sfida culturale
Il progetto non è solo un’azione di beneficenza, ma anche un invito a riflettere sulla condizione carceraria. Il caldo torrido estivo, il sovraffollamento, la convivenza forzata e, spesso, condizioni igienico‑sanitarie precarie, sottolineano l’intensità della crisi umanitaria che si consuma quotidianamente dietro le sbarre.
In passato, iniziative simili hanno già contribuito al miglioramento delle condizioni: grazie alla solidarietà, lo scorso anno, sono stati acquistati frigoriferi per le celle, ma anche attrezzi da palestra, giochi per le aree comuni, ed è stato assicurato il supporto psicologico stabile.
Un Ferragosto “diverso”, un messaggio di comunità
L’estate e il Ferragosto sono momenti familiari per molti, carichi di gioia e condivisione. Invece, per le persone detenute, possono rappresentare giorni di isolamento profondo. Un pacco dono — con generi di prima necessità o piccoli conforto — diventa allora più di un regalo: è una dimostrazione di solidarietà, una parola di conforto da parte di chi, al di là dei muri, non dimentica.
L’iniziativa «Non siete soli» non si limita a offrire un sollievo materiale ma vuole ridefinire la percezione della detenzione. È un invito a riconoscere l’umanità e i diritti di ogni individuo, anche chi vive la privazione più estrema. In un Paese che teme di guardare dentro le prigioni, ricordare che la società civile c’è — e che “nessuno deve essere lasciato solo” — è un gesto che va ben oltre il dono.
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Fonte: Fuori Luogo


