Malawi: il progetto di Opera M con Suor Blandina nel Mugello

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12 Settembre 2025

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SuorBlandina_HicSum_operaM_spaziospadoni

Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

Mons. Peter Chifukwa e Luigi Spadoni siglano la collaborazione per Opera M nella diocesi di Dedza e prende il via ufficialmente la riEvoluzione delle opere di misericordia

1. Introduzione: un nuovo orizzonte di misericordia

2. L’incontro tra Luigi Spadoni e suor Blandina

3. Il ruolo della formazione in Italia

3.1 Claudio Corbatti, coordinatore a Firenzuola

3.2 Suor Annalisa, tutor e accompagnamento personale

3.3 Gerarmando e l’esperienza nella RSA

3.4 L’accoglienza di Don Aldo e delle Suore Stabilite della Carità 

4. I quattro pilastri formativi di Opera M

4.1 L’approccio al fine vita con i Ricostruttori – Borgo “TUTTO è vita”

4.2 Il corso BLS con i volontari della Misericordia di Firenzuola

4.3 Le opere di misericordia a Napoli con la Fondazione San Gennaro

4.4 La formazione Opera M nel convento di San Cerbone

5. Una prospettiva per il Malawi: da Firenzuola a Bangwe

6. La collaborazione con la diocesi di Dedza e Mons. Peter Chifukwa

7. Conclusione: dal Mugello al cuore dell’Africa, la riEvoluzione della misericordia

1. Introduzione: un nuovo orizzonte di misericordia

Il progetto Opera M di spazio + spadoni si conferma un’iniziativa capace di unire comunità lontane nello spazio, ma vicine nello spirito. Questa volta il cuore pulsante è il Malawi. Sono trascorsi solo due mesi da quando a Roma Mons. Peter Chifukwa e Luigi Spadoni hanno siglato la collaborazione per Opera M nella diocesi di Dedza ed ora prende il via ufficialmente la la riEvoluzione delle opere di misericordia

Proprio in Malawi, dove suor Blandina Kamba diventerà protagonista di un percorso di formazione e missione.

Il viaggio non inizia direttamente in Africa, ma parte dal Mugello, terra di radici profonde per il movimento, che offre a suor Blandina mesi intensi di preparazione in Italia, in vista della sua missione a Bangwe.

2. L’incontro tra Luigi Spadoni e suor Blandina

Tutto ha inizio con l’incontro tra Luigi Spadoni, fondatore del movimento, e suor Blandina.

È in questo dialogo che nasce l’idea di un cammino condiviso: portare nel Malawi l’esperienza della riEvoluzione delle Opere di Misericordia, fondamento del progetto Opera M. Per concretizzare questa visione, suor Blandina trascorrerà un periodo formativo in Italia, vivendo esperienze dirette di misericordia e di servizio, prima di restituire questa ricchezza alla sua terra.

3. Il ruolo della formazione in Italia

3.1 Claudio Corbatti, coordinatore a Firenzuola

La formazione di suor Blandina è seguita e coordinata da Claudio Corbatti, che a Firenzuola ne guida le tappe, assicurando che ogni esperienza sia integrata in una visione organica.

3.2 Suor Annalisa, tutor e accompagnamento personale

Accanto a lei c’è suor Annalisa, che svolge il ruolo di tutor. Il suo compito non è solo di orientamento pratico, ma anche di sostegno umano e spirituale, per favorire una crescita equilibrata e serena.

3.3 Gerarmando e l’esperienza nella RSA

Un altro punto significativo è rappresentato da Gerarmando Randazzo, direttore della RSA “Santissima Annunziata” che accoglie suor Blandina. Qui l’esperienza si traduce in contatto diretto con la fragilità della vita, una scuola concreta di misericordia quotidiana.

3.4 L’accoglienza di Don Aldo delle Suore Stabilite della Carità

Il percorso non sarebbe completo senza l’entusiasmo di Don Aldo, parroco visionario e la disponibilità delle Suore Stabilite della Carità, che accolgono suor Blandina nella loro comunità, testimoniando l’importanza dell’ospitalità e della fraternità religiosa.

4. I quattro pilastri formativi di Opera M

4.1 L’approccio al fine vita con i Ricostruttori – Borgo “TUTTO è vita”

Il primo pilastro formativo è l’esperienza presso i Ricostruttori nel borgo “TUTTO è vita”, dove suor Blandina si confronta con un approccio spirituale e umano al fine vita. È un cammino che educa alla speranza e alla cura anche nei momenti più fragili dell’esistenza.

4.2 Il corso BLS con i volontari della Misericordia di Firenzuola

Il secondo pilastro è il corso di Basic Life Support (BLS), realizzato con i volontari della Misericordia di Firenzuola. Si tratta di una formazione pratica e vitale: imparare a salvare una vita con gesti semplici ma fondamentali diventa un atto concreto di misericordia.

4.3 Le opere di misericordia a Napoli con la Fondazione San Gennaro

Il terzo pilastro porta suor Blandina nel rione Sanità a Napoli, dove la Fondazione San Gennaro offre una testimonianza vibrante di comunità che si rigenera attraverso le opere di misericordia. Qui la missione assume il volto della prossimità, della solidarietà e della creatività pastorale.

4.4 La formazione Opera M nel convento di San Cerbone

Infine, il quarto pilastro: la formazione nel convento di San Cerbone, sede del movimento spazio + spadoni. È qui che suor Blandina approfondisce la visione globale di Opera M, luogo in cui teoria e pratica si incontrano per delineare un nuovo modello missionario.

5. Una prospettiva per il Malawi: da Firenzuola a Bangwe

Tutta questa ricchezza formativa non è fine a sé stessa. Essa rappresenta un ponte tra Mugello e Malawi. Suor Blandina, dopo aver interiorizzato in Italia i contenuti e le esperienze, tornerà nella sua terra per avviare concretamente Opera M a Bangwe, coinvolgendo comunità locali, volontari e istituzioni.
Così, i semi piantati in Toscana e a Napoli porteranno frutto in Africa, generando un percorso di autonomia, servizio e misericordia.

6. La collaborazione con la diocesi di Dedza e Mons. Peter Chifukwa

Il progetto non resta isolato: trova infatti il sostegno della diocesi di Dedza e del suo vescovo, Mons. Peter Chifukwa.
Questa collaborazione segna un passo decisivo per il futuro, perché proprio nella diocesi sarà organizzato nel 2026 il Forum di Opera M dedicato alla riEvoluzione delle Opere di Misericordia.

Tale appuntamento rappresenterà un momento di incontro internazionale, in cui le esperienze vissute da suor Blandina e dalle comunità del Malawi entreranno in dialogo con quelle maturate in altri continenti.

7. Conclusione: dal Mugello al cuore dell’Africa, la riEvoluzione della misericordia

Il cammino di suor Blandina è molto più di una formazione individuale: è il segno della riEvoluzione delle Opere di Misericordia, che da piccoli gesti quotidiani diventano un movimento globale.

Grazie all’incontro con Luigi Spadoni, all’accompagnamento di Claudio Corbatti, suor Annalisa, Gerarmando, le Suore Stabilite della Carità e le realtà partner come i Ricostruttori, la Misericordia di Firenzuola e la Fondazione San Gennaro, nasce un progetto destinato a cambiare il volto della missione in Malawi.

Dal Mugello al cuore dell’Africa, Opera M dimostra che la misericordia non conosce confini, ma cresce e si rafforza quando viene condivisa. Con il sostegno della diocesi di Dedza e la guida di Mons. Peter Chifukwa, il 2026 sarà un anno simbolo: il Forum Opera M consacrerà un percorso che unisce Italia e Malawi, tradizione e futuro, in una speranza comune di fraternità.

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Mons. Peter Chifukwa e Luigi Spadoni siglano la collaborazione per Opera M nella diocesi di Dedza e prende il via ufficialmente la riEvoluzione delle opere di misericordia

1. Introduzione: un nuovo orizzonte di misericordia

2. L’incontro tra Luigi Spadoni e suor Blandina

3. Il ruolo della formazione in Italia

3.1 Claudio Corbatti, coordinatore a Firenzuola

3.2 Suor Annalisa, tutor e accompagnamento personale

3.3 Gerarmando e l’esperienza nella RSA

3.4 L’accoglienza di Don Aldo e delle Suore Stabilite della Carità 

4. I quattro pilastri formativi di Opera M

4.1 L’approccio al fine vita con i Ricostruttori – Borgo “TUTTO è vita”

4.2 Il corso BLS con i volontari della Misericordia di Firenzuola

4.3 Le opere di misericordia a Napoli con la Fondazione San Gennaro

4.4 La formazione Opera M nel convento di San Cerbone

5. Una prospettiva per il Malawi: da Firenzuola a Bangwe

6. La collaborazione con la diocesi di Dedza e Mons. Peter Chifukwa

7. Conclusione: dal Mugello al cuore dell’Africa, la riEvoluzione della misericordia

1. Introduzione: un nuovo orizzonte di misericordia

Il progetto Opera M di spazio + spadoni si conferma un’iniziativa capace di unire comunità lontane nello spazio, ma vicine nello spirito. Questa volta il cuore pulsante è il Malawi. Sono trascorsi solo due mesi da quando a Roma Mons. Peter Chifukwa e Luigi Spadoni hanno siglato la collaborazione per Opera M nella diocesi di Dedza ed ora prende il via ufficialmente la la riEvoluzione delle opere di misericordia

Proprio in Malawi, dove suor Blandina Kamba diventerà protagonista di un percorso di formazione e missione.

Il viaggio non inizia direttamente in Africa, ma parte dal Mugello, terra di radici profonde per il movimento, che offre a suor Blandina mesi intensi di preparazione in Italia, in vista della sua missione a Bangwe.

2. L’incontro tra Luigi Spadoni e suor Blandina

Tutto ha inizio con l’incontro tra Luigi Spadoni, fondatore del movimento, e suor Blandina.

È in questo dialogo che nasce l’idea di un cammino condiviso: portare nel Malawi l’esperienza della riEvoluzione delle Opere di Misericordia, fondamento del progetto Opera M. Per concretizzare questa visione, suor Blandina trascorrerà un periodo formativo in Italia, vivendo esperienze dirette di misericordia e di servizio, prima di restituire questa ricchezza alla sua terra.

3. Il ruolo della formazione in Italia

3.1 Claudio Corbatti, coordinatore a Firenzuola

La formazione di suor Blandina è seguita e coordinata da Claudio Corbatti, che a Firenzuola ne guida le tappe, assicurando che ogni esperienza sia integrata in una visione organica.

3.2 Suor Annalisa, tutor e accompagnamento personale

Accanto a lei c’è suor Annalisa, che svolge il ruolo di tutor. Il suo compito non è solo di orientamento pratico, ma anche di sostegno umano e spirituale, per favorire una crescita equilibrata e serena.

3.3 Gerarmando e l’esperienza nella RSA

Un altro punto significativo è rappresentato da Gerarmando Randazzo, direttore della RSA “Santissima Annunziata” che accoglie suor Blandina. Qui l’esperienza si traduce in contatto diretto con la fragilità della vita, una scuola concreta di misericordia quotidiana.

3.4 L’accoglienza di Don Aldo delle Suore Stabilite della Carità

Il percorso non sarebbe completo senza l’entusiasmo di Don Aldo, parroco visionario e la disponibilità delle Suore Stabilite della Carità, che accolgono suor Blandina nella loro comunità, testimoniando l’importanza dell’ospitalità e della fraternità religiosa.

4. I quattro pilastri formativi di Opera M

4.1 L’approccio al fine vita con i Ricostruttori – Borgo “TUTTO è vita”

Il primo pilastro formativo è l’esperienza presso i Ricostruttori nel borgo “TUTTO è vita”, dove suor Blandina si confronta con un approccio spirituale e umano al fine vita. È un cammino che educa alla speranza e alla cura anche nei momenti più fragili dell’esistenza.

4.2 Il corso BLS con i volontari della Misericordia di Firenzuola

Il secondo pilastro è il corso di Basic Life Support (BLS), realizzato con i volontari della Misericordia di Firenzuola. Si tratta di una formazione pratica e vitale: imparare a salvare una vita con gesti semplici ma fondamentali diventa un atto concreto di misericordia.

4.3 Le opere di misericordia a Napoli con la Fondazione San Gennaro

Il terzo pilastro porta suor Blandina nel rione Sanità a Napoli, dove la Fondazione San Gennaro offre una testimonianza vibrante di comunità che si rigenera attraverso le opere di misericordia. Qui la missione assume il volto della prossimità, della solidarietà e della creatività pastorale.

4.4 La formazione Opera M nel convento di San Cerbone

Infine, il quarto pilastro: la formazione nel convento di San Cerbone, sede del movimento spazio + spadoni. È qui che suor Blandina approfondisce la visione globale di Opera M, luogo in cui teoria e pratica si incontrano per delineare un nuovo modello missionario.

5. Una prospettiva per il Malawi: da Firenzuola a Bangwe

Tutta questa ricchezza formativa non è fine a sé stessa. Essa rappresenta un ponte tra Mugello e Malawi. Suor Blandina, dopo aver interiorizzato in Italia i contenuti e le esperienze, tornerà nella sua terra per avviare concretamente Opera M a Bangwe, coinvolgendo comunità locali, volontari e istituzioni.
Così, i semi piantati in Toscana e a Napoli porteranno frutto in Africa, generando un percorso di autonomia, servizio e misericordia.

6. La collaborazione con la diocesi di Dedza e Mons. Peter Chifukwa

Il progetto non resta isolato: trova infatti il sostegno della diocesi di Dedza e del suo vescovo, Mons. Peter Chifukwa.
Questa collaborazione segna un passo decisivo per il futuro, perché proprio nella diocesi sarà organizzato nel 2026 il Forum di Opera M dedicato alla riEvoluzione delle Opere di Misericordia.

Tale appuntamento rappresenterà un momento di incontro internazionale, in cui le esperienze vissute da suor Blandina e dalle comunità del Malawi entreranno in dialogo con quelle maturate in altri continenti.

7. Conclusione: dal Mugello al cuore dell’Africa, la riEvoluzione della misericordia

Il cammino di suor Blandina è molto più di una formazione individuale: è il segno della riEvoluzione delle Opere di Misericordia, che da piccoli gesti quotidiani diventano un movimento globale.

Grazie all’incontro con Luigi Spadoni, all’accompagnamento di Claudio Corbatti, suor Annalisa, Gerarmando, le Suore Stabilite della Carità e le realtà partner come i Ricostruttori, la Misericordia di Firenzuola e la Fondazione San Gennaro, nasce un progetto destinato a cambiare il volto della missione in Malawi.

Dal Mugello al cuore dell’Africa, Opera M dimostra che la misericordia non conosce confini, ma cresce e si rafforza quando viene condivisa. Con il sostegno della diocesi di Dedza e la guida di Mons. Peter Chifukwa, il 2026 sarà un anno simbolo: il Forum Opera M consacrerà un percorso che unisce Italia e Malawi, tradizione e futuro, in una speranza comune di fraternità.

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Immagine creata digitalmente da spazio + spadoni

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