Venezuela | “L’educazione sia lo spazio dove si consolidano la pace e la giustizia”

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15 Gennaio 2026

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Foto di Andrés Silva su Unsplash

L’appello dei Vescovi agli studenti e agli insegnanti venezuelani  in un periodo di incertezza politica e instabilità

  1. Un messaggio di speranza per la scuola venezuelana
  2. La scuola come luogo di pace, giustizia e cittadinanza
  3. Istruire gli ignoranti: un’opera di misericordia nel Vangelo
  4. La Chiesa come educatrice e costruttrice di comunità

1. Un messaggio di speranza per la scuola venezuelana

Nel suo messaggio rivolto all’inizio del nuovo anno scolastico, la Conferenza episcopale venezuelana ha sottolineato l’importanza della scuola come spazio di pace, giustizia e crescita umana.

Monsignor Carlos Enrique Curiel Herrera, presidente della Commissione per l’educazione, ha invitato studenti, insegnanti, famiglie e tutta la comunità educativa a vivere l’esperienza della scuola come luogo dove seminare «il seme della fede e dei valori che orientano la nostra esistenza».

La nota dei vescovi arriva in un momento delicato per il Venezuela e vuole essere un richiamo forte al ruolo formativo dell’educazione nella costruzione di una società più giusta e armoniosa, sulla scia di san José Gregorio Hernández “che doni la sua sapienza e la sua umiltà per servire”.

2. La scuola come luogo di pace, giustizia e cittadinanza

Nel messaggio episcopale, la scuola viene presentata non solo come istituzione di apprendimento, ma come spazio sacro di costruzione della cittadinanza, della democrazia, della giustizia e della pace.

I vescovi esortano gli studenti a impiegare gli strumenti di studio e apprendimento per promuovere armonia e concordia nel Paese, sottolineando che la comunità educativa ha un ruolo nel favorire culture di dialogo e rispetto reciproco. La scuola, quindi, diventa una frontiera di speranza per superare divisioni sociali e conflitti, e un ambiente dove si forgiano cittadini responsabili e attenti al bene comune.

3. Istruire gli ignoranti: un’opera di misericordia nel Vangelo

Il messaggio dei vescovi venezuelani richiama anche una dimensione profondamente cristiana: l’opera di misericordia spirituale di «istruire gli ignoranti». Nella tradizione cattolica, questa opera di misericordia implica non solo la trasmissione di conoscenze, ma il guidare le persone verso una comprensione più profonda della verità, della dignità umana e del bene comune.

In un contesto come quello venezuelano, dove le difficoltà economiche e sociali possono limitare l’accesso all’educazione di qualità, la Chiesa ricorda che l’istruzione apre orizzonti di libertà e responsabilità, offrendo strumenti per crescere non solo intellettualmente, ma anche moralmente e spiritualmente. L’educazione diventa così un atto di amore, che supera ogni forma di ignoranza e pregiudizio.

4. La Chiesa come educatrice e costruttrice di comunità

Con il suo appello, la Chiesa venezuelana ribadisce la sua vocazione educativa: non limitarsi a criticare o assistere, ma contribuire alla formazione integrale delle persone.

Attraverso scuole, parrocchie e iniziative pastorali, la comunità ecclesiale si impegna affinché la formazione scolastica sia accompagnata da valori di solidarietà, dialogo e misericordia.

Tra divisioni sociali e sfide economiche, questo messaggio rappresenta un invito alla responsabilità collettiva: a custodire la scuola come luogo dove si costruisce la pace, si educa alla giustizia e si custodisce la dignità di ogni persona, riconoscendo che l’istruzione è un bene fondamentale per la crescita di una società più giusta e inclusiva.

Fonte e immagine

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L’appello dei Vescovi agli studenti e agli insegnanti venezuelani  in un periodo di incertezza politica e instabilità

  1. Un messaggio di speranza per la scuola venezuelana
  2. La scuola come luogo di pace, giustizia e cittadinanza
  3. Istruire gli ignoranti: un’opera di misericordia nel Vangelo
  4. La Chiesa come educatrice e costruttrice di comunità

1. Un messaggio di speranza per la scuola venezuelana

Nel suo messaggio rivolto all’inizio del nuovo anno scolastico, la Conferenza episcopale venezuelana ha sottolineato l’importanza della scuola come spazio di pace, giustizia e crescita umana.

Monsignor Carlos Enrique Curiel Herrera, presidente della Commissione per l’educazione, ha invitato studenti, insegnanti, famiglie e tutta la comunità educativa a vivere l’esperienza della scuola come luogo dove seminare «il seme della fede e dei valori che orientano la nostra esistenza».

La nota dei vescovi arriva in un momento delicato per il Venezuela e vuole essere un richiamo forte al ruolo formativo dell’educazione nella costruzione di una società più giusta e armoniosa, sulla scia di san José Gregorio Hernández “che doni la sua sapienza e la sua umiltà per servire”.

2. La scuola come luogo di pace, giustizia e cittadinanza

Nel messaggio episcopale, la scuola viene presentata non solo come istituzione di apprendimento, ma come spazio sacro di costruzione della cittadinanza, della democrazia, della giustizia e della pace.

I vescovi esortano gli studenti a impiegare gli strumenti di studio e apprendimento per promuovere armonia e concordia nel Paese, sottolineando che la comunità educativa ha un ruolo nel favorire culture di dialogo e rispetto reciproco. La scuola, quindi, diventa una frontiera di speranza per superare divisioni sociali e conflitti, e un ambiente dove si forgiano cittadini responsabili e attenti al bene comune.

3. Istruire gli ignoranti: un’opera di misericordia nel Vangelo

Il messaggio dei vescovi venezuelani richiama anche una dimensione profondamente cristiana: l’opera di misericordia spirituale di «istruire gli ignoranti». Nella tradizione cattolica, questa opera di misericordia implica non solo la trasmissione di conoscenze, ma il guidare le persone verso una comprensione più profonda della verità, della dignità umana e del bene comune.

In un contesto come quello venezuelano, dove le difficoltà economiche e sociali possono limitare l’accesso all’educazione di qualità, la Chiesa ricorda che l’istruzione apre orizzonti di libertà e responsabilità, offrendo strumenti per crescere non solo intellettualmente, ma anche moralmente e spiritualmente. L’educazione diventa così un atto di amore, che supera ogni forma di ignoranza e pregiudizio.

4. La Chiesa come educatrice e costruttrice di comunità

Con il suo appello, la Chiesa venezuelana ribadisce la sua vocazione educativa: non limitarsi a criticare o assistere, ma contribuire alla formazione integrale delle persone.

Attraverso scuole, parrocchie e iniziative pastorali, la comunità ecclesiale si impegna affinché la formazione scolastica sia accompagnata da valori di solidarietà, dialogo e misericordia.

Tra divisioni sociali e sfide economiche, questo messaggio rappresenta un invito alla responsabilità collettiva: a custodire la scuola come luogo dove si costruisce la pace, si educa alla giustizia e si custodisce la dignità di ogni persona, riconoscendo che l’istruzione è un bene fondamentale per la crescita di una società più giusta e inclusiva.

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Foto di Andrés Silva su Unsplash

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