“E la chiamano economia…”

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9 Febbraio 2026

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2025-Gesualdi-8-cop
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Fonte: Missioni Consolata

Sulla rivista “Missioni Consolata”, la presentazione del saggio n. 8 di Francesco Gesualdi “2025, Dazi e Intelligenza artificiale”

(di Paolo Moiola)

Il 2025 è stato l’anno di Donald Trump e dell’Intelligenza artificiale.

Il ritorno alla Casa Bianca del tycoon ha portato conseguenze immediate per l’economia mondiale. La mente va subito all’arma dei dazi utilizzata dal presidente Usa come strumento di politica economica e, forse ancora di più, come arma di pressione e minaccia.

Le conseguenze sono state plurime: la fine della globalizzazione come l’avevamo conosciuta, la forza crescente del nazionalismo, la nuova suddivisione del mondo in blocchi d’influenza. Per difendere o ampliare i quali, tutti i mezzi sono leciti, compresi quelli militari. A tal punto che anche l’Unione europea – osserva Francesco Gesualdi – «sta virando dal “welfare” al “warfare”, ossia dalla spesa sociale alle spese di guerra».

Il secondo evento che ha dominato il 2025 è stata la diffusione rapidissima dell’Intelligenza artificiale (Ia, o Ai nell’acronimo inglese). Una diffusione che sta producendo cambiamenti radicali non soltanto nell’organizzazione del lavoro, ma anche nei modi di pensare e agire delle singole persone. Francesco Gesualdi ridimensiona gli eccessi di entusiasmo e ottimismo attorno all’Ia descrivendola in maniera critica e ricordando che la sua affermazione ha costi molto elevati: l’appropriazione illegale dei nostri dati personali, lo strapotere di poche aziende private a scapito degli Stati, oltre a un consumo di energia e di acqua esorbitanti, a spese di un pianeta già da tempo sotto stress.

In questa situazione complessa e preoccupante, l’autore ricorda che le alternative esistono. In primis, è indispensabile tornare al multilateralismo. Occorre poi progettare un sistema economico diverso che non guardi al mercato, ma al «benvivere di tutti nel rispetto dell’equità e del creato».

Al di là di queste speranze, è però facile prevedere che (anche) il 2026 sarà un anno complicato. Come sempre, l’economia e le sue conseguenze saranno raccontate sulle pagine della rivista e del sito.

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Sulla rivista “Missioni Consolata”, la presentazione del saggio n. 8 di Francesco Gesualdi “2025, Dazi e Intelligenza artificiale”

(di Paolo Moiola)

Il 2025 è stato l’anno di Donald Trump e dell’Intelligenza artificiale.

Il ritorno alla Casa Bianca del tycoon ha portato conseguenze immediate per l’economia mondiale. La mente va subito all’arma dei dazi utilizzata dal presidente Usa come strumento di politica economica e, forse ancora di più, come arma di pressione e minaccia.

Le conseguenze sono state plurime: la fine della globalizzazione come l’avevamo conosciuta, la forza crescente del nazionalismo, la nuova suddivisione del mondo in blocchi d’influenza. Per difendere o ampliare i quali, tutti i mezzi sono leciti, compresi quelli militari. A tal punto che anche l’Unione europea – osserva Francesco Gesualdi – «sta virando dal “welfare” al “warfare”, ossia dalla spesa sociale alle spese di guerra».

Il secondo evento che ha dominato il 2025 è stata la diffusione rapidissima dell’Intelligenza artificiale (Ia, o Ai nell’acronimo inglese). Una diffusione che sta producendo cambiamenti radicali non soltanto nell’organizzazione del lavoro, ma anche nei modi di pensare e agire delle singole persone. Francesco Gesualdi ridimensiona gli eccessi di entusiasmo e ottimismo attorno all’Ia descrivendola in maniera critica e ricordando che la sua affermazione ha costi molto elevati: l’appropriazione illegale dei nostri dati personali, lo strapotere di poche aziende private a scapito degli Stati, oltre a un consumo di energia e di acqua esorbitanti, a spese di un pianeta già da tempo sotto stress.

In questa situazione complessa e preoccupante, l’autore ricorda che le alternative esistono. In primis, è indispensabile tornare al multilateralismo. Occorre poi progettare un sistema economico diverso che non guardi al mercato, ma al «benvivere di tutti nel rispetto dell’equità e del creato».

Al di là di queste speranze, è però facile prevedere che (anche) il 2026 sarà un anno complicato. Come sempre, l’economia e le sue conseguenze saranno raccontate sulle pagine della rivista e del sito.

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Fonte: Missioni Consolata

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