Fra Paolo Maria Braghini e sorella Amazzonia

La copertina del libro su fra Paolo Maria Braghini
“Mi sento un frate minore cappuccino missionario a servizio di Dio nel prossimo (con) una piena disponibilità ad andare dove il Signore mi vorrà condurre”
Una “piccola” recensione di un libro su fra Paolo Maria Braghini, un “grande” amico di spazio + spadoni
C’era davvero bisogno di un libro come quello che ha scritto il giornalista Aurelio Molè su fra Paolo Maria Braghini. E non perché non ce ne siano altri che raccontino la storia di un missionario.
“Fra Paolo Maria Braghini e sorella Amazzonia”, edito da Edizioni Francescane Italiane, è una ventata d’aria fresca.
Come quella della montagna, che fa da sfondo alla sua giovinezza.
Come quella dell’Amazzonia, con il suo popolo giovane e vitale.
Nonostante la distanza, c’è una strada che collega i luoghi in cui è nato e quelli in cui è cresciuto come missionario, ed è quella della scelta. Fra Paolo l’ha percorsa, subito dopo un incidente in moto che l’ha costretto a letto, per poi condurlo da una vita “normale” fatta di scuola, amici, sport e fidanzata, ad un convento di frati e poi in Amazzonia.
Potrebbe essere una storia delle tante, la biografia di chiunque sia così capace e coraggioso da interrogarsi sulla propria vocazione, sul proprio futuro. Ma a volte questo non succede. Non ci si ferma abbastanza, non si dedica tempo all’anima che chiede risposte.
Leggere questo libro sarà come accompagnare fra Paolo in canoa tra i settantadue villaggi dell’Alto Solimões, una grande regione della foresta amazzonica, in Brasile. Ci farà incontrare la cultura e il grande cuore degli Indios. Ci farà scoprire pagina dopo pagina la bellezza del dono della missione e dei missionari.
Ma per noi che siamo da questa parte sarà anche un invito a sostare tra le pieghe del nostro, di cuore, per ascoltare meglio e più in profondità cosa ha da dirci Dio, per conoscere meglio noi stessi, per capire da che parte andare.
Può essere una lettura utile per i più giovani, alla ricerca della loro vocazione. Ma sarebbe preziosa per tutti perché è il racconto di una vita che sa interrogarsi e dire un grande Sì: quel sì che ti cambia e porta cambiamenti nel mondo.
La scheda
- Il protagonista | Fra Paolo Maria Braghini
E’ un missionario cappuccino, classe 1975, originario di Sesona nel Varesotto, terra di confine tra Lombardia e Piemonte. Ultimo di tre fratelli, papà idraulico e imprenditore, mamma impiegata amministrativa e poi casalinga. Dopo il liceo scientifico e dopo il fidanzamento si trasferisce ad Assisi per diventare un Frate Minore Cappuccino.
Per vent’anni ha vissuto come missionario nell’Alto Solimões, una grande regione della foresta amazzonica, in Brasile.
Il territorio della “sua” missione con gli altri frati si estendeva per settantadue villaggi raggiungibili in canoa.
- L’autore | Aurelio Molè
E’ giornalista pubblicista, autore TV per Rai1 e counsellor professionista.
- Editore
Edizioni Francescane Italiane, Perugia, Settembre 2024
Fonte e immagine
- Edizioni Frate Indovino
“Mi sento un frate minore cappuccino missionario a servizio di Dio nel prossimo (con) una piena disponibilità ad andare dove il Signore mi vorrà condurre”
Una “piccola” recensione di un libro su fra Paolo Maria Braghini, un “grande” amico di spazio + spadoni
C’era davvero bisogno di un libro come quello che ha scritto il giornalista Aurelio Molè su fra Paolo Maria Braghini. E non perché non ce ne siano altri che raccontino la storia di un missionario.
“Fra Paolo Maria Braghini e sorella Amazzonia”, edito da Edizioni Francescane Italiane, è una ventata d’aria fresca.
Come quella della montagna, che fa da sfondo alla sua giovinezza.
Come quella dell’Amazzonia, con il suo popolo giovane e vitale.
Nonostante la distanza, c’è una strada che collega i luoghi in cui è nato e quelli in cui è cresciuto come missionario, ed è quella della scelta. Fra Paolo l’ha percorsa, subito dopo un incidente in moto che l’ha costretto a letto, per poi condurlo da una vita “normale” fatta di scuola, amici, sport e fidanzata, ad un convento di frati e poi in Amazzonia.
Potrebbe essere una storia delle tante, la biografia di chiunque sia così capace e coraggioso da interrogarsi sulla propria vocazione, sul proprio futuro. Ma a volte questo non succede. Non ci si ferma abbastanza, non si dedica tempo all’anima che chiede risposte.
Leggere questo libro sarà come accompagnare fra Paolo in canoa tra i settantadue villaggi dell’Alto Solimões, una grande regione della foresta amazzonica, in Brasile. Ci farà incontrare la cultura e il grande cuore degli Indios. Ci farà scoprire pagina dopo pagina la bellezza del dono della missione e dei missionari.
Ma per noi che siamo da questa parte sarà anche un invito a sostare tra le pieghe del nostro, di cuore, per ascoltare meglio e più in profondità cosa ha da dirci Dio, per conoscere meglio noi stessi, per capire da che parte andare.
Può essere una lettura utile per i più giovani, alla ricerca della loro vocazione. Ma sarebbe preziosa per tutti perché è il racconto di una vita che sa interrogarsi e dire un grande Sì: quel sì che ti cambia e porta cambiamenti nel mondo.
La scheda
- Il protagonista | Fra Paolo Maria Braghini
E’ un missionario cappuccino, classe 1975, originario di Sesona nel Varesotto, terra di confine tra Lombardia e Piemonte. Ultimo di tre fratelli, papà idraulico e imprenditore, mamma impiegata amministrativa e poi casalinga. Dopo il liceo scientifico e dopo il fidanzamento si trasferisce ad Assisi per diventare un Frate Minore Cappuccino.
Per vent’anni ha vissuto come missionario nell’Alto Solimões, una grande regione della foresta amazzonica, in Brasile.
Il territorio della “sua” missione con gli altri frati si estendeva per settantadue villaggi raggiungibili in canoa.
- L’autore | Aurelio Molè
E’ giornalista pubblicista, autore TV per Rai1 e counsellor professionista.
- Editore
Edizioni Francescane Italiane, Perugia, Settembre 2024
Fonte e immagine
- Edizioni Frate Indovino

La copertina del libro su fra Paolo Maria Braghini


