Congresso del MAC | “La speranza siamo noi quando testimoniamo l’amore di Cristo”

La locandina del Congresso del MAC
Il MAC verso il futuro: a Roma, il XIX Congresso Nazionale. Presente anche una delegazione di spazio + spadoni
1. Introduzione
2. Il MAC: identità e missione
3. Il tema del Congresso: “La speranza siamo noi quando testimoniamo l’amore di Cristo”
4. La necessità del cambiamento: verso un nuovo Statuto
5. Il programma
6. La partecipazione di spazio + spadoni
7. Conclusione: un Congresso per guardare avanti
1. Introduzione
Il XIX Congresso Nazionale del MAC
Dal 27 al 30 novembre 2025 Roma ospiterà il XIX Congresso Nazionale del MAC – Movimento Apostolico Ciechi, una delle associazioni laicali più attive in Italia sul fronte dell’inclusione delle persone con disabilità. L’appuntamento si terrà presso la Casa “San Juan de Ávila”, in via Pietro De Francisci 158, e riunirà delegati provenienti dai 48 gruppi diocesani presenti sul territorio nazionale.
Tra i partecipanti sarà presente anche spazio + spadoni, realtà impegnata da anni nella promozione delle opere di misericordia e dei percorsi di empowerment dei più fragili, a testimonianza di una collaborazione sempre più ampia all’interno della Chiesa italiana.
2. Il MAC: identità e missione
Un’associazione che costruisce inclusione
Il MAC (Movimento Apostolico Ciechi) è una realtà di fedeli laici – vedenti e non vedenti – che da decenni promuove cammini di fede, percorsi di partecipazione ecclesiale e iniziative sociali. Il suo obiettivo è chiaro: garantire che le persone con disabilità siano protagoniste nella Chiesa e nella società, senza barriere né esclusioni.
Il Congresso nazionale rappresenta quindi un momento decisivo per definire le linee programmatiche del quadriennio 2025-2029 e per eleggere il nuovo Consiglio nazionale.
3. Il tema del Congresso: “La speranza siamo noi quando testimoniamo l’amore di Cristo”
“La speranza siamo noi”: un tema ispirato al Magistero
Il titolo scelto per questa edizione – “La speranza siamo noi quando testimoniamo l’amore di Cristo” – guarda alla dimensione più profonda della missione ecclesiale. Una prospettiva confermata anche dalle parole di Papa Leone XIV, che nei mesi scorsi ha invitato la Chiesa intera ad “alzare la voce” per contribuire a cambiare il mondo, durante il Giubileo delle équipe sinodali. Un richiamo alla responsabilità cristiana che il MAC ha fatto proprio, collocandolo al centro del suo Congresso.
4. La necessità del cambiamento: verso un nuovo Statuto
Per affrontare tempi nuovi
L’edizione 2025 segna inoltre un passaggio importante nella storia dell’associazione: la necessità di aggiornare lo Statuto, per rendere più dinamica l’azione del MAC nelle sfide attuali.
Come afferma don Alfonso Giorgio, Assistente nazionale, “siamo chiamati a percorrere tempi nuovi”, lasciandoci guidare dalla fede e da un ascolto reciproco che metta al centro l’amore come criterio di ogni decisione.
5. Il programma delle giornate
I lavori si apriranno giovedì 27 novembre.
Venerdì 28, la giornata inizierà con il momento di preghiera presieduto dal Nunzio Apostolico in Italia, mons. Peter Rajic. Seguiranno i saluti istituzionali e l’intervento del Presidente nazionale, avv. Michelangelo Patanè, con la sua relazione congressuale che darà avvio al dibattito assembleare.
Sabato 29, la preghiera del mattino sarà guidata da don Paolo Braida, della Segreteria di Stato. La mattinata sarà dedicata al confronto sulle modifiche allo Statuto, mentre nel pomeriggio i delegati procederanno all’elezione dei nuovi Consiglieri nazionali.
Domenica 30 novembre il Congresso si avvierà alla conclusione con la preghiera presieduta dal cardinale Baldassarre Reina, Vicario Generale per la diocesi di Roma. Seguiranno l’approvazione del documento finale e la proclamazione degli eletti. La celebrazione eucaristica delle 11.30 chiuderà ufficialmente i lavori.
6. La partecipazione di spazio + spadoni
La partecipazione di spazio + spadoni al Congresso conferma la volontà dell’associazione di collaborare con realtà impegnate nella promozione umana, nella costruzione di comunità inclusive e nella valorizzazione delle persone più fragili. Una presenza che sottolinea l’importanza di condividere prassi, visioni e percorsi di misericordia capaci di generare reti e sinergie sul territorio.
7. Conclusione: un Congresso per guardare avanti
Il XIX Congresso del MAC si presenta dunque come un passaggio di rinnovamento e responsabilità: un’occasione per ribadire che la speranza cristiana prende forma concreta solo quando si traduce in relazioni, partecipazione e cura. Una speranza testimoniata ogni giorno dalle persone che il MAC accompagna, e da quanti – come spazio + spadoni – scelgono di camminare insieme per una Chiesa davvero aperta a tutti.
Fonte e immagine
- Comunicato Stampa MAC
Il MAC verso il futuro: a Roma, il XIX Congresso Nazionale. Presente anche una delegazione di spazio + spadoni
1. Introduzione
2. Il MAC: identità e missione
3. Il tema del Congresso: “La speranza siamo noi quando testimoniamo l’amore di Cristo”
4. La necessità del cambiamento: verso un nuovo Statuto
5. Il programma
6. La partecipazione di spazio + spadoni
7. Conclusione: un Congresso per guardare avanti
1. Introduzione
Il XIX Congresso Nazionale del MAC
Dal 27 al 30 novembre 2025 Roma ospiterà il XIX Congresso Nazionale del MAC – Movimento Apostolico Ciechi, una delle associazioni laicali più attive in Italia sul fronte dell’inclusione delle persone con disabilità. L’appuntamento si terrà presso la Casa “San Juan de Ávila”, in via Pietro De Francisci 158, e riunirà delegati provenienti dai 48 gruppi diocesani presenti sul territorio nazionale.
Tra i partecipanti sarà presente anche spazio + spadoni, realtà impegnata da anni nella promozione delle opere di misericordia e dei percorsi di empowerment dei più fragili, a testimonianza di una collaborazione sempre più ampia all’interno della Chiesa italiana.
2. Il MAC: identità e missione
Un’associazione che costruisce inclusione
Il MAC (Movimento Apostolico Ciechi) è una realtà di fedeli laici – vedenti e non vedenti – che da decenni promuove cammini di fede, percorsi di partecipazione ecclesiale e iniziative sociali. Il suo obiettivo è chiaro: garantire che le persone con disabilità siano protagoniste nella Chiesa e nella società, senza barriere né esclusioni.
Il Congresso nazionale rappresenta quindi un momento decisivo per definire le linee programmatiche del quadriennio 2025-2029 e per eleggere il nuovo Consiglio nazionale.
3. Il tema del Congresso: “La speranza siamo noi quando testimoniamo l’amore di Cristo”
“La speranza siamo noi”: un tema ispirato al Magistero
Il titolo scelto per questa edizione – “La speranza siamo noi quando testimoniamo l’amore di Cristo” – guarda alla dimensione più profonda della missione ecclesiale. Una prospettiva confermata anche dalle parole di Papa Leone XIV, che nei mesi scorsi ha invitato la Chiesa intera ad “alzare la voce” per contribuire a cambiare il mondo, durante il Giubileo delle équipe sinodali. Un richiamo alla responsabilità cristiana che il MAC ha fatto proprio, collocandolo al centro del suo Congresso.
4. La necessità del cambiamento: verso un nuovo Statuto
Per affrontare tempi nuovi
L’edizione 2025 segna inoltre un passaggio importante nella storia dell’associazione: la necessità di aggiornare lo Statuto, per rendere più dinamica l’azione del MAC nelle sfide attuali.
Come afferma don Alfonso Giorgio, Assistente nazionale, “siamo chiamati a percorrere tempi nuovi”, lasciandoci guidare dalla fede e da un ascolto reciproco che metta al centro l’amore come criterio di ogni decisione.
5. Il programma delle giornate
I lavori si apriranno giovedì 27 novembre.
Venerdì 28, la giornata inizierà con il momento di preghiera presieduto dal Nunzio Apostolico in Italia, mons. Peter Rajic. Seguiranno i saluti istituzionali e l’intervento del Presidente nazionale, avv. Michelangelo Patanè, con la sua relazione congressuale che darà avvio al dibattito assembleare.
Sabato 29, la preghiera del mattino sarà guidata da don Paolo Braida, della Segreteria di Stato. La mattinata sarà dedicata al confronto sulle modifiche allo Statuto, mentre nel pomeriggio i delegati procederanno all’elezione dei nuovi Consiglieri nazionali.
Domenica 30 novembre il Congresso si avvierà alla conclusione con la preghiera presieduta dal cardinale Baldassarre Reina, Vicario Generale per la diocesi di Roma. Seguiranno l’approvazione del documento finale e la proclamazione degli eletti. La celebrazione eucaristica delle 11.30 chiuderà ufficialmente i lavori.
6. La partecipazione di spazio + spadoni
La partecipazione di spazio + spadoni al Congresso conferma la volontà dell’associazione di collaborare con realtà impegnate nella promozione umana, nella costruzione di comunità inclusive e nella valorizzazione delle persone più fragili. Una presenza che sottolinea l’importanza di condividere prassi, visioni e percorsi di misericordia capaci di generare reti e sinergie sul territorio.
7. Conclusione: un Congresso per guardare avanti
Il XIX Congresso del MAC si presenta dunque come un passaggio di rinnovamento e responsabilità: un’occasione per ribadire che la speranza cristiana prende forma concreta solo quando si traduce in relazioni, partecipazione e cura. Una speranza testimoniata ogni giorno dalle persone che il MAC accompagna, e da quanti – come spazio + spadoni – scelgono di camminare insieme per una Chiesa davvero aperta a tutti.
Fonte e immagine
- Comunicato Stampa MAC

La locandina del Congresso del MAC


