Corea del Sud | No a nuove centrali nucleari

il: 

3 Febbraio 2026

di: 

centrali-nucleari-proteste-corea
centrali-nucleari-proteste-corea

Foto di Kilian Karger su Unsplash

Da Agenzia Fides la notizia della mobilitazione di organizzazioni civili e religiose contro la costruzione di due nuove centrali nucleari

Un ampio fronte di organizzazioni civili, Ong e gruppi religiosi in Corea del Sud ha espresso un forte rifiuto alla costruzione di due nuove centrali nucleari previste dal governo nazionale.

Questi gruppi – inclusi movimenti cristiani e associazioni della società civile – chiedono l’abolizione immediata del progetto, lanciando un appello pubblico al presidente Lee Jae-myung e sollevando preoccupazioni per la sicurezza, l’ambiente e la trasparenza delle decisioni politiche.

Secondo i promotori della protesta, il piano governativo – che prevede di realizzare nuove installazioni nucleari entro il 2037-2038 per aumentare la produzione di energia elettrica – contraddice gli impegni precedenti del governo di ridurre gradualmente l’energia nucleare e manca di un adeguato dibattito pubblico.

Viene inoltre evidenziata l’assenza di chiare strategie sulla gestione delle scorie radioattive e sulle misure di evacuazione in caso di incidente.

L’iniziativa riflette un crescente dibattito sociale nel paese sul futuro energetico e sui rischi correlati all’energia atomica, con la società civile che chiede maggiore partecipazione e responsabilità nelle scelte strategiche nazionali

Fonte

Immagine

Da Agenzia Fides la notizia della mobilitazione di organizzazioni civili e religiose contro la costruzione di due nuove centrali nucleari

Un ampio fronte di organizzazioni civili, Ong e gruppi religiosi in Corea del Sud ha espresso un forte rifiuto alla costruzione di due nuove centrali nucleari previste dal governo nazionale.

Questi gruppi – inclusi movimenti cristiani e associazioni della società civile – chiedono l’abolizione immediata del progetto, lanciando un appello pubblico al presidente Lee Jae-myung e sollevando preoccupazioni per la sicurezza, l’ambiente e la trasparenza delle decisioni politiche.

Secondo i promotori della protesta, il piano governativo – che prevede di realizzare nuove installazioni nucleari entro il 2037-2038 per aumentare la produzione di energia elettrica – contraddice gli impegni precedenti del governo di ridurre gradualmente l’energia nucleare e manca di un adeguato dibattito pubblico.

Viene inoltre evidenziata l’assenza di chiare strategie sulla gestione delle scorie radioattive e sulle misure di evacuazione in caso di incidente.

L’iniziativa riflette un crescente dibattito sociale nel paese sul futuro energetico e sui rischi correlati all’energia atomica, con la società civile che chiede maggiore partecipazione e responsabilità nelle scelte strategiche nazionali

Fonte

Immagine

centrali-nucleari-proteste-corea
centrali-nucleari-proteste-corea

Foto di Kilian Karger su Unsplash

CONDIVIDI