Palermo | Una notte con le persone senza dimora, tra misericordia e speranza

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24 Dicembre 2025

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Fonte: Il Mediterraneo24

In strada con l’associazione “LeAli” tra cibo e ascolto. Su “Il Mediterraneo24”, il racconto della giornalista Serena Termini del viaggio notturno con i volontari dell’Unità di Strada

Pasti caldi, vestiti e coperte, ma soprattutto strette di mano, parole e ascolto. Opere di misericordia che seminano speranza tra le storie di solitudine e fragilità

Al di là del cibo e dei vestiti, hanno un forte bisogno di essere viste e riconosciute come persone non invisibili. Sono i diversi senza dimora che vivono in rifugi di fortuna, per le strade della città. C’è bisogno di strette di mano, sorrisi, parole di conforto, abbracci e baci sulla guancia. A dirlo sono i volontari dell’Unità di Strada dell’associazione LeAli con i quali sono uscita lo scorso martedì. Per la strade, le variegate luminarie natalizie contrastano moltissimo con i miseri giacigli, tra rifiuti e cartoni. Le persone che, spesso, rimangono in strada sono quelle che hanno forti dipendenze da alcol, droghe e problemi di salute mentale. I volontari hanno distribuito: 65 primi, 70 secondi, pane e qualche dolcetto. Al cibo si aggiungono anche i vestiti e le scarpe. Iniziamo dal sottopasso della metropolitana davanti al Palazzo di Normanni dove ci sono tre persone. Tra queste, c’è Lisa che fa uso di droghe che ha una brutta flebite. In passato è stata ricoverata in ospedale ma, purtroppo, è ancora in strada.

Fonte e immagine

In strada con l’associazione “LeAli” tra cibo e ascolto. Su “Il Mediterraneo24”, il racconto della giornalista Serena Termini del viaggio notturno con i volontari dell’Unità di Strada

Pasti caldi, vestiti e coperte, ma soprattutto strette di mano, parole e ascolto. Opere di misericordia che seminano speranza tra le storie di solitudine e fragilità

Al di là del cibo e dei vestiti, hanno un forte bisogno di essere viste e riconosciute come persone non invisibili. Sono i diversi senza dimora che vivono in rifugi di fortuna, per le strade della città. C’è bisogno di strette di mano, sorrisi, parole di conforto, abbracci e baci sulla guancia. A dirlo sono i volontari dell’Unità di Strada dell’associazione LeAli con i quali sono uscita lo scorso martedì. Per la strade, le variegate luminarie natalizie contrastano moltissimo con i miseri giacigli, tra rifiuti e cartoni. Le persone che, spesso, rimangono in strada sono quelle che hanno forti dipendenze da alcol, droghe e problemi di salute mentale. I volontari hanno distribuito: 65 primi, 70 secondi, pane e qualche dolcetto. Al cibo si aggiungono anche i vestiti e le scarpe. Iniziamo dal sottopasso della metropolitana davanti al Palazzo di Normanni dove ci sono tre persone. Tra queste, c’è Lisa che fa uso di droghe che ha una brutta flebite. In passato è stata ricoverata in ospedale ma, purtroppo, è ancora in strada.

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Fonte: Il Mediterraneo24

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