Mozambico | Promuovere l’inclusione dei bambini disabili abbandonati

il: 

23 Ottobre 2025

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bambini-africani-disabili-opere-misericordia
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Foto di Atlas Green su Unsplash

In Mozambico, l’opera di misericordia “visitare gli ammalati” si esprime anche dando opportunità di accoglienza ai bimbi disabili

padri orionini operano a Maputo, capitale del Mozambico, dal 2003. Nel rifugio “Opera Don Orione”, per bambini con bisogni speciali, si dà accoglienza gratuita a piccoli disabili abbandonati o in condizioni di estrema povertà.

In un Paese in cui la vita dei bambini con handicap è difficile, perché la loro condizione viene vista come una grave piaga sociale, questo centro è un punto di riferimento che, attualmente, assiste 39 disabili, mentre altri 52 vengono accuditi a casa.
L’Opera offre inoltre supporto psicosociale e pacchi alimentari ai genitori perché non abbandonino i figli.

Infatti molte famiglie vivono questa realtà cercando di superare pregiudizi e superstizioni che spesso portano all’abbandono dei bambini; altre famiglie hanno bisogno di supporto e monitoraggio per essere istruite e motivate a prendersi cura dei loro piccoli, in modo da non considerarli solo un peso o un “male” nella loro vita.

Per andare incontro alle sfide quotidiane dei padri nell’accoglienza, e dei bambini stessi, per la sopravvivenza e per la loro dignità, proviamo ad aiutarli affinché possano continuare a offrire cure gratuite e raggiungere il maggior numero possibile di persone.
È necessario intervenire per assicurare medicinali specifici e integratori alimentari la cui spesa diventa ogni giorno più alta.

Fonte

Immagine

In Mozambico, l’opera di misericordia “visitare gli ammalati” si esprime anche dando opportunità di accoglienza ai bimbi disabili

padri orionini operano a Maputo, capitale del Mozambico, dal 2003. Nel rifugio “Opera Don Orione”, per bambini con bisogni speciali, si dà accoglienza gratuita a piccoli disabili abbandonati o in condizioni di estrema povertà.

In un Paese in cui la vita dei bambini con handicap è difficile, perché la loro condizione viene vista come una grave piaga sociale, questo centro è un punto di riferimento che, attualmente, assiste 39 disabili, mentre altri 52 vengono accuditi a casa.
L’Opera offre inoltre supporto psicosociale e pacchi alimentari ai genitori perché non abbandonino i figli.

Infatti molte famiglie vivono questa realtà cercando di superare pregiudizi e superstizioni che spesso portano all’abbandono dei bambini; altre famiglie hanno bisogno di supporto e monitoraggio per essere istruite e motivate a prendersi cura dei loro piccoli, in modo da non considerarli solo un peso o un “male” nella loro vita.

Per andare incontro alle sfide quotidiane dei padri nell’accoglienza, e dei bambini stessi, per la sopravvivenza e per la loro dignità, proviamo ad aiutarli affinché possano continuare a offrire cure gratuite e raggiungere il maggior numero possibile di persone.
È necessario intervenire per assicurare medicinali specifici e integratori alimentari la cui spesa diventa ogni giorno più alta.

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