Africa | Puntare sui giovani per il rinnovamento della Chiesa

il: 

13 Novembre 2025

di: 

SECAM-Africa
SECAM-Africa

Foto di Rodrigue Bidubula

Dal nostro corrispondente per l’Africa Rodrigue Bidubula: il Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del Madagascar (SCEAM) inaugura una nuova era di leadership missionaria

  1. I giovani artefici del rinnovamento della Chiesa in Africa
  2. I giovani al centro del rinnovamento ecclesiale
  3. Una visione di speranza e corresponsabilità
  4. Formare leader radicati nella fede e nel servizio
  5. Una Chiesa giovane, misericordiosa e missionari

1. I giovani artefici del rinnovamento della Chiesa in Africa

Il Seminario per i giovani leader cattolici regionali africani, organizzato dal Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del Madagascar (SCEAM), è un’occasione per responsabilizzare i giovani alla visione della Chiesa in Africa 2025-2050.

Con il tema evocativo “L’apostolato dei giovani e la visione della Chiesa in Africa”, questo incontro segna una tappa decisiva nell’attuazione delle risoluzioni adottate durante l’ultima Assemblea plenaria del SCEAM, tenutasi a Kigali nell’agosto 2025.

2. I giovani al centro del rinnovamento ecclesiale

Tra le dodici priorità definite a Kigali per la missione pastorale della Chiesa in Africa fino al 2050, un punto importante riguardava “i giovani e il rinnovamento della Chiesa”: i vescovi invitavano ad accompagnare i giovani affinché diventassero attori chiave del rinnovamento, consapevoli che il futuro della Chiesa dipende dal loro impegno, dalla loro creatività e dalla loro fede viva.

È in questo spirito che il SCEAM ha convocato a Nairobi una cinquantina di giovani leader, in rappresentanza delle diverse regioni del continente. Ogni regione ha designato tre delegati provenienti da paesi diversi, garantendo così la diversità e la rappresentatività della gioventù cattolica africana.

Questi giovani, impegnati nei loro movimenti, nelle loro comunità, nelle loro parrocchie, hanno risposto alla chiamata della Chiesa a diventare i costruttori di una nuova generazione missionaria.

3. Una visione di speranza e corresponsabilità

Nel suo discorso di apertura, il reverendo padre Alfred Badobu, segretario amministrativo dello SCEAM, ha dato il benvenuto ai partecipanti ribadendo la volontà del Simposio di rafforzare le strutture dell’apostolato giovanile in tutta l’Africa.

Ha ricordato che questo seminario fa parte di un processo a lungo termine: costruire una leadership giovane, credibile, inclusiva e sostenibile, fedele alla visione ecclesiale della SCEAM e allo spirito del Sinodo sulla sinodalità, che invita la Chiesa ad ascoltare attentamente le voci dei giovani.

Nel suo discorso, il reverendo padre Zéphirin Moube, segretario generale aggiunto dello SCEAM e capo della Commissione per l’evangelizzazione, ha dato il tono: «L’apostolato giovanile deve essere dinamico, radicato nella fede e orientato alla missione. Si tratta di costruire insieme il futuro della Chiesa africana secondo la visione del SCEAM 2025-2050″.

4. Formare leader radicati nella fede e nel servizio

Durante i cinque giorni del seminario, i partecipanti hanno preso parte a conferenze, scambi in workshop e momenti di preghiera e fraternità.

Tra gli interventi più significativi, il reverendo padre Andrew Kaufa ha animato la sessione dedicata all’Evangelizzazione digitale per i giovani africani, sottolineando l’importanza di utilizzare gli strumenti moderni per annunciare il Vangelo e testimoniare la misericordia di Dio nel mondo digitale.

Il reverendo padre Anselm Kamuyu ha presentato invece “L’apostolato biblico per i giovani”, ricordando che la Parola di Dio rimane la fonte primaria di ogni autentico impegno missionario.

Una Chiesa giovane, misericordiosa e missionaria

Questa iniziativa costituisce un passo avanti storico per il coordinamento della leadership giovanile a livello africano.

Essa mira a garantire una migliore partecipazione dei giovani alla vita della Chiesa, a incoraggiare il loro impegno nelle opere di misericordia, nell’evangelizzazione e nel servizio sociale, e a promuovere una collaborazione sinodale duratura tra le generazioni.
Radicati nella fede, animati dallo spirito di misericordia e formati alla sinodalità, questi giovani leader diventano i volti portatori di una Chiesa viva, fraterna e missionaria.

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  • Foto di Rodrigue Bidubula

Dal nostro corrispondente per l’Africa Rodrigue Bidubula: il Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del Madagascar (SCEAM) inaugura una nuova era di leadership missionaria

  1. I giovani artefici del rinnovamento della Chiesa in Africa
  2. I giovani al centro del rinnovamento ecclesiale
  3. Una visione di speranza e corresponsabilità
  4. Formare leader radicati nella fede e nel servizio
  5. Una Chiesa giovane, misericordiosa e missionari

1. I giovani artefici del rinnovamento della Chiesa in Africa

Il Seminario per i giovani leader cattolici regionali africani, organizzato dal Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del Madagascar (SCEAM), è un’occasione per responsabilizzare i giovani alla visione della Chiesa in Africa 2025-2050.

Con il tema evocativo “L’apostolato dei giovani e la visione della Chiesa in Africa”, questo incontro segna una tappa decisiva nell’attuazione delle risoluzioni adottate durante l’ultima Assemblea plenaria del SCEAM, tenutasi a Kigali nell’agosto 2025.

2. I giovani al centro del rinnovamento ecclesiale

Tra le dodici priorità definite a Kigali per la missione pastorale della Chiesa in Africa fino al 2050, un punto importante riguardava “i giovani e il rinnovamento della Chiesa”: i vescovi invitavano ad accompagnare i giovani affinché diventassero attori chiave del rinnovamento, consapevoli che il futuro della Chiesa dipende dal loro impegno, dalla loro creatività e dalla loro fede viva.

È in questo spirito che il SCEAM ha convocato a Nairobi una cinquantina di giovani leader, in rappresentanza delle diverse regioni del continente. Ogni regione ha designato tre delegati provenienti da paesi diversi, garantendo così la diversità e la rappresentatività della gioventù cattolica africana.

Questi giovani, impegnati nei loro movimenti, nelle loro comunità, nelle loro parrocchie, hanno risposto alla chiamata della Chiesa a diventare i costruttori di una nuova generazione missionaria.

3. Una visione di speranza e corresponsabilità

Nel suo discorso di apertura, il reverendo padre Alfred Badobu, segretario amministrativo dello SCEAM, ha dato il benvenuto ai partecipanti ribadendo la volontà del Simposio di rafforzare le strutture dell’apostolato giovanile in tutta l’Africa.

Ha ricordato che questo seminario fa parte di un processo a lungo termine: costruire una leadership giovane, credibile, inclusiva e sostenibile, fedele alla visione ecclesiale della SCEAM e allo spirito del Sinodo sulla sinodalità, che invita la Chiesa ad ascoltare attentamente le voci dei giovani.

Nel suo discorso, il reverendo padre Zéphirin Moube, segretario generale aggiunto dello SCEAM e capo della Commissione per l’evangelizzazione, ha dato il tono: «L’apostolato giovanile deve essere dinamico, radicato nella fede e orientato alla missione. Si tratta di costruire insieme il futuro della Chiesa africana secondo la visione del SCEAM 2025-2050″.

4. Formare leader radicati nella fede e nel servizio

Durante i cinque giorni del seminario, i partecipanti hanno preso parte a conferenze, scambi in workshop e momenti di preghiera e fraternità.

Tra gli interventi più significativi, il reverendo padre Andrew Kaufa ha animato la sessione dedicata all’Evangelizzazione digitale per i giovani africani, sottolineando l’importanza di utilizzare gli strumenti moderni per annunciare il Vangelo e testimoniare la misericordia di Dio nel mondo digitale.

Il reverendo padre Anselm Kamuyu ha presentato invece “L’apostolato biblico per i giovani”, ricordando che la Parola di Dio rimane la fonte primaria di ogni autentico impegno missionario.

Una Chiesa giovane, misericordiosa e missionaria

Questa iniziativa costituisce un passo avanti storico per il coordinamento della leadership giovanile a livello africano.

Essa mira a garantire una migliore partecipazione dei giovani alla vita della Chiesa, a incoraggiare il loro impegno nelle opere di misericordia, nell’evangelizzazione e nel servizio sociale, e a promuovere una collaborazione sinodale duratura tra le generazioni.
Radicati nella fede, animati dallo spirito di misericordia e formati alla sinodalità, questi giovani leader diventano i volti portatori di una Chiesa viva, fraterna e missionaria.

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  • Foto di Rodrigue Bidubula
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