Arabia del Nord | Serenata di misericordia per il Natale dei bambini

Foto di Annie Spratt su Unsplash
Nel Vicariato Apostolico dell’Arabia del Nord, iniziative natalizie nello spirito della misericordia di San Nicola
«Tempo di Natale: facciamo qualcosa per i bambini». Da questo semplice desiderio, espresso dal Vicario Apostolico dell’Arabia del Nord, monsignor Aldo Berardi, nasce un’onda di iniziative che intrecciano creatività, educazione alla fede e opere di misericordia.
Il progetto – raccontato all’Agenzia Fides da padre Marcus Fernandez, ofm cap., Delegato delle Pontificie Opere Missionarie di AVONA – si è trasformato in un vero cammino comunitario: un concorso online di canti natalizi, riservato a bambini e ragazzi fino a 17 anni, con una categoria di gruppo aperta a 15 membri al massimo.
L’intuizione del Vescovo è semplice ma profonda: nel tempo dell’Avvento e del Natale, i piccoli devono sentirsi protagonisti e custoditi, secondo l’esempio di San Nicola, vescovo buono e amico dei bambini, modello di carità concreta.
San Nicola, una storia che educa al dono
«Padre, il 6 dicembre la Chiesa ricorda San Nicola… organizza qualcosa per loro», ha suggerito monsignor Berardi. Da qui sono nati anche un concorso di disegno e un concorso di saggi, entrambi dedicati alla figura del Santo. Le categorie sono due: bambini sotto i 12 anni e ragazzi dai 13 ai 17.
Padre Marcus racconta che l’adesione è stata sorprendente: parrocchie di Bahrein, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita si sono mobilitate con entusiasmo.
Tra i molti contributi, colpisce la riflessione di una bambina:
«La vita di San Nicola ci insegna a prenderci cura degli altri, a condividere ciò che abbiamo e a diffondere il bene. Oggi molti accettano un Babbo Natale commercializzato e dimenticano che era un vescovo santo e gentile. Dobbiamo ricordare che il Natale è un momento sacro per essere buoni, amorevoli e rispettosi».
Parole semplici ma capaci di cogliere il cuore del Natale: la misericordia come stile di vita, che parte dei piccoli e torna a illuminare gli adulti.
Una catechesi che prepara il cuore a Gesù
Alla vigilia delle iniziative, durante la Messa del 5 dicembre, il Vescovo ha dialogato direttamente con i bambini. Richiamando le letture della seconda domenica di Avvento, ha parlato loro di San Giovanni Battista, di Santa Lucia, dell’Immacolata, fino a San Nicola, “uomo buono, vescovo che amava i bambini e i poveri”.
Monsignor Berardi ha ricordato che la vita dei santi è un invito costante a prepararsi all’incontro con Gesù attraverso gesti concreti di amore. La misericordia, infatti, non è un concetto astratto, ma una porta che si apre con piccoli atti quotidiani: ascoltare, aiutare, condividere.
Al termine della celebrazione sono stati consegnati i premi dei concorsi e distribuiti cioccolatini «ai bambini e anche agli adulti»: un gesto semplice, ma capace di creare comunità e gioia.
Verso la Giornata dell’Infanzia Missionaria: “Bambini uniti nel nome di Cristo”
Padre Marcus annuncia anche che, nelle dieci parrocchie del Vicariato, dal 2 al 4 gennaio 2026 si celebrerà la Giornata dell’Infanzia Missionaria. Le comunità stanno preparando momenti speciali per i più piccoli, sotto il tema: “Bambini uniti nel nome di Cristo”.
Ancora una volta, l’obiettivo è educare alla fede attraverso la partecipazione attiva e la solidarietà. La missione, infatti, è un cammino che inizia proprio dall’infanzia, quando la misericordia non è una teoria, ma un’espressione spontanea del cuore.
Le iniziative di Avona mostrano un volto della Chiesa che, anche in contesti complessi come i Paesi del Golfo, si prende cura dei bambini come primo gesto di misericordia. Il Natale diventa così un laboratorio di fraternità, dove il canto, l’arte, la catechesi e la festa diventano strumenti per ricordare che la vera luce del mondo nasce nel dono di sé.
Un Natale, dunque, che non forma solo bravi artisti o giovani talenti, ma cuori capaci di bene.
Fonte
Immagine
- Foto di Annie Spratt su Unsplash
Nel Vicariato Apostolico dell’Arabia del Nord, iniziative natalizie nello spirito della misericordia di San Nicola
«Tempo di Natale: facciamo qualcosa per i bambini». Da questo semplice desiderio, espresso dal Vicario Apostolico dell’Arabia del Nord, monsignor Aldo Berardi, nasce un’onda di iniziative che intrecciano creatività, educazione alla fede e opere di misericordia.
Il progetto – raccontato all’Agenzia Fides da padre Marcus Fernandez, ofm cap., Delegato delle Pontificie Opere Missionarie di AVONA – si è trasformato in un vero cammino comunitario: un concorso online di canti natalizi, riservato a bambini e ragazzi fino a 17 anni, con una categoria di gruppo aperta a 15 membri al massimo.
L’intuizione del Vescovo è semplice ma profonda: nel tempo dell’Avvento e del Natale, i piccoli devono sentirsi protagonisti e custoditi, secondo l’esempio di San Nicola, vescovo buono e amico dei bambini, modello di carità concreta.
San Nicola, una storia che educa al dono
«Padre, il 6 dicembre la Chiesa ricorda San Nicola… organizza qualcosa per loro», ha suggerito monsignor Berardi. Da qui sono nati anche un concorso di disegno e un concorso di saggi, entrambi dedicati alla figura del Santo. Le categorie sono due: bambini sotto i 12 anni e ragazzi dai 13 ai 17.
Padre Marcus racconta che l’adesione è stata sorprendente: parrocchie di Bahrein, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita si sono mobilitate con entusiasmo.
Tra i molti contributi, colpisce la riflessione di una bambina:
«La vita di San Nicola ci insegna a prenderci cura degli altri, a condividere ciò che abbiamo e a diffondere il bene. Oggi molti accettano un Babbo Natale commercializzato e dimenticano che era un vescovo santo e gentile. Dobbiamo ricordare che il Natale è un momento sacro per essere buoni, amorevoli e rispettosi».
Parole semplici ma capaci di cogliere il cuore del Natale: la misericordia come stile di vita, che parte dei piccoli e torna a illuminare gli adulti.
Una catechesi che prepara il cuore a Gesù
Alla vigilia delle iniziative, durante la Messa del 5 dicembre, il Vescovo ha dialogato direttamente con i bambini. Richiamando le letture della seconda domenica di Avvento, ha parlato loro di San Giovanni Battista, di Santa Lucia, dell’Immacolata, fino a San Nicola, “uomo buono, vescovo che amava i bambini e i poveri”.
Monsignor Berardi ha ricordato che la vita dei santi è un invito costante a prepararsi all’incontro con Gesù attraverso gesti concreti di amore. La misericordia, infatti, non è un concetto astratto, ma una porta che si apre con piccoli atti quotidiani: ascoltare, aiutare, condividere.
Al termine della celebrazione sono stati consegnati i premi dei concorsi e distribuiti cioccolatini «ai bambini e anche agli adulti»: un gesto semplice, ma capace di creare comunità e gioia.
Verso la Giornata dell’Infanzia Missionaria: “Bambini uniti nel nome di Cristo”
Padre Marcus annuncia anche che, nelle dieci parrocchie del Vicariato, dal 2 al 4 gennaio 2026 si celebrerà la Giornata dell’Infanzia Missionaria. Le comunità stanno preparando momenti speciali per i più piccoli, sotto il tema: “Bambini uniti nel nome di Cristo”.
Ancora una volta, l’obiettivo è educare alla fede attraverso la partecipazione attiva e la solidarietà. La missione, infatti, è un cammino che inizia proprio dall’infanzia, quando la misericordia non è una teoria, ma un’espressione spontanea del cuore.
Le iniziative di Avona mostrano un volto della Chiesa che, anche in contesti complessi come i Paesi del Golfo, si prende cura dei bambini come primo gesto di misericordia. Il Natale diventa così un laboratorio di fraternità, dove il canto, l’arte, la catechesi e la festa diventano strumenti per ricordare che la vera luce del mondo nasce nel dono di sé.
Un Natale, dunque, che non forma solo bravi artisti o giovani talenti, ma cuori capaci di bene.
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- Foto di Annie Spratt su Unsplash

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