Arabia del Nord | Serenata di misericordia per il Natale dei bambini

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11 Dicembre 2025

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Foto di Annie Spratt su Unsplash

Nel Vicariato Apostolico dell’Arabia del Nord, iniziative natalizie nello spirito della misericordia di San Nicola

«Tempo di Natale: facciamo qualcosa per i bambini». Da questo semplice desiderio, espresso dal Vicario Apostolico dell’Arabia del Nord, monsignor Aldo Berardi, nasce un’onda di iniziative che intrecciano creatività, educazione alla fede e opere di misericordia.

Il progetto – raccontato all’Agenzia Fides da padre Marcus Fernandez, ofm cap., Delegato delle Pontificie Opere Missionarie di AVONA – si è trasformato in un vero cammino comunitario: un concorso online di canti natalizi, riservato a bambini e ragazzi fino a 17 anni, con una categoria di gruppo aperta a 15 membri al massimo.

L’intuizione del Vescovo è semplice ma profonda: nel tempo dell’Avvento e del Natale, i piccoli devono sentirsi protagonisti e custoditi, secondo l’esempio di San Nicola, vescovo buono e amico dei bambini, modello di carità concreta.

San Nicola, una storia che educa al dono

«Padre, il 6 dicembre la Chiesa ricorda San Nicola… organizza qualcosa per loro», ha suggerito monsignor Berardi. Da qui sono nati anche un concorso di disegno e un concorso di saggi, entrambi dedicati alla figura del Santo. Le categorie sono due: bambini sotto i 12 anni e ragazzi dai 13 ai 17.

Padre Marcus racconta che l’adesione è stata sorprendente: parrocchie di Bahrein, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita si sono mobilitate con entusiasmo.

Tra i molti contributi, colpisce la riflessione di una bambina:
«La vita di San Nicola ci insegna a prenderci cura degli altri, a condividere ciò che abbiamo e a diffondere il bene. Oggi molti accettano un Babbo Natale commercializzato e dimenticano che era un vescovo santo e gentile. Dobbiamo ricordare che il Natale è un momento sacro per essere buoni, amorevoli e rispettosi».

Parole semplici ma capaci di cogliere il cuore del Natale: la misericordia come stile di vita, che parte dei piccoli e torna a illuminare gli adulti.

Una catechesi che prepara il cuore a Gesù

Alla vigilia delle iniziative, durante la Messa del 5 dicembre, il Vescovo ha dialogato direttamente con i bambini. Richiamando le letture della seconda domenica di Avvento, ha parlato loro di San Giovanni Battista, di Santa Lucia, dell’Immacolata, fino a San Nicola, “uomo buono, vescovo che amava i bambini e i poveri”.

Monsignor Berardi ha ricordato che la vita dei santi è un invito costante a prepararsi all’incontro con Gesù attraverso gesti concreti di amore. La misericordia, infatti, non è un concetto astratto, ma una porta che si apre con piccoli atti quotidiani: ascoltare, aiutare, condividere.

Al termine della celebrazione sono stati consegnati i premi dei concorsi e distribuiti cioccolatini «ai bambini e anche agli adulti»: un gesto semplice, ma capace di creare comunità e gioia.

Verso la Giornata dell’Infanzia Missionaria: “Bambini uniti nel nome di Cristo”

Padre Marcus annuncia anche che, nelle dieci parrocchie del Vicariato, dal 2 al 4 gennaio 2026 si celebrerà la Giornata dell’Infanzia Missionaria. Le comunità stanno preparando momenti speciali per i più piccoli, sotto il tema: “Bambini uniti nel nome di Cristo”.

Ancora una volta, l’obiettivo è educare alla fede attraverso la partecipazione attiva e la solidarietà. La missione, infatti, è un cammino che inizia proprio dall’infanzia, quando la misericordia non è una teoria, ma un’espressione spontanea del cuore.

Le iniziative di Avona mostrano un volto della Chiesa che, anche in contesti complessi come i Paesi del Golfo, si prende cura dei bambini come primo gesto di misericordia. Il Natale diventa così un laboratorio di fraternità, dove il canto, l’arte, la catechesi e la festa diventano strumenti per ricordare che la vera luce del mondo nasce nel dono di sé.

Un Natale, dunque, che non forma solo bravi artisti o giovani talenti, ma cuori capaci di bene.

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Nel Vicariato Apostolico dell’Arabia del Nord, iniziative natalizie nello spirito della misericordia di San Nicola

«Tempo di Natale: facciamo qualcosa per i bambini». Da questo semplice desiderio, espresso dal Vicario Apostolico dell’Arabia del Nord, monsignor Aldo Berardi, nasce un’onda di iniziative che intrecciano creatività, educazione alla fede e opere di misericordia.

Il progetto – raccontato all’Agenzia Fides da padre Marcus Fernandez, ofm cap., Delegato delle Pontificie Opere Missionarie di AVONA – si è trasformato in un vero cammino comunitario: un concorso online di canti natalizi, riservato a bambini e ragazzi fino a 17 anni, con una categoria di gruppo aperta a 15 membri al massimo.

L’intuizione del Vescovo è semplice ma profonda: nel tempo dell’Avvento e del Natale, i piccoli devono sentirsi protagonisti e custoditi, secondo l’esempio di San Nicola, vescovo buono e amico dei bambini, modello di carità concreta.

San Nicola, una storia che educa al dono

«Padre, il 6 dicembre la Chiesa ricorda San Nicola… organizza qualcosa per loro», ha suggerito monsignor Berardi. Da qui sono nati anche un concorso di disegno e un concorso di saggi, entrambi dedicati alla figura del Santo. Le categorie sono due: bambini sotto i 12 anni e ragazzi dai 13 ai 17.

Padre Marcus racconta che l’adesione è stata sorprendente: parrocchie di Bahrein, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita si sono mobilitate con entusiasmo.

Tra i molti contributi, colpisce la riflessione di una bambina:
«La vita di San Nicola ci insegna a prenderci cura degli altri, a condividere ciò che abbiamo e a diffondere il bene. Oggi molti accettano un Babbo Natale commercializzato e dimenticano che era un vescovo santo e gentile. Dobbiamo ricordare che il Natale è un momento sacro per essere buoni, amorevoli e rispettosi».

Parole semplici ma capaci di cogliere il cuore del Natale: la misericordia come stile di vita, che parte dei piccoli e torna a illuminare gli adulti.

Una catechesi che prepara il cuore a Gesù

Alla vigilia delle iniziative, durante la Messa del 5 dicembre, il Vescovo ha dialogato direttamente con i bambini. Richiamando le letture della seconda domenica di Avvento, ha parlato loro di San Giovanni Battista, di Santa Lucia, dell’Immacolata, fino a San Nicola, “uomo buono, vescovo che amava i bambini e i poveri”.

Monsignor Berardi ha ricordato che la vita dei santi è un invito costante a prepararsi all’incontro con Gesù attraverso gesti concreti di amore. La misericordia, infatti, non è un concetto astratto, ma una porta che si apre con piccoli atti quotidiani: ascoltare, aiutare, condividere.

Al termine della celebrazione sono stati consegnati i premi dei concorsi e distribuiti cioccolatini «ai bambini e anche agli adulti»: un gesto semplice, ma capace di creare comunità e gioia.

Verso la Giornata dell’Infanzia Missionaria: “Bambini uniti nel nome di Cristo”

Padre Marcus annuncia anche che, nelle dieci parrocchie del Vicariato, dal 2 al 4 gennaio 2026 si celebrerà la Giornata dell’Infanzia Missionaria. Le comunità stanno preparando momenti speciali per i più piccoli, sotto il tema: “Bambini uniti nel nome di Cristo”.

Ancora una volta, l’obiettivo è educare alla fede attraverso la partecipazione attiva e la solidarietà. La missione, infatti, è un cammino che inizia proprio dall’infanzia, quando la misericordia non è una teoria, ma un’espressione spontanea del cuore.

Le iniziative di Avona mostrano un volto della Chiesa che, anche in contesti complessi come i Paesi del Golfo, si prende cura dei bambini come primo gesto di misericordia. Il Natale diventa così un laboratorio di fraternità, dove il canto, l’arte, la catechesi e la festa diventano strumenti per ricordare che la vera luce del mondo nasce nel dono di sé.

Un Natale, dunque, che non forma solo bravi artisti o giovani talenti, ma cuori capaci di bene.

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Foto di Annie Spratt su Unsplash

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