Caraibi, uragano Melissa: la famiglia di spazio + spadoni in preghiera

Zona di Cuba colpita da un ciclone di qualche anno fa
Il Movimento spazio + spadoni si unisce in preghiera per gli amici della Giamaica, di Cuba, Haiti e Repubblica Dominicana
L’uragano Melissa è il secondo uragano più violento nella storia dell’Oceano Atlantico e il più potente mai registrato in Giamaica
Negli ultimi giorni, il Mar dei Caraibi è purtroppo teatro di un evento naturale di una potenza impressionante: l’uragano Melissa, un ciclone di categoria 5 che ha colpito duramente la Giamaica e si sta dirigendo verso altri Paesi.
Venti fortissimi, piogge torrenziali e mareggiate hanno devastato intere comunità, lasciando distruzione, paura e un grande bisogno di aiuto.
Per noi di spazio + spadoni, è una realtà che ci tocca da vicino.
In quelle stesse terre — così ricche di vita, di musica, di sorrisi — vivono infatti anche alcuni dei nostri amici e collaboratori.
Persone con cui condividiamo il cammino del carisma della reciprocità, che giorno dopo giorno trasformano il dono in azione concreta.
Sapere che oggi sono costretti a fronteggiare la paura dell’uragano ci riempie il cuore di preoccupazione ma anche di affetto.
Come in ogni famiglia, quando un fratello soffre, tutti gli altri si muovono, si interrogano, si stringono insieme. È così anche per noi.
La forza di una rete che non conosce confini
spazio + spadoni non è solo un nome, ma una rete viva, fatta di persone, di sguardi, di amicizie che attraversano oceani. In questi momenti, quella rete si fa legame concreto: messaggi, preghiere, chiamate, sostegni che si organizzano.
È il modo in cui la solidarietà diventa realtà, il modo in cui ricordiamo che nessuno è lontano davvero.
Alcuni dei nostri amici, in questi momenti di attesa e paura, ci chiedono vicinanza. Da Cuba ci scrivono: “¡Qué Dios tenga misericordia! Pregate per noi, perché il ciclone Melissa non ci distrugga ancora tutto un’altra volta”.
Da San Juan de la Maguana, in Repubblica Dominicana, una cara amica missionaria ci rassicura: “In questa zona non abbiamo avuto gravi problemi, anche se per tre-quattro giorni è stato chiuso tutto per precauzione. Giornate bruttissime, ma con poca pioggia”.
“Ma ci sono altre zone dell’isola” – continua – “in cui ci sono stati seri problemi: persone senza acqua, luce, senza alcuna possibilità di comunicare. Continuiamo a pregare per la Jamaica dove la situazione è molto seria e mi ricorda il disastro che abbiamo vissuto in Porto Rico nel 2017 con l’uragano Maria”.
Un invito alla preghiera e all’impegno
In momenti come questi, la parola famiglia assume tutto il suo peso.
Non è solo un’immagine, ma una responsabilità: quella di non dimenticare chi vive la prova, di portare con sé la loro voce, di essere presenti, anche da lontano.
Come ogni famiglia che ama, ci stringiamo idealmente ai nostri fratelli dei Caraibi. Li affidiamo alla protezione del Signore e continuiamo a costruire, giorno dopo giorno, quel ponte di fraternità che unisce i nostri cuori anche sotto le tempeste più forti.
Invitiamo tutti i nostri amici, le comunità e i volontari di spazio + spadoni a unirsi in una preghiera comune per quanti stanno vivendo le conseguenze di Melissa: per chi ha perso la casa, per chi è senza acqua o luce, per chi teme per i propri cari. Le opere di misericordia siano, in questo frangente, una carezza.
Immagine
- Foto di don Efrem Lazzaroni
Il Movimento spazio + spadoni si unisce in preghiera per gli amici della Giamaica, di Cuba, Haiti e Repubblica Dominicana
L’uragano Melissa è il secondo uragano più violento nella storia dell’Oceano Atlantico e il più potente mai registrato in Giamaica
Negli ultimi giorni, il Mar dei Caraibi è purtroppo teatro di un evento naturale di una potenza impressionante: l’uragano Melissa, un ciclone di categoria 5 che ha colpito duramente la Giamaica e si sta dirigendo verso altri Paesi.
Venti fortissimi, piogge torrenziali e mareggiate hanno devastato intere comunità, lasciando distruzione, paura e un grande bisogno di aiuto.
Per noi di spazio + spadoni, è una realtà che ci tocca da vicino.
In quelle stesse terre — così ricche di vita, di musica, di sorrisi — vivono infatti anche alcuni dei nostri amici e collaboratori.
Persone con cui condividiamo il cammino del carisma della reciprocità, che giorno dopo giorno trasformano il dono in azione concreta.
Sapere che oggi sono costretti a fronteggiare la paura dell’uragano ci riempie il cuore di preoccupazione ma anche di affetto.
Come in ogni famiglia, quando un fratello soffre, tutti gli altri si muovono, si interrogano, si stringono insieme. È così anche per noi.
La forza di una rete che non conosce confini
spazio + spadoni non è solo un nome, ma una rete viva, fatta di persone, di sguardi, di amicizie che attraversano oceani. In questi momenti, quella rete si fa legame concreto: messaggi, preghiere, chiamate, sostegni che si organizzano.
È il modo in cui la solidarietà diventa realtà, il modo in cui ricordiamo che nessuno è lontano davvero.
Alcuni dei nostri amici, in questi momenti di attesa e paura, ci chiedono vicinanza. Da Cuba ci scrivono: “¡Qué Dios tenga misericordia! Pregate per noi, perché il ciclone Melissa non ci distrugga ancora tutto un’altra volta”.
Da San Juan de la Maguana, in Repubblica Dominicana, una cara amica missionaria ci rassicura: “In questa zona non abbiamo avuto gravi problemi, anche se per tre-quattro giorni è stato chiuso tutto per precauzione. Giornate bruttissime, ma con poca pioggia”.
“Ma ci sono altre zone dell’isola” – continua – “in cui ci sono stati seri problemi: persone senza acqua, luce, senza alcuna possibilità di comunicare. Continuiamo a pregare per la Jamaica dove la situazione è molto seria e mi ricorda il disastro che abbiamo vissuto in Porto Rico nel 2017 con l’uragano Maria”.
Un invito alla preghiera e all’impegno
In momenti come questi, la parola famiglia assume tutto il suo peso.
Non è solo un’immagine, ma una responsabilità: quella di non dimenticare chi vive la prova, di portare con sé la loro voce, di essere presenti, anche da lontano.
Come ogni famiglia che ama, ci stringiamo idealmente ai nostri fratelli dei Caraibi. Li affidiamo alla protezione del Signore e continuiamo a costruire, giorno dopo giorno, quel ponte di fraternità che unisce i nostri cuori anche sotto le tempeste più forti.
Invitiamo tutti i nostri amici, le comunità e i volontari di spazio + spadoni a unirsi in una preghiera comune per quanti stanno vivendo le conseguenze di Melissa: per chi ha perso la casa, per chi è senza acqua o luce, per chi teme per i propri cari. Le opere di misericordia siano, in questo frangente, una carezza.
Immagine
- Foto di don Efrem Lazzaroni

Zona di Cuba colpita da un ciclone di qualche anno fa


