Darfur | L’istruzione come opera di misericordia e argine alla violenza

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10 Gennaio 2026

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scuola-istruzione-africa
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Foto di Karina Svendsen su Unsplash

Quando la scuola scompare, educare diventa un atto di misericordia: in Sudan, uno degli Stati più colpiti è il Darfur

  1. Guerra e collasso dell’istruzione nel Darfur settentrionale
  2. Bambini senza scuola e frattura del tessuto sociale
  3. Insegnanti, scuole distrutte e sistema allo stremo
  4. Abbandono scolastico e lavoro minorile
  5. “Istruire gli ignoranti”: l’istruzione come opera di misericordia e protezione

1. Guerra e collasso dell’istruzione nel Darfur settentrionale

Dallo scoppio della guerra in Sudan, il 15 aprile 2023, uno dei settori più gravemente colpiti, in particolare negli Stati storicamente più fragili come il Darfur settentrionale, è l’istruzione. La violenza armata, unita alla povertà diffusa, ai disastri naturali e al collasso delle istituzioni statali, ha compromesso il futuro di decine di migliaia di bambini, privandoli di un diritto fondamentale e di un essenziale spazio di protezione.

2. Bambini senza scuola e frattura del tessuto sociale

Due recenti rapporti della Darfur Victims Support Organisation descrivono una situazione educativa drammatica nelle località di Saraf Omra, con una popolazione stimata di 301.000 abitanti, e Kutum.

In queste aree, da oltre tre anni, i bambini non hanno accesso all’istruzione. Secondo le stime dell’Unicef, entro la fine del 2025 circa 7,9 milioni di minori in Sudan sarebbero rimasti fuori dalla scuola a causa della chiusura degli istituti e dell’escalation della violenza.

La sospensione dell’istruzione si è trasformata in una crisi strutturale che mina il tessuto sociale, aggravata dall’insicurezza, dal deterioramento delle condizioni economiche e dal collasso dei servizi di base in un’area caratterizzata dalla convivenza di comunità stanziali e gruppi dediti alla pastorizia.

3. Insegnanti, scuole distrutte e sistema allo stremo

La situazione degli insegnanti non è migliore di quella delle scuole. A Saraf Omra, il personale docente ha subito la quasi totale sospensione degli stipendi per oltre due anni, con pagamenti parziali e irregolari – non superiori al 60% – erogati solo per alcuni mesi e comunque insufficienti a coprire il minimo costo della vita.

L’assenza di salari e incentivi ha provocato un esodo diffuso degli insegnanti, aggravando la carenza di personale qualificato.

A peggiorare ulteriormente il quadro, nel 2024 forti piogge e inondazioni hanno gravemente danneggiato numerosi edifici scolastici, rendendone molti inutilizzabili. Senza manutenzione né supporto, le scuole sono diventate strutture fatiscenti, incapaci di garantire un ambiente di apprendimento sicuro.

4. Abbandono scolastico e lavoro minorile

La continua sospensione degli stipendi, lo sfollamento di un gran numero di studenti, la mancanza di libri di testo e di materiale didattico e l’assenza di infrastrutture adeguate rendono impossibile la riapertura delle scuole senza un intervento umanitario organizzato, imminente e duraturo.

Nel frattempo, la prolungata chiusura degli istituti sta facendo aumentare in modo allarmante l’abbandono scolastico e il lavoro minorile. Molti bambini sono stati indirizzati verso le scuole coraniche tradizionali come ultima risorsa, mentre altri lavorano nei mercati per sostenere le proprie famiglie.

5. “Istruire gli ignoranti”: l’istruzione come opera di misericordia e protezione

La Darfur Victims Support Organisation conclude che, nel Darfur settentrionale, l’istruzione non è più soltanto un servizio pubblico, ma una questione di sopravvivenza e di protezione sociale.

In questo contesto, “istruire gli ignoranti”, una delle opere di misericordia spirituale, assume un significato profondamente concreto: garantire anche una forma elementare di istruzione significa sottrarre i bambini all’ignoranza, alla violenza e alla manipolazione, offrendo loro strumenti per comprendere la realtà e sperare in un futuro diverso. È l’ultima linea di difesa contro la perdita di un’intera generazione.

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Quando la scuola scompare, educare diventa un atto di misericordia: in Sudan, uno degli Stati più colpiti è il Darfur

  1. Guerra e collasso dell’istruzione nel Darfur settentrionale
  2. Bambini senza scuola e frattura del tessuto sociale
  3. Insegnanti, scuole distrutte e sistema allo stremo
  4. Abbandono scolastico e lavoro minorile
  5. “Istruire gli ignoranti”: l’istruzione come opera di misericordia e protezione

1. Guerra e collasso dell’istruzione nel Darfur settentrionale

Dallo scoppio della guerra in Sudan, il 15 aprile 2023, uno dei settori più gravemente colpiti, in particolare negli Stati storicamente più fragili come il Darfur settentrionale, è l’istruzione. La violenza armata, unita alla povertà diffusa, ai disastri naturali e al collasso delle istituzioni statali, ha compromesso il futuro di decine di migliaia di bambini, privandoli di un diritto fondamentale e di un essenziale spazio di protezione.

2. Bambini senza scuola e frattura del tessuto sociale

Due recenti rapporti della Darfur Victims Support Organisation descrivono una situazione educativa drammatica nelle località di Saraf Omra, con una popolazione stimata di 301.000 abitanti, e Kutum.

In queste aree, da oltre tre anni, i bambini non hanno accesso all’istruzione. Secondo le stime dell’Unicef, entro la fine del 2025 circa 7,9 milioni di minori in Sudan sarebbero rimasti fuori dalla scuola a causa della chiusura degli istituti e dell’escalation della violenza.

La sospensione dell’istruzione si è trasformata in una crisi strutturale che mina il tessuto sociale, aggravata dall’insicurezza, dal deterioramento delle condizioni economiche e dal collasso dei servizi di base in un’area caratterizzata dalla convivenza di comunità stanziali e gruppi dediti alla pastorizia.

3. Insegnanti, scuole distrutte e sistema allo stremo

La situazione degli insegnanti non è migliore di quella delle scuole. A Saraf Omra, il personale docente ha subito la quasi totale sospensione degli stipendi per oltre due anni, con pagamenti parziali e irregolari – non superiori al 60% – erogati solo per alcuni mesi e comunque insufficienti a coprire il minimo costo della vita.

L’assenza di salari e incentivi ha provocato un esodo diffuso degli insegnanti, aggravando la carenza di personale qualificato.

A peggiorare ulteriormente il quadro, nel 2024 forti piogge e inondazioni hanno gravemente danneggiato numerosi edifici scolastici, rendendone molti inutilizzabili. Senza manutenzione né supporto, le scuole sono diventate strutture fatiscenti, incapaci di garantire un ambiente di apprendimento sicuro.

4. Abbandono scolastico e lavoro minorile

La continua sospensione degli stipendi, lo sfollamento di un gran numero di studenti, la mancanza di libri di testo e di materiale didattico e l’assenza di infrastrutture adeguate rendono impossibile la riapertura delle scuole senza un intervento umanitario organizzato, imminente e duraturo.

Nel frattempo, la prolungata chiusura degli istituti sta facendo aumentare in modo allarmante l’abbandono scolastico e il lavoro minorile. Molti bambini sono stati indirizzati verso le scuole coraniche tradizionali come ultima risorsa, mentre altri lavorano nei mercati per sostenere le proprie famiglie.

5. “Istruire gli ignoranti”: l’istruzione come opera di misericordia e protezione

La Darfur Victims Support Organisation conclude che, nel Darfur settentrionale, l’istruzione non è più soltanto un servizio pubblico, ma una questione di sopravvivenza e di protezione sociale.

In questo contesto, “istruire gli ignoranti”, una delle opere di misericordia spirituale, assume un significato profondamente concreto: garantire anche una forma elementare di istruzione significa sottrarre i bambini all’ignoranza, alla violenza e alla manipolazione, offrendo loro strumenti per comprendere la realtà e sperare in un futuro diverso. È l’ultima linea di difesa contro la perdita di un’intera generazione.

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Foto di Karina Svendsen su Unsplash

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