Messico | L’appello dei Vescovi alla pace

Foto di Adolfo Félix su Unsplash
In un Paese scosso dalla violenza e dall’insicurezza, quella della Chiesa è una voce di misericordia e di speranza
- Contestualizzare l’appello
- La Chiesa messicana: tra violenza e speranza
- Misericordia e bene comune: un binomio imprescindibile
- Il ruolo della preghiera e della comunità
1. Contestualizzare l’appello
Nei giorni scorsi, la Conferenza Episcopale Messicana ha lanciato un forte appello alla pace nel Paese in risposta a una nuova ondata di violenze scoppiata dopo l’uccisione del boss del narcotraffico Nemesio “El Mencho” Oseguera Cervantes, capo del potente Cartello Jalisco Nueva Generación. La reazione del crimine organizzato ha causato incendi, blocchi stradali e decine di morti, evidenziando una situazione di forte insicurezza sociale e umana.
In questo contesto, i vescovi messicani si sono rivolti ai fedeli, alla società civile e alle autorità civili con un messaggio che va oltre la semplice condanna della violenza: esso invita a costruire insieme un futuro di giustizia, pace e fraternità.
2. La Chiesa messicana: tra violenza e speranza
La lettera pubblicata dall’episcopato riflette una Chiesa che non si limita a osservare gli eventi, ma prende posizione con un’anima pastorale e profetica. I vescovi messicani, guidati dal cardinale presidente di turno e dal segretario generale, ricordano il comandamento evangelico della pace e invitano a un impegno attivo personale e comunitario per il bene comune.
Non si tratta solo di un appello formale: esso include richieste concrete di prudenza per la sicurezza personale, di fedeltà alla preghiera e di vicinanza alle vittime, alle loro famiglie e alle comunità colpite dagli scontri.
3. Misericordia e bene comune: un binomio imprescindibile
Per spazio + spadoni, che ogni giorno promuove nelle sue attività il valore delle opere di misericordia, l’appello dei vescovi messicani è una testimonianza profonda della misericordia concreta.
La Chiesa, ricordando che “la lotta contro il male è un dovere permanente di tutti i discepoli di Gesù, invita a vedere nella pace non solo un obiettivo sociale, ma un atto di carità che si realizza nella giustizia, nella cura dei feriti, nel sostegno alle famiglie distrutte e nella costruzione di relazioni umane più solide.
In questo senso, l’appello messicano ricorda le opere di misericordia: dare da mangiare agli affamati, vestire chi è nel bisogno, visitare chi è prigioniero, consolare chi soffre. Non sono gesti astratti, ma responsabilità reali che ogni comunità cristiana è chiamata a incarnare, soprattutto in contesti di fragilità e violenza.
4. Preghiera: spazio di riconciliazione e speranza
I vescovi messicani non sottovalutano il ruolo della preghiera come forza che unisce e rigenera le comunità: invitano tutti a pregare “nelle famiglie, nelle parrocchie, durante l’Eucaristia domenicale e in ogni comunità”.
La preghiera diventa così non un gesto individuale isolato, ma un atto comunitario di responsabilità e di misericordia, un modo concreto per essere vicini alle vittime di violenza, per chiedere la guarigione delle ferite sociali e per seminare speranza dove regnano paura e divisione.
Per spazio + spadoni, questa chiamata ecclesiale si intreccia con il suo impegno per una pastorale della misericordia che non teme di affrontare le sfide del mondo reale. Vi invitiamo, come comunità di fede attiva, a far vostri questi appelli, traducendoli in gesti di vicinanza, giustizia e profonda umanità.
In un Paese scosso dalla violenza e dall’insicurezza, quella della Chiesa è una voce di misericordia e di speranza
- Contestualizzare l’appello
- La Chiesa messicana: tra violenza e speranza
- Misericordia e bene comune: un binomio imprescindibile
- Il ruolo della preghiera e della comunità
1. Contestualizzare l’appello
Nei giorni scorsi, la Conferenza Episcopale Messicana ha lanciato un forte appello alla pace nel Paese in risposta a una nuova ondata di violenze scoppiata dopo l’uccisione del boss del narcotraffico Nemesio “El Mencho” Oseguera Cervantes, capo del potente Cartello Jalisco Nueva Generación. La reazione del crimine organizzato ha causato incendi, blocchi stradali e decine di morti, evidenziando una situazione di forte insicurezza sociale e umana.
In questo contesto, i vescovi messicani si sono rivolti ai fedeli, alla società civile e alle autorità civili con un messaggio che va oltre la semplice condanna della violenza: esso invita a costruire insieme un futuro di giustizia, pace e fraternità.
2. La Chiesa messicana: tra violenza e speranza
La lettera pubblicata dall’episcopato riflette una Chiesa che non si limita a osservare gli eventi, ma prende posizione con un’anima pastorale e profetica. I vescovi messicani, guidati dal cardinale presidente di turno e dal segretario generale, ricordano il comandamento evangelico della pace e invitano a un impegno attivo personale e comunitario per il bene comune.
Non si tratta solo di un appello formale: esso include richieste concrete di prudenza per la sicurezza personale, di fedeltà alla preghiera e di vicinanza alle vittime, alle loro famiglie e alle comunità colpite dagli scontri.
3. Misericordia e bene comune: un binomio imprescindibile
Per spazio + spadoni, che ogni giorno promuove nelle sue attività il valore delle opere di misericordia, l’appello dei vescovi messicani è una testimonianza profonda della misericordia concreta.
La Chiesa, ricordando che “la lotta contro il male è un dovere permanente di tutti i discepoli di Gesù, invita a vedere nella pace non solo un obiettivo sociale, ma un atto di carità che si realizza nella giustizia, nella cura dei feriti, nel sostegno alle famiglie distrutte e nella costruzione di relazioni umane più solide.
In questo senso, l’appello messicano ricorda le opere di misericordia: dare da mangiare agli affamati, vestire chi è nel bisogno, visitare chi è prigioniero, consolare chi soffre. Non sono gesti astratti, ma responsabilità reali che ogni comunità cristiana è chiamata a incarnare, soprattutto in contesti di fragilità e violenza.
4. Preghiera: spazio di riconciliazione e speranza
I vescovi messicani non sottovalutano il ruolo della preghiera come forza che unisce e rigenera le comunità: invitano tutti a pregare “nelle famiglie, nelle parrocchie, durante l’Eucaristia domenicale e in ogni comunità”.
La preghiera diventa così non un gesto individuale isolato, ma un atto comunitario di responsabilità e di misericordia, un modo concreto per essere vicini alle vittime di violenza, per chiedere la guarigione delle ferite sociali e per seminare speranza dove regnano paura e divisione.
Per spazio + spadoni, questa chiamata ecclesiale si intreccia con il suo impegno per una pastorale della misericordia che non teme di affrontare le sfide del mondo reale. Vi invitiamo, come comunità di fede attiva, a far vostri questi appelli, traducendoli in gesti di vicinanza, giustizia e profonda umanità.

Foto di Adolfo Félix su Unsplash


