Myanmar | Attacco aereo su ospedale: almeno 33 morti e oltre 50 feriti

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12 Dicembre 2025

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Foto di Missio Aachen (Vatican News)

Nel Paese lacerato dal conflitto, la Chiesa cattolica birmana resta accanto agli sfollati con le sue opere di misericordia

Un attacco aereo dell’esercito birmano ha colpito un ospedale a Mrauk U, nello Stato di Rajine, causando almeno 33 morti e oltre 50 feriti, tra civili e pazienti, secondo fonti sul campo.

L’episodio si inserisce nella guerra civile che da anni devasta il Myanmar, con combattimenti intensificati tra la giunta militare e gruppi ribelli etnici nella regione occidentale del Paese.

Gli attacchi dell’aviazione rappresentano l’ennesimo capitolo di un conflitto in cui l’esercito cerca di riconquistare territori persi, soprattutto nel nord e nello Stato di Rakhine, dove l’Arakan Army e altre forze non statali controllano vaste aree.

In questo contesto, le infrastrutture civili – tra cui ospedali e scuole – continuano a subire gravi danni, con centinaia di strutture sanitarie rese inagibili dall’inizio delle ostilità.

La distruzione di un ospedale, punto di riferimento per migliaia di sfollati e malati, avviene mentre la popolazione civile paga un tributo sempre più alto in termini di vite, feriti e distruzione di servizi essenziali. Secondo analisi e testimonianze, il conflitto ha ormai colpito gravemente la già fragile rete sanitaria nazionale.

In mezzo alla violenza, però, la Chiesa cattolica birmana continua a operare in prima linea: suor Naw Elsi, delle Ancelle Missionarie del Santissimo Sacramento, riferisce di una presenza costante accanto alla popolazione. “È un lavoro fatto di visite nelle case, nei campi, nelle scuole, per ascoltare la gente, comprendere il dolore e incoraggiarla a vivere”.

Le religiose portano rifornimenti di base – cibo, acqua, medicine – e assistenza nelle aree più isolate, offrendo sostegno ai bambini, agli orfani e ai poveri, visitando case e campi profughi e cercando di accompagnare le famiglie in difficoltà.

La guerra in Myanmar, iniziata con il colpo di Stato militare del 2021 che ha rovesciato il governo civile, ha generato una grave crisi umanitaria e un ciclo di violenze protratto per anni, con un quadro di fragilità politica e sociale che continua a compromettere la vita quotidiana della popolazione.

Fonte

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  • Foto di Missio Aachen (Vatican News)

Nel Paese lacerato dal conflitto, la Chiesa cattolica birmana resta accanto agli sfollati con le sue opere di misericordia

Un attacco aereo dell’esercito birmano ha colpito un ospedale a Mrauk U, nello Stato di Rajine, causando almeno 33 morti e oltre 50 feriti, tra civili e pazienti, secondo fonti sul campo.

L’episodio si inserisce nella guerra civile che da anni devasta il Myanmar, con combattimenti intensificati tra la giunta militare e gruppi ribelli etnici nella regione occidentale del Paese.

Gli attacchi dell’aviazione rappresentano l’ennesimo capitolo di un conflitto in cui l’esercito cerca di riconquistare territori persi, soprattutto nel nord e nello Stato di Rakhine, dove l’Arakan Army e altre forze non statali controllano vaste aree.

In questo contesto, le infrastrutture civili – tra cui ospedali e scuole – continuano a subire gravi danni, con centinaia di strutture sanitarie rese inagibili dall’inizio delle ostilità.

La distruzione di un ospedale, punto di riferimento per migliaia di sfollati e malati, avviene mentre la popolazione civile paga un tributo sempre più alto in termini di vite, feriti e distruzione di servizi essenziali. Secondo analisi e testimonianze, il conflitto ha ormai colpito gravemente la già fragile rete sanitaria nazionale.

In mezzo alla violenza, però, la Chiesa cattolica birmana continua a operare in prima linea: suor Naw Elsi, delle Ancelle Missionarie del Santissimo Sacramento, riferisce di una presenza costante accanto alla popolazione. “È un lavoro fatto di visite nelle case, nei campi, nelle scuole, per ascoltare la gente, comprendere il dolore e incoraggiarla a vivere”.

Le religiose portano rifornimenti di base – cibo, acqua, medicine – e assistenza nelle aree più isolate, offrendo sostegno ai bambini, agli orfani e ai poveri, visitando case e campi profughi e cercando di accompagnare le famiglie in difficoltà.

La guerra in Myanmar, iniziata con il colpo di Stato militare del 2021 che ha rovesciato il governo civile, ha generato una grave crisi umanitaria e un ciclo di violenze protratto per anni, con un quadro di fragilità politica e sociale che continua a compromettere la vita quotidiana della popolazione.

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  • Foto di Missio Aachen (Vatican News)
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