Senegal | Una speranza per un accesso equo alle cure

Foto di Rodrigue Bidubula
Il nostro corrispondente per l’Africa Rodrigue Bidubula su un rimedio più accessibile per i malati di anemia falciforme
- Una svolta storica per la sanità africana
- Che cos’è il Drepaf e perché è efficace
- Accessibilità, produzione locale e innovazione sociale
- Una speranza concreta e le sfide future
1. Una svolta storica per la sanità africana
Il Senegal sta scrivendo una pagina importante della storia sanitaria africana. Con lo sviluppo del Drepaf, un farmaco contro l’anemia falciforme accessibile nel prezzo, il Paese si afferma sul piano dell’innovazione medica e rappresenta soprattutto un grande sollievo per migliaia di famiglie di fronte a una malattia ampiamente diffusa nel continente.
Per la prima volta, in un Paese africano viene proposto un trattamento adattato localmente e a un costo accessibile.
L’anemia falciforme colpisce una parte significativa della popolazione africana ed è una delle principali cause di mortalità infantile se non trattata. È caratterizzata dalla deformazione dei globuli rossi, che diventano “a falce”, provocando crisi dolorose, anemia grave, infezioni ricorrenti e spesso la morte prematura dei bambini. Secondo l’OMS, oltre 120 milioni di persone nel mondo sono portatrici di una forma di anemia falciforme e il 66% di esse vive in Africa.
In Senegal, circa il 10% della popolazione è portatrice del gene e quasi 2.000 neonati sviluppano ogni anno la forma grave della malattia. Senza un trattamento adeguato, più della metà non supera i 10 anni di età, il che rappresenta una grave emergenza sanitaria.
2. Che cos’è il Drepaf e perché è efficace
Il Drepaf non è una molecola completamente nuova, ma un generico dell’idrossiurea, una sostanza già riconosciuta a livello mondiale per ridurre la frequenza delle crisi, migliorare l’emoglobina fetale e diminuire le complicanze gravi dell’anemia falciforme. I dati medici hanno dimostrato che questo trattamento può ridurre di tre volte la mortalità e diminuire le complicanze gravi quando è seguito correttamente.
La sua principale peculiarità risiede nel prezzo accessibile, che consente alle famiglie più modeste di garantire una terapia regolare, in particolare per i bambini. Una formulazione pediatrica adeguata rafforza ulteriormente il suo impatto sanitario e sociale.
3. Accessibilità, produzione locale e innovazione sociale
Per lungo tempo i farmaci esistevano, ma il loro costo elevato e l’importazione li rendevano inaccessibili alla maggior parte delle famiglie colpite dalla malattia. Ciò che rende storica questa iniziativa è il fatto che il Drepaf è prodotto localmente dal laboratorio senegalese Teranga Pharma, in collaborazione con l’ONG Drep Afrique e un produttore indiano.
Questa alleanza ha permesso di ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio in Senegal dopo le procedure regolatorie nazionali. Il lancio ufficiale è avvenuto durante un forum dedicato all’anemia falciforme nel novembre 2025 a Dakar, simbolo di un forte impegno tra attori pubblici, associativi e scientifici.
A differenza del trattamento precedente, spesso indisponibile o troppo costoso, il Drepaf è disponibile in due dosaggi (100 mg e 500 mg), tra cui una forma pediatrica inedita in Senegal, adatta ai bambini molto piccoli a partire dai nove mesi, un fatto di grande rilievo per le famiglie spesso impotenti di fronte alla malattia.
4. Una speranza concreta e le sfide future
Per molti, l’arrivo del Drepaf è più di un evento sanitario: è un messaggio di speranza, un appello alla solidarietà e alla dignità di ogni vita umana. In un continente dove troppi bambini muoiono troppo giovani a causa dell’anemia falciforme, questo progresso richiama l’importanza dell’accesso universale alle cure, della cooperazione globale e di un’attenzione particolare verso i più vulnerabili.
Ciò che resta da fare è ampliare ulteriormente l’accesso in tutto il continente, garantire un adeguato follow-up medico e una diagnosi precoce affinché il trattamento sia somministrato in tempo, e continuare a investire nella ricerca e negli studi su terapie innovative. Certamente, la lotta continua perché questo trattamento sia accessibile a tutte e a tutti.
Questo farmaco, pur non guarendo l’anemia falciforme, trasforma la vita quotidiana di migliaia di malati. Riduce le crisi, allevia il dolore, migliora la qualità della vita e offre a ogni bambino la speranza di crescere, andare a scuola e realizzare i propri sogni. È un passo concreto verso una medicina più giusta e umana nel continente africano.
Da notare che le sperimentazioni cosiddette “innovative”, come le terapie geniche CRISPR contro l’anemia falciforme, sono in corso in altre parti del mondo ma non sono ancora commercializzate in Africa e non riguardano direttamente questo generico senegalese.
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- Foto di Rodrigue Bidubula
Il nostro corrispondente per l’Africa Rodrigue Bidubula su un rimedio più accessibile per i malati di anemia falciforme
- Una svolta storica per la sanità africana
- Che cos’è il Drepaf e perché è efficace
- Accessibilità, produzione locale e innovazione sociale
- Una speranza concreta e le sfide future
1. Una svolta storica per la sanità africana
Il Senegal sta scrivendo una pagina importante della storia sanitaria africana. Con lo sviluppo del Drepaf, un farmaco contro l’anemia falciforme accessibile nel prezzo, il Paese si afferma sul piano dell’innovazione medica e rappresenta soprattutto un grande sollievo per migliaia di famiglie di fronte a una malattia ampiamente diffusa nel continente.
Per la prima volta, in un Paese africano viene proposto un trattamento adattato localmente e a un costo accessibile.
L’anemia falciforme colpisce una parte significativa della popolazione africana ed è una delle principali cause di mortalità infantile se non trattata. È caratterizzata dalla deformazione dei globuli rossi, che diventano “a falce”, provocando crisi dolorose, anemia grave, infezioni ricorrenti e spesso la morte prematura dei bambini. Secondo l’OMS, oltre 120 milioni di persone nel mondo sono portatrici di una forma di anemia falciforme e il 66% di esse vive in Africa.
In Senegal, circa il 10% della popolazione è portatrice del gene e quasi 2.000 neonati sviluppano ogni anno la forma grave della malattia. Senza un trattamento adeguato, più della metà non supera i 10 anni di età, il che rappresenta una grave emergenza sanitaria.
2. Che cos’è il Drepaf e perché è efficace
Il Drepaf non è una molecola completamente nuova, ma un generico dell’idrossiurea, una sostanza già riconosciuta a livello mondiale per ridurre la frequenza delle crisi, migliorare l’emoglobina fetale e diminuire le complicanze gravi dell’anemia falciforme. I dati medici hanno dimostrato che questo trattamento può ridurre di tre volte la mortalità e diminuire le complicanze gravi quando è seguito correttamente.
La sua principale peculiarità risiede nel prezzo accessibile, che consente alle famiglie più modeste di garantire una terapia regolare, in particolare per i bambini. Una formulazione pediatrica adeguata rafforza ulteriormente il suo impatto sanitario e sociale.
3. Accessibilità, produzione locale e innovazione sociale
Per lungo tempo i farmaci esistevano, ma il loro costo elevato e l’importazione li rendevano inaccessibili alla maggior parte delle famiglie colpite dalla malattia. Ciò che rende storica questa iniziativa è il fatto che il Drepaf è prodotto localmente dal laboratorio senegalese Teranga Pharma, in collaborazione con l’ONG Drep Afrique e un produttore indiano.
Questa alleanza ha permesso di ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio in Senegal dopo le procedure regolatorie nazionali. Il lancio ufficiale è avvenuto durante un forum dedicato all’anemia falciforme nel novembre 2025 a Dakar, simbolo di un forte impegno tra attori pubblici, associativi e scientifici.
A differenza del trattamento precedente, spesso indisponibile o troppo costoso, il Drepaf è disponibile in due dosaggi (100 mg e 500 mg), tra cui una forma pediatrica inedita in Senegal, adatta ai bambini molto piccoli a partire dai nove mesi, un fatto di grande rilievo per le famiglie spesso impotenti di fronte alla malattia.
4. Una speranza concreta e le sfide future
Per molti, l’arrivo del Drepaf è più di un evento sanitario: è un messaggio di speranza, un appello alla solidarietà e alla dignità di ogni vita umana. In un continente dove troppi bambini muoiono troppo giovani a causa dell’anemia falciforme, questo progresso richiama l’importanza dell’accesso universale alle cure, della cooperazione globale e di un’attenzione particolare verso i più vulnerabili.
Ciò che resta da fare è ampliare ulteriormente l’accesso in tutto il continente, garantire un adeguato follow-up medico e una diagnosi precoce affinché il trattamento sia somministrato in tempo, e continuare a investire nella ricerca e negli studi su terapie innovative. Certamente, la lotta continua perché questo trattamento sia accessibile a tutte e a tutti.
Questo farmaco, pur non guarendo l’anemia falciforme, trasforma la vita quotidiana di migliaia di malati. Riduce le crisi, allevia il dolore, migliora la qualità della vita e offre a ogni bambino la speranza di crescere, andare a scuola e realizzare i propri sogni. È un passo concreto verso una medicina più giusta e umana nel continente africano.
Da notare che le sperimentazioni cosiddette “innovative”, come le terapie geniche CRISPR contro l’anemia falciforme, sono in corso in altre parti del mondo ma non sono ancora commercializzate in Africa e non riguardano direttamente questo generico senegalese.
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- Foto di Rodrigue Bidubula

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