Premio Cuore Amico | La ricchezza di essere solidali

Fonte: Cuore Amico Ets
Per la Giornata Missionaria Mondiale 2025, l’Associazione “Cuore Amico” assegna il Premio Cuore Amico a tre “Nobel” missionari nel mondo
(di don Flavio Saleri)
Incontriamo persone povere o impoverite ogni giorno e c’è il rischio di abituarsi e rassegnarsi. Poi le guerre, le ingiustizie fanno esplodere la povertà di tantissime popolazioni nel mondo.
Chi ha la fortuna di essere cristiano sa che Dio assume le nostre povertà per sostenerci; così, aiutando i poveri con la loro storia, ci apriamo come Dio a riscoprire la bellezza della vita e a sognare un mondo più umano e giusto.
Lo sanno bene i missionari che sperimentano le povertà del posto, come padre Luigi Paggi che, in Bangladesh, vive alla maniera del suo popolo di fuori casta, promuovendone il lavoro. Aiuta anche bambine e ragazze nei pericoli di matrimoni forzati.
Così pure Natalina Isella, consacrata laica con una vita in Congo, si prende cura dei bambini accusati di stregoneria, vittime della superstizione, dell’ignoranza e li aiuta ad andare a scuola, studiare, giocare.
Anche il laico Francesco Cosmi, in Bolivia, combatte la fame, le malattie e la povertà del popolo Guaranì con prevenzione sanitaria e formazione.
Proprio loro quest’anno riceveranno il Premio Cuore Amico che merita tutto il nostro sostegno. Perché la vera ricchezza non è avere molti beni, ma anche essere solidali con chi ha bisogno.
Fonte e immagine
Per la Giornata Missionaria Mondiale 2025, l’Associazione “Cuore Amico” assegna il Premio Cuore Amico a tre “Nobel” missionari nel mondo
(di don Flavio Saleri)
Incontriamo persone povere o impoverite ogni giorno e c’è il rischio di abituarsi e rassegnarsi. Poi le guerre, le ingiustizie fanno esplodere la povertà di tantissime popolazioni nel mondo.
Chi ha la fortuna di essere cristiano sa che Dio assume le nostre povertà per sostenerci; così, aiutando i poveri con la loro storia, ci apriamo come Dio a riscoprire la bellezza della vita e a sognare un mondo più umano e giusto.
Lo sanno bene i missionari che sperimentano le povertà del posto, come padre Luigi Paggi che, in Bangladesh, vive alla maniera del suo popolo di fuori casta, promuovendone il lavoro. Aiuta anche bambine e ragazze nei pericoli di matrimoni forzati.
Così pure Natalina Isella, consacrata laica con una vita in Congo, si prende cura dei bambini accusati di stregoneria, vittime della superstizione, dell’ignoranza e li aiuta ad andare a scuola, studiare, giocare.
Anche il laico Francesco Cosmi, in Bolivia, combatte la fame, le malattie e la povertà del popolo Guaranì con prevenzione sanitaria e formazione.
Proprio loro quest’anno riceveranno il Premio Cuore Amico che merita tutto il nostro sostegno. Perché la vera ricchezza non è avere molti beni, ma anche essere solidali con chi ha bisogno.
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Fonte: Cuore Amico Ets


