Premio Cuore Amico | Natalina Isella consola gli afflitti tra i bambini “stregoni”

il: 

27 Settembre 2025

di: 

Natalina-Isella_cuore-amico
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Natalina Isella (Foto di Cuore Amico Ets)

Alla scoperta dei missionari che per il 2025 hanno ricevuto il 37esimo Premio Cuore Amico (seconda parte)

(di Cuore Amico)

A Bukavu, nella regione orientale del Sud Kivu, tantissimi minori in difficoltà affollano le vie del centro cittadino.
Vivono in strada, soli, perché orfani, sfollati o abbandonati in conseguenza di crisi umanitarie causate dai numerosi conflitti che attanagliano la regione.

Alcuni, inoltre, trovano rifugio in strada per sfuggire a famiglie che li hanno ritenuti responsabili di malattie dei propri cari o della loro perdita.
Sono considerati degli stregoni, ma sono solo vittime della superstizione e dell’ignoranza; a volte sottoposti a torture e riti crudeli per debellare il male che si ritiene portino con sé.

Natalina Isella, missionaria dell’Istituto Discepole del Crocefisso, nella sua vita si è presa cura di tantissimi bambini sottratti alla strada. Nel Centro Ek’Abana ne accoglie circa 50 ogni anno e, con amore e pazienza, li accudisce.

Cerca di risanare i traumi subiti attraverso un approccio integrato che mira al benessere psicofisico e al loro reinserimento sociale a lungo termine.

Un obiettivo che, grazie al Premio Cuore Amico, verrà reso più facile consentendo alimenti, cure mediche e psicologiche, formazione e apprendimento di un mestiere.
Tutto perché possano tornare a scuola, studiare, giocare e, quando possibile, essere nuovamente accolti in famiglia.

È il sogno di una vita come dovrebbero averla tutti i bambini.

Fonte e immagine

  • Cuore Amico 9/25, p. 4

Alla scoperta dei missionari che per il 2025 hanno ricevuto il 37esimo Premio Cuore Amico (seconda parte)

(di Cuore Amico)

A Bukavu, nella regione orientale del Sud Kivu, tantissimi minori in difficoltà affollano le vie del centro cittadino.
Vivono in strada, soli, perché orfani, sfollati o abbandonati in conseguenza di crisi umanitarie causate dai numerosi conflitti che attanagliano la regione.

Alcuni, inoltre, trovano rifugio in strada per sfuggire a famiglie che li hanno ritenuti responsabili di malattie dei propri cari o della loro perdita.
Sono considerati degli stregoni, ma sono solo vittime della superstizione e dell’ignoranza; a volte sottoposti a torture e riti crudeli per debellare il male che si ritiene portino con sé.

Natalina Isella, missionaria dell’Istituto Discepole del Crocefisso, nella sua vita si è presa cura di tantissimi bambini sottratti alla strada. Nel Centro Ek’Abana ne accoglie circa 50 ogni anno e, con amore e pazienza, li accudisce.

Cerca di risanare i traumi subiti attraverso un approccio integrato che mira al benessere psicofisico e al loro reinserimento sociale a lungo termine.

Un obiettivo che, grazie al Premio Cuore Amico, verrà reso più facile consentendo alimenti, cure mediche e psicologiche, formazione e apprendimento di un mestiere.
Tutto perché possano tornare a scuola, studiare, giocare e, quando possibile, essere nuovamente accolti in famiglia.

È il sogno di una vita come dovrebbero averla tutti i bambini.

Fonte e immagine

  • Cuore Amico 9/25, p. 4
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Natalina Isella (Foto di Cuore Amico Ets)

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