Premio Cuore Amico | Padre Luigi Paggi e la seconda opera di misericordia spirituale

il: 

26 Settembre 2025

di: 

Padre Luigi Paggi
Padre Luigi Paggi

P. Luigi Paggi (Foto di Cuore Amico Ets)

Alla scoperta dei missionari che per il 2025 hanno ricevuto il 37esimo Premio Cuore Amico (prima parte)

Orizzonti aperti… a dismisura!

(di Cuore Amico)

 

Aderendo agli ideali dei missionari saveriani è uscito dalla propria cultura, dai propri confini geografici e si è consacrato alla causa missionaria.

Originario di Sorico (Como), in più di 50 anni di missione padre Luigi Paggi ha vissuto tra i paria Rishi, impuri e intoccabili, combattendo l’analfabetismo per insegnare ai loro figli a leggere e scrivere.

Nel 2003 si è spostato a Ishwaripur, un villaggio tribale nel sud ovest del Bangladesh.

Nella Foresta del Sunderban, dove vive la tigre del Bengala, condivide la quotidianità con i Munda, tribù di fuori casta discriminati e in lotta per la conservazione della propria identità. Sono per lo più analfabeti e vivono in miseria.

Il suo impegno è per migliorarne le condizioni di vita e per «estirpare la malefica tradizione dei matrimoni forzati delle bambine in tenera età», come lui stesso scrive. Ne ha incoraggiate molte a ribellarsi disubbidendo ai genitori; ne ha ospitate a decine in missione offrendo un tetto, un letto e la possibilità di andare a scuola.

I Munda vivono in capanne di fango, in una zona esposta a cicloni e alluvioni. Il sogno di ognuno di loro è avere una casa in mattoni che resista ai disastri naturali.

Grazie al Premio Cuore Amico padre Luigi lo realizzerà, costruendo piccole casette. In cambio chi le abiterà si impegna a ospitare chi perde la propria casa durante un’alluvione.

Fonte e immagine

  • Cuore Amico 9/25, p. 3

Alla scoperta dei missionari che per il 2025 hanno ricevuto il 37esimo Premio Cuore Amico (prima parte)

Orizzonti aperti… a dismisura!

(di Cuore Amico)

 

Aderendo agli ideali dei missionari saveriani è uscito dalla propria cultura, dai propri confini geografici e si è consacrato alla causa missionaria.

Originario di Sorico (Como), in più di 50 anni di missione padre Luigi Paggi ha vissuto tra i paria Rishi, impuri e intoccabili, combattendo l’analfabetismo per insegnare ai loro figli a leggere e scrivere.

Nel 2003 si è spostato a Ishwaripur, un villaggio tribale nel sud ovest del Bangladesh.

Nella Foresta del Sunderban, dove vive la tigre del Bengala, condivide la quotidianità con i Munda, tribù di fuori casta discriminati e in lotta per la conservazione della propria identità. Sono per lo più analfabeti e vivono in miseria.

Il suo impegno è per migliorarne le condizioni di vita e per «estirpare la malefica tradizione dei matrimoni forzati delle bambine in tenera età», come lui stesso scrive. Ne ha incoraggiate molte a ribellarsi disubbidendo ai genitori; ne ha ospitate a decine in missione offrendo un tetto, un letto e la possibilità di andare a scuola.

I Munda vivono in capanne di fango, in una zona esposta a cicloni e alluvioni. Il sogno di ognuno di loro è avere una casa in mattoni che resista ai disastri naturali.

Grazie al Premio Cuore Amico padre Luigi lo realizzerà, costruendo piccole casette. In cambio chi le abiterà si impegna a ospitare chi perde la propria casa durante un’alluvione.

Fonte e immagine

  • Cuore Amico 9/25, p. 3
Padre Luigi Paggi
Padre Luigi Paggi

P. Luigi Paggi (Foto di Cuore Amico Ets)

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