USA, Pime | “Dicembre è un mese speciale”

il: 

31 Dicembre 2025

di: 

presepe-USA

Presepe presso St. Maron Church - Ohio, Usa

Dagli USA, lo spirito delle feste raccontato dal nostro amico e corrispondente padre Piero Masolo, del PIME

Cari amici,

Dicembre è un mese speciale. Non per le decorazioni natalizie che si vedono ovunque e spezzano il grigiore di certe giornate d’autunno in Michigan (perché quelle compaiono già a novembre, appena celebrato Halloween, e si mescolano con zucche e Jack-ò-lanterns di tutti i tipi).

Neppure per la neve che ci accompagna ormai da qualche settimana, rendendo bianchi prati ed alberi, i tetti delle case e ghiacciando i piccoli laghi di cui è disseminata questa terra.

Lo è, secondo me, per quello spirito del Natale, che non so ben definire, ma che fa sì che le chiese si riempiano per le confessioni, ad esempio. In tutte le parrocchie in cui sono stato ho trovato una fila di persone, o di ragazzi, quando si fanno a scuola, ad attendermi.
Chiaramente non aspettavano me, ma il perdono di Dio.

Lo è perché le famiglie, che spesso abitano a migliaia di miglia distanza, fanno tutto il possibile per ritrovarsi, per passare un po’ di tempo di qualità insieme.

Nelle quotidiane corse delle mie giornate, non ho voluto proprio perdermi l’essenziale: Gesù che nasce, ancora una volta, anche dentro di me, e che mi accoglie
perdonandomi e regalandomi relazioni di amicizia che mi fanno sentire in famiglia, at home.

In Avvento abbiamo iniziato un Bible Study con i giovani. Un momento di Lectio divina che comincia con l’adorazione, e continua con la Parola. Suor Cecilia ed io abbiamo cercato di entrarci dentro, sminuzzarla e raccontarla ai ragazzi. Ci siamo fermati sul Vangelo dell’Infanzia secondo Luca, focalizzandoci sulla chiamata a Zaccaria, alla Vergine Maria ed ai pastori, domandandoci come il Signore continui a chiamare ognuno di noi.

Una chiamata bella ed impegnativa allo stesso tempo è quella al matrimonio. Due coppie, Tina e Nello, e Raffaella e Toni, hanno celebrato rispettivamente 65 e 54 anni di matrimonio. Li abbiamo festeggiati per bene, ringraziandoli per questa lunga fedeltà e per tutti i frutti di vita che essa porta con sé.

Con padre Bruno siamo andati a Windsor, in Canada, a trovare un’altra famiglia speciale, quella di Elisabeth e Christian. Elisabeth è la sorella del cardinal Van Thuan che ha vissuto una vita durissima e straordinaria.

Nato in Vietnam nel 1928, ordinato prete nel 1953, ha studiato a Roma ed è rientrato nel suo Paese per insegnare teologia in seminario. Nel 1967 diventa vescovo di Nha Trang, e nel ’75 vescovo coadiutore di Sai Gon, appena 6 giorni prima che la città venga conquistata dall’esercito comunista del Vietnam del Nord. Viene imprigionato per 13 anni, di cui 9 spesi in assoluta solitudine. Nell’88 viene posto agli arresti domiciliari e 3 anni dopo viene liberato a condizione che lasci il suo Paese.

Lavora per un decennio in Vaticano per i migranti, la giustizia e la pace. Muore nel 2002 e solo 3 anni dopo viene aperta la causa di beatificazione di questo vero e proprio martire vivente. Scrive clandestinamente durante gli anni di prigionia, e le sue preghiere ed i suoi pensieri sono raccolti in una serie di testi ricchi di speranza.

Scrive in “Cinque pani e due pesci” (1997): “Più volte soffro interiormente perché i mass media vogliono farmi raccontare cose sensazionali, accusare, denunciare, eccitare la lotta, la vendetta… Il mio più grande desiderio è di trasmettere il mio messaggio dell’Amore, nella serenità e nella verità, nel perdono e nella riconciliazione. Voglio condividervi le mie esperienze: come ho incontrato Gesù in ogni momento della mia esistenza quotidiana, nel discernimento tra Dio e le opere di Dio, nella preghiera, nell’eucaristia, nei miei fratelli e nelle mie sorelle, nella Vergine Maria, guida del mio cammino”.

Ascoltare sua sorella Elisabeth è stato un grande dono. La speranza diventa tenace proprio per chi sperimenta sulla sua pelle il male. Ve la auguro di tutto cuore. Un abbraccio.

Fonte

  • Newletter di padre Piero Masolo

Immagine

  • Profilo Fb di padre Piero Masolo

Dagli USA, lo spirito delle feste raccontato dal nostro amico e corrispondente padre Piero Masolo, del PIME

Cari amici,

Dicembre è un mese speciale. Non per le decorazioni natalizie che si vedono ovunque e spezzano il grigiore di certe giornate d’autunno in Michigan (perché quelle compaiono già a novembre, appena celebrato Halloween, e si mescolano con zucche e Jack-ò-lanterns di tutti i tipi).

Neppure per la neve che ci accompagna ormai da qualche settimana, rendendo bianchi prati ed alberi, i tetti delle case e ghiacciando i piccoli laghi di cui è disseminata questa terra.

Lo è, secondo me, per quello spirito del Natale, che non so ben definire, ma che fa sì che le chiese si riempiano per le confessioni, ad esempio. In tutte le parrocchie in cui sono stato ho trovato una fila di persone, o di ragazzi, quando si fanno a scuola, ad attendermi.
Chiaramente non aspettavano me, ma il perdono di Dio.

Lo è perché le famiglie, che spesso abitano a migliaia di miglia distanza, fanno tutto il possibile per ritrovarsi, per passare un po’ di tempo di qualità insieme.

Nelle quotidiane corse delle mie giornate, non ho voluto proprio perdermi l’essenziale: Gesù che nasce, ancora una volta, anche dentro di me, e che mi accoglie
perdonandomi e regalandomi relazioni di amicizia che mi fanno sentire in famiglia, at home.

In Avvento abbiamo iniziato un Bible Study con i giovani. Un momento di Lectio divina che comincia con l’adorazione, e continua con la Parola. Suor Cecilia ed io abbiamo cercato di entrarci dentro, sminuzzarla e raccontarla ai ragazzi. Ci siamo fermati sul Vangelo dell’Infanzia secondo Luca, focalizzandoci sulla chiamata a Zaccaria, alla Vergine Maria ed ai pastori, domandandoci come il Signore continui a chiamare ognuno di noi.

Una chiamata bella ed impegnativa allo stesso tempo è quella al matrimonio. Due coppie, Tina e Nello, e Raffaella e Toni, hanno celebrato rispettivamente 65 e 54 anni di matrimonio. Li abbiamo festeggiati per bene, ringraziandoli per questa lunga fedeltà e per tutti i frutti di vita che essa porta con sé.

Con padre Bruno siamo andati a Windsor, in Canada, a trovare un’altra famiglia speciale, quella di Elisabeth e Christian. Elisabeth è la sorella del cardinal Van Thuan che ha vissuto una vita durissima e straordinaria.

Nato in Vietnam nel 1928, ordinato prete nel 1953, ha studiato a Roma ed è rientrato nel suo Paese per insegnare teologia in seminario. Nel 1967 diventa vescovo di Nha Trang, e nel ’75 vescovo coadiutore di Sai Gon, appena 6 giorni prima che la città venga conquistata dall’esercito comunista del Vietnam del Nord. Viene imprigionato per 13 anni, di cui 9 spesi in assoluta solitudine. Nell’88 viene posto agli arresti domiciliari e 3 anni dopo viene liberato a condizione che lasci il suo Paese.

Lavora per un decennio in Vaticano per i migranti, la giustizia e la pace. Muore nel 2002 e solo 3 anni dopo viene aperta la causa di beatificazione di questo vero e proprio martire vivente. Scrive clandestinamente durante gli anni di prigionia, e le sue preghiere ed i suoi pensieri sono raccolti in una serie di testi ricchi di speranza.

Scrive in “Cinque pani e due pesci” (1997): “Più volte soffro interiormente perché i mass media vogliono farmi raccontare cose sensazionali, accusare, denunciare, eccitare la lotta, la vendetta… Il mio più grande desiderio è di trasmettere il mio messaggio dell’Amore, nella serenità e nella verità, nel perdono e nella riconciliazione. Voglio condividervi le mie esperienze: come ho incontrato Gesù in ogni momento della mia esistenza quotidiana, nel discernimento tra Dio e le opere di Dio, nella preghiera, nell’eucaristia, nei miei fratelli e nelle mie sorelle, nella Vergine Maria, guida del mio cammino”.

Ascoltare sua sorella Elisabeth è stato un grande dono. La speranza diventa tenace proprio per chi sperimenta sulla sua pelle il male. Ve la auguro di tutto cuore. Un abbraccio.

Fonte

  • Newletter di padre Piero Masolo

Immagine

  • Profilo Fb di padre Piero Masolo
presepe-USA

Presepe presso St. Maron Church - Ohio, Usa

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