USA | Tra una missione e l’altra

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7 Febbraio 2026

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Padre Piero Masolo con un missionario Pime

Dal Michigan, il nostro corrispondente p. Piero Masolo, missionario del PIME, ci racconta i suoi ultimi viaggi

Cari amici,
gennaio è stato un mese intenso. Con padre Daniele e padre Ivan siamo andati a Columbus, Ohio, per un maxi incontro dei giovani: SEEK 2026.
Maxi perché erano presenti più di 16.000 giovani cattolici e non, molti dei quali si chiedono come rispondere alla chiamata del Signore nella loro vita. Un sacco di begli incontri, una valanga di stand di istituti religiosi, movimenti, università ed esperienze varie. Tema: “Verso l’alto!”, il motto di San Piergiorgio Frassati. Credo che in tanti, giovani e non, durante i 5 giorni della convention, abbiano vissuto momenti di condivisione che ci hanno spinto un po’ più in Alto.

Da Columbus sono volato a São Paulo, Brasile, per l’incontro del Consiglio Regionale del PIME America, con padre Joseph, padre Raul, fratel Silvio e padre Patrick, collegato dal Messico.

La casa regionale si trova a Vila Missionaria, un quartiere di periferia fondato dai padri del PIME, quando la città non era ancora diventata l’enorme metropoli di oltre 20 milioni di abitanti che è oggi. Le strade portano i nomi di Sant’Alberico Crescitelli, martire in Cina, Papa Gregorio Magno, Bento XV, Pio XI e molti altri santi, preti e frati.

Abbiamo celebrato nella parrocchia di São Francisco Xavier insieme alla comunità, guidata da padre Ignazio Lastrico e padre Giambattista Giomo. Ho reincontrato padre Gianfranco Vianello, che era stato il mio primo padre spirituale, entrando in seminario, dopo tanti anni. È stata una bella esperienza di fraternità.

Il Superiore Generale, padre Francesco Rapacioli, è venuto a trovarci per 2 settimane. Gli Stati Uniti sono stati la sua prima visita da superiore, avendo iniziato nel luglio 2025. Ha potuto ascoltare ciascuno di noi, recarsi prima a Rockland, Massachusets, nella parrocchia dove vive e opera padre Guy Snyder, e poi nella parrocchia di San Francesco, a Clinton, vicino a Detroit, molto cara al PIME, che la gestisce dal lontano 1947, e dove vivono padre Dino Vanin e padre Marco Brioschi.

La sua visita ci ha permesso di confrontarci su come immaginiamo la nostra presenza PIME qui negli Stati Uniti. A volte questo confronto è faticoso, come in ogni famiglia si litiga, si stenta a capire perché l’altro agisce in un certo modo, o perché sostiene una certa idea che non condividiamo. Eppure è essenziale. È l’unico modo che ci permette di costruire futuro insieme.

La settimana scorsa c’è stata una serata dedicata al Myanmar, organizzata dall’Associazione NEXT, che opera a Birmingham, in Michigan, a pochi chilometri da casa nostra.

È stata l’occasione di far conoscere un po’ questo splendido Paese e la sua gente, con i tanti problemi che la attanagliano, a partire dalla guerra civile che imperversa da ormai 5 anni. I nostri confratelli portano avanti tanti progetti, per esempio padre Barnabas (nella foto) lavora coi giovani che imparano un mestiere al Centro Dayamit di Dala, nella periferia di Yangon.

Tra i progetti aperti dal Centro Missionario PIME di Detroit ce n’è uno a favore delle vittime del terremoto che ha devastato buona parte della Birmania nel 2025. Se volete, potete aiutarci ad aiutarli: PIME Missionaries Grazie!

Pochi giorni fa, ho partecipato ad una serata organizzata da Caritas Ambrosiana, dal titolo “Beati i ricchi?”, per provare a decifrare il contesto politico americano odierno.

Se avete voglia e tempo di capire un po’ di più, potete leggere: https://www.ildialogodimonza.it/beati-i-ricchi sguardi-sullamerica-di-trump/
Oppure ascoltare il giornalista Andrew Spannaus e il mio contributo al 46’20” https://www.youtube.com/watch?v=Zt3CFx8eCCQ

Un abbraccio, in comunione

Immagine

  • Foto di P. Piero Masolo

Dal Michigan, il nostro corrispondente p. Piero Masolo, missionario del PIME, ci racconta i suoi ultimi viaggi

Cari amici,
gennaio è stato un mese intenso. Con padre Daniele e padre Ivan siamo andati a Columbus, Ohio, per un maxi incontro dei giovani: SEEK 2026.
Maxi perché erano presenti più di 16.000 giovani cattolici e non, molti dei quali si chiedono come rispondere alla chiamata del Signore nella loro vita. Un sacco di begli incontri, una valanga di stand di istituti religiosi, movimenti, università ed esperienze varie. Tema: “Verso l’alto!”, il motto di San Piergiorgio Frassati. Credo che in tanti, giovani e non, durante i 5 giorni della convention, abbiano vissuto momenti di condivisione che ci hanno spinto un po’ più in Alto.

Da Columbus sono volato a São Paulo, Brasile, per l’incontro del Consiglio Regionale del PIME America, con padre Joseph, padre Raul, fratel Silvio e padre Patrick, collegato dal Messico.

La casa regionale si trova a Vila Missionaria, un quartiere di periferia fondato dai padri del PIME, quando la città non era ancora diventata l’enorme metropoli di oltre 20 milioni di abitanti che è oggi. Le strade portano i nomi di Sant’Alberico Crescitelli, martire in Cina, Papa Gregorio Magno, Bento XV, Pio XI e molti altri santi, preti e frati.

Abbiamo celebrato nella parrocchia di São Francisco Xavier insieme alla comunità, guidata da padre Ignazio Lastrico e padre Giambattista Giomo. Ho reincontrato padre Gianfranco Vianello, che era stato il mio primo padre spirituale, entrando in seminario, dopo tanti anni. È stata una bella esperienza di fraternità.

Il Superiore Generale, padre Francesco Rapacioli, è venuto a trovarci per 2 settimane. Gli Stati Uniti sono stati la sua prima visita da superiore, avendo iniziato nel luglio 2025. Ha potuto ascoltare ciascuno di noi, recarsi prima a Rockland, Massachusets, nella parrocchia dove vive e opera padre Guy Snyder, e poi nella parrocchia di San Francesco, a Clinton, vicino a Detroit, molto cara al PIME, che la gestisce dal lontano 1947, e dove vivono padre Dino Vanin e padre Marco Brioschi.

La sua visita ci ha permesso di confrontarci su come immaginiamo la nostra presenza PIME qui negli Stati Uniti. A volte questo confronto è faticoso, come in ogni famiglia si litiga, si stenta a capire perché l’altro agisce in un certo modo, o perché sostiene una certa idea che non condividiamo. Eppure è essenziale. È l’unico modo che ci permette di costruire futuro insieme.

La settimana scorsa c’è stata una serata dedicata al Myanmar, organizzata dall’Associazione NEXT, che opera a Birmingham, in Michigan, a pochi chilometri da casa nostra.

È stata l’occasione di far conoscere un po’ questo splendido Paese e la sua gente, con i tanti problemi che la attanagliano, a partire dalla guerra civile che imperversa da ormai 5 anni. I nostri confratelli portano avanti tanti progetti, per esempio padre Barnabas (nella foto) lavora coi giovani che imparano un mestiere al Centro Dayamit di Dala, nella periferia di Yangon.

Tra i progetti aperti dal Centro Missionario PIME di Detroit ce n’è uno a favore delle vittime del terremoto che ha devastato buona parte della Birmania nel 2025. Se volete, potete aiutarci ad aiutarli: PIME Missionaries Grazie!

Pochi giorni fa, ho partecipato ad una serata organizzata da Caritas Ambrosiana, dal titolo “Beati i ricchi?”, per provare a decifrare il contesto politico americano odierno.

Se avete voglia e tempo di capire un po’ di più, potete leggere: https://www.ildialogodimonza.it/beati-i-ricchi sguardi-sullamerica-di-trump/
Oppure ascoltare il giornalista Andrew Spannaus e il mio contributo al 46’20” https://www.youtube.com/watch?v=Zt3CFx8eCCQ

Un abbraccio, in comunione

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  • Foto di P. Piero Masolo
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Padre Piero Masolo con un missionario Pime

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