Festa dei nonni tra Giustizia sociale e Carità

Foto di freestocks.org (Pexels)
Dal nostro corrispondente Luciano Tosco un’interessante riflessione sulla condizione degli anziani e dei nonni nelle dimensioni esistenziali di Giustizia sociale e Carità, fondate sulla Misericordia
Il 2 ottobre si celebra in Italia la ventesima festa dei nonni, evento civile anche in altre nazioni (1). Segue di soli due mesi l’analoga quinta Giornata mondiale religioso-spirituale a cura della Chiesa Cattolica (2).
Nonno, anziano attivo pur se con vari “acciacchi”, credente e cittadino, partecipo ad entrambi gli eventi.
Li ritengo infatti ricorrenze che, pur avendo come riferimento la stessa categoria di persone (gli anziani sono in gran parte anche nonni e i nonni in maggioranza anziani), presentano orientamenti, obiettivi, caratteristiche diverse, ma, almeno potenzialmente, integrative e complementari.
Infatti, entrambe queste Celebrazioni dovrebbero essere vocate a documentare, raccontare, testimoniare, la condizione degli anziani e dei nonni nelle dimensioni esistenziali di Giustizia sociale e Carità fondate sulla Misericordia.
Cerco, di seguito, di argomentare sinteticamente queste affermazioni. In generale, Giustizia sociale e carità sono due facce della stessa medaglia.
La Giustizia sociale si fonda e realizza sulle scelte e azioni della “politica” che, “è la forma più alta di carità” (Paolo VI) se esercitata, per il bene comune, con onestà e spirito di servizio, senza interessi personali, mettendo a disposizione le proprie risorse e competenze. E’ espressa in norme, ordinamenti, diritti esigibili, interventi e servizi a cura dello Stato e sue articolazioni istituzionali. Si fonda su Misericordia/Carità definibile nello specifico in: “da ciascuno secondo le sue risorse, a ciascuno secondo i suoi bisogni” che, storicamente in Occidente, ha assunto la forma di “welfare state universalistico” (3). Questa accezione ne estende il significato rispetto a quello di opere di volontaria solidarietà singola o di gruppi, associate a riferimenti e scelte di Fede (Beneficenza- 3).
La Carità, se complementare e integrata alla Giustizia sociale, ne costituisce il “sale della terra” (Mt 5,13-16), perché relazione con l’altro nel donare/ricevere ascolto, attenzione, cura, “slancio del cuore che ci fa uscire da noi stessi e che genera il vincolo della condivisione e della comunione” (Papa Francesco).
Giustizia e Carità, nello specifico della condizione anziana, dovrebbero costituire temi di informazione, confronto e proposte nelle due Giornate in oggetto, con prevalenza della Giustizia sociale come diritto alla salute nella prima, e della Carità verso i più fragili nella seconda.
La Giornata mondiale tratta di “Fragilità feconda”, con particolare attenzione alle gravi fragilità e limitazioni all’autonomia fino alla non autosufficienza (4) che richiama solidarietà e vicinanza. I messaggi di Papa Francesco e Leone XIV, accanto alla considerazione delle “risorse” nell’età anziana, esprimono una “pastorale” sollecitudine per il dramma degli anziani e vecchi non autosufficienti, soli, poveri, senza casa, insieme agli appelli verso il “popolo di Dio “e “gli uomini di buona volontà” alla Carità, indicata anche con esempi concreti, di opere di Misericordia.
Ma, con la Carità, anche la Giustizia sociale da quella verso i più fragili e vulnerabili, interpella e impegna i credenti già nell’Antico Testamento con l’Utopia profetica del Giubileo per una società di uguali, senza poveri e oppressi, attraverso una redistribuzione equa dei beni e del potere (Lv 25, 10) e, nel Vangelo, per “portare ai poveri il lieto annuncio… liberare coloro che sono oppressi, e inaugurare l’Anno di Grazia del Signore” (Lc, 4, 18).
La Festa Civile del nonni si occupa invece della “Fecondità” come aiuto per nipoti e loro genitori, escludendo la “Fragilità” (4). Non ha tematizzato la carenza di sostegni per gli anziani fragili (4) e neppure trattato della Legge di Riforma per gli anziani, cui la Chiesa cattolica italiana ha fornito un importante contributo (5). Questo Provvedimento detta indirizzi sia per l’invecchiamento attivo, espressione “civile” della “fecondità” nella dimensione spirituale, che per il sostegno e cura della non autosufficienza, in quella della “fragilità”. Però la Legge non dispone alcun ulteriore investimento, confidando, razionalizzazione/conversione della attuale spesa. senza argomentarlo, nella razionalizzazione/conversione della attuale spesa.
Oggi, di conseguenza, la Riforma del Parlamento è in “coma”, paradossalmente rinviata a data da destinarsi, dal Decreto delegato del Governo (29/2024) che avrebbe invece dovuto attuarla. Forse l’Esecutivo ha preferito “congelarla” in luogo di assumere scelte graduali di spesa (con le “finanziarie”), ritenute (in questo caso, ma non in altri) incompatibili con gli equilibri di bilancio.
Sarà possibile “rianimare” questa Legge grazie all’impegno civile e “politico” quale forma più alta di carità/servizio/solidarietà per gli “uomini di buona volontà” credenti e non?
Note
1. Feste civili dei nonni
E’ una ricorrenza presente in alcune aree del mondo; non festeggiata nello stesso giorno, ma di norma in autunno, a carattere prevalentemente celebrativo sul ruolo e importanza delle funzioni delle nonne e dei nonni. Creata negli Stati Uniti nel 1978. Questi Eventi sono diffusi soprattutto nei Paesi europei e anglosassoni (Stati Uniti, Canada, Francia, Portogallo, Spagna, Regno Unito. In Italia è istituita e normata da legge dello Stato (n.159/2005), con la finalità di promuovere e valorizzare “l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale” (art.1, c.1).
2. Giornata mondiale nonni e anziani
Istituita Papa Francesco nel 2021, si celebra ogni anno la quarta domenica di luglio, dopo la festa liturgica dei santi Gioacchino e Anna, per i Vangeli apocrifi nonni di Gesù. Sulla quinta giornata vedasi l’articolo sul blog di spazio + spadoni: Luciano Tosco, Le opere di Misericordia sono fondamento per la Speranza dei nonni e degli anziani, 26 luglio 2025.
3. Sistemi di Sicurezza sociale
Storicamente, i sistemi di sicurezza sociale in Europa si sono sviluppati secondo le seguenti tipologie: Beneficenza, Assistenza, Previdenza, Universalismo; analizzabili rispetto a: tipo di erogazione, finanziamento, funzione.
- Beneficenza: libera e discrezionale erogazione gratuita di beni e prestazioni. Carità e opere di misericordia ne sono espressione a valenza religioso-spirituale;
- Assistenza: erogazione di beni, denaro, servizi predefiniti e selettivi, fornita e/o regolata dallo Stato o suoi Organismi, verso fruitori in situazione di povertà, finanziata con prelievo fiscale o beneficenza privata;
- Previdenza: erogazione selettiva, a cura dello Stato o suoi Organismi, sia per i fruitori che il tipo di prestazioni, finanziata sulla base dei contributi volontari o obbligatori versati dai fruitori reali e potenziali (es. pensioni);
- Universalismo: erogazione a tutti i cittadini che ne hanno bisogno, di servizi, finanziati con prelievo fiscale o contribuzioni/tariffe proporzionali ai redditi.
4. Condizione in Italia degli anziani in situazioni con gravi limitazioni fino alla non autosufficienza
Condizione difficile e spesso drammatica (temo diffusa e generalizzata nel mondo, anche se in misura diversa e spesso più “pesante”) di quattro milioni di italiani anziani e vecchi (di cui i nonni grande maggioranza). Per molti di loro a ciò si aggiungono solitudine, povertà materiale, disagio abitativo. Si calcola che, di questi, circa due milioni e mezzo non ricevano alcun sostegno da Enti pubblici sia a domicilio per l’autonomia personale e domestica che presso strutture residenziali.
Di loro si occupano, si stima, con diverse modalità e intensità, ben sette milioni di famigliari e volontari.
5. Legge delega 33/2023
Prevede per la non autosufficienza:
- diritto permanenza e cure a domicilio con un efficace servizio di assistenza;
- semplificazione dell’attuale estenuante iter per ricevere gli interventi necessari;
- “Prestazione universale per la non autosufficienza” con la riforma dell’attuale “Indennità di accompagnamento”;
- innalzamento degli standard di qualità sia strutturali che gestionali delle strutture residenziali;
- compartecipazione alla spesa per le cure domiciliari e tutelari in strutture residenziali da parte degli Enti pubblici (sociali e sanitari). Si stima che l’attuazione della Riforma comporti un ulteriore investimento di 5-7 miliardi di euro.
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Dal nostro corrispondente Luciano Tosco un’interessante riflessione sulla condizione degli anziani e dei nonni nelle dimensioni esistenziali di Giustizia sociale e Carità, fondate sulla Misericordia
Il 2 ottobre si celebra in Italia la ventesima festa dei nonni, evento civile anche in altre nazioni (1). Segue di soli due mesi l’analoga quinta Giornata mondiale religioso-spirituale a cura della Chiesa Cattolica (2).
Nonno, anziano attivo pur se con vari “acciacchi”, credente e cittadino, partecipo ad entrambi gli eventi.
Li ritengo infatti ricorrenze che, pur avendo come riferimento la stessa categoria di persone (gli anziani sono in gran parte anche nonni e i nonni in maggioranza anziani), presentano orientamenti, obiettivi, caratteristiche diverse, ma, almeno potenzialmente, integrative e complementari.
Infatti, entrambe queste Celebrazioni dovrebbero essere vocate a documentare, raccontare, testimoniare, la condizione degli anziani e dei nonni nelle dimensioni esistenziali di Giustizia sociale e Carità fondate sulla Misericordia.
Cerco, di seguito, di argomentare sinteticamente queste affermazioni. In generale, Giustizia sociale e carità sono due facce della stessa medaglia.
La Giustizia sociale si fonda e realizza sulle scelte e azioni della “politica” che, “è la forma più alta di carità” (Paolo VI) se esercitata, per il bene comune, con onestà e spirito di servizio, senza interessi personali, mettendo a disposizione le proprie risorse e competenze. E’ espressa in norme, ordinamenti, diritti esigibili, interventi e servizi a cura dello Stato e sue articolazioni istituzionali. Si fonda su Misericordia/Carità definibile nello specifico in: “da ciascuno secondo le sue risorse, a ciascuno secondo i suoi bisogni” che, storicamente in Occidente, ha assunto la forma di “welfare state universalistico” (3). Questa accezione ne estende il significato rispetto a quello di opere di volontaria solidarietà singola o di gruppi, associate a riferimenti e scelte di Fede (Beneficenza- 3).
La Carità, se complementare e integrata alla Giustizia sociale, ne costituisce il “sale della terra” (Mt 5,13-16), perché relazione con l’altro nel donare/ricevere ascolto, attenzione, cura, “slancio del cuore che ci fa uscire da noi stessi e che genera il vincolo della condivisione e della comunione” (Papa Francesco).
Giustizia e Carità, nello specifico della condizione anziana, dovrebbero costituire temi di informazione, confronto e proposte nelle due Giornate in oggetto, con prevalenza della Giustizia sociale come diritto alla salute nella prima, e della Carità verso i più fragili nella seconda.
La Giornata mondiale tratta di “Fragilità feconda”, con particolare attenzione alle gravi fragilità e limitazioni all’autonomia fino alla non autosufficienza (4) che richiama solidarietà e vicinanza. I messaggi di Papa Francesco e Leone XIV, accanto alla considerazione delle “risorse” nell’età anziana, esprimono una “pastorale” sollecitudine per il dramma degli anziani e vecchi non autosufficienti, soli, poveri, senza casa, insieme agli appelli verso il “popolo di Dio “e “gli uomini di buona volontà” alla Carità, indicata anche con esempi concreti, di opere di Misericordia.
Ma, con la Carità, anche la Giustizia sociale da quella verso i più fragili e vulnerabili, interpella e impegna i credenti già nell’Antico Testamento con l’Utopia profetica del Giubileo per una società di uguali, senza poveri e oppressi, attraverso una redistribuzione equa dei beni e del potere (Lv 25, 10) e, nel Vangelo, per “portare ai poveri il lieto annuncio… liberare coloro che sono oppressi, e inaugurare l’Anno di Grazia del Signore” (Lc, 4, 18).
La Festa Civile del nonni si occupa invece della “Fecondità” come aiuto per nipoti e loro genitori, escludendo la “Fragilità” (4). Non ha tematizzato la carenza di sostegni per gli anziani fragili (4) e neppure trattato della Legge di Riforma per gli anziani, cui la Chiesa cattolica italiana ha fornito un importante contributo (5). Questo Provvedimento detta indirizzi sia per l’invecchiamento attivo, espressione “civile” della “fecondità” nella dimensione spirituale, che per il sostegno e cura della non autosufficienza, in quella della “fragilità”. Però la Legge non dispone alcun ulteriore investimento, confidando, razionalizzazione/conversione della attuale spesa. senza argomentarlo, nella razionalizzazione/conversione della attuale spesa.
Oggi, di conseguenza, la Riforma del Parlamento è in “coma”, paradossalmente rinviata a data da destinarsi, dal Decreto delegato del Governo (29/2024) che avrebbe invece dovuto attuarla. Forse l’Esecutivo ha preferito “congelarla” in luogo di assumere scelte graduali di spesa (con le “finanziarie”), ritenute (in questo caso, ma non in altri) incompatibili con gli equilibri di bilancio.
Sarà possibile “rianimare” questa Legge grazie all’impegno civile e “politico” quale forma più alta di carità/servizio/solidarietà per gli “uomini di buona volontà” credenti e non?
Note
1. Feste civili dei nonni
E’ una ricorrenza presente in alcune aree del mondo; non festeggiata nello stesso giorno, ma di norma in autunno, a carattere prevalentemente celebrativo sul ruolo e importanza delle funzioni delle nonne e dei nonni. Creata negli Stati Uniti nel 1978. Questi Eventi sono diffusi soprattutto nei Paesi europei e anglosassoni (Stati Uniti, Canada, Francia, Portogallo, Spagna, Regno Unito. In Italia è istituita e normata da legge dello Stato (n.159/2005), con la finalità di promuovere e valorizzare “l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale” (art.1, c.1).
2. Giornata mondiale nonni e anziani
Istituita Papa Francesco nel 2021, si celebra ogni anno la quarta domenica di luglio, dopo la festa liturgica dei santi Gioacchino e Anna, per i Vangeli apocrifi nonni di Gesù. Sulla quinta giornata vedasi l’articolo sul blog di spazio + spadoni: Luciano Tosco, Le opere di Misericordia sono fondamento per la Speranza dei nonni e degli anziani, 26 luglio 2025.
3. Sistemi di Sicurezza sociale
Storicamente, i sistemi di sicurezza sociale in Europa si sono sviluppati secondo le seguenti tipologie: Beneficenza, Assistenza, Previdenza, Universalismo; analizzabili rispetto a: tipo di erogazione, finanziamento, funzione.
- Beneficenza: libera e discrezionale erogazione gratuita di beni e prestazioni. Carità e opere di misericordia ne sono espressione a valenza religioso-spirituale;
- Assistenza: erogazione di beni, denaro, servizi predefiniti e selettivi, fornita e/o regolata dallo Stato o suoi Organismi, verso fruitori in situazione di povertà, finanziata con prelievo fiscale o beneficenza privata;
- Previdenza: erogazione selettiva, a cura dello Stato o suoi Organismi, sia per i fruitori che il tipo di prestazioni, finanziata sulla base dei contributi volontari o obbligatori versati dai fruitori reali e potenziali (es. pensioni);
- Universalismo: erogazione a tutti i cittadini che ne hanno bisogno, di servizi, finanziati con prelievo fiscale o contribuzioni/tariffe proporzionali ai redditi.
4. Condizione in Italia degli anziani in situazioni con gravi limitazioni fino alla non autosufficienza
Condizione difficile e spesso drammatica (temo diffusa e generalizzata nel mondo, anche se in misura diversa e spesso più “pesante”) di quattro milioni di italiani anziani e vecchi (di cui i nonni grande maggioranza). Per molti di loro a ciò si aggiungono solitudine, povertà materiale, disagio abitativo. Si calcola che, di questi, circa due milioni e mezzo non ricevano alcun sostegno da Enti pubblici sia a domicilio per l’autonomia personale e domestica che presso strutture residenziali.
Di loro si occupano, si stima, con diverse modalità e intensità, ben sette milioni di famigliari e volontari.
5. Legge delega 33/2023
Prevede per la non autosufficienza:
- diritto permanenza e cure a domicilio con un efficace servizio di assistenza;
- semplificazione dell’attuale estenuante iter per ricevere gli interventi necessari;
- “Prestazione universale per la non autosufficienza” con la riforma dell’attuale “Indennità di accompagnamento”;
- innalzamento degli standard di qualità sia strutturali che gestionali delle strutture residenziali;
- compartecipazione alla spesa per le cure domiciliari e tutelari in strutture residenziali da parte degli Enti pubblici (sociali e sanitari). Si stima che l’attuazione della Riforma comporti un ulteriore investimento di 5-7 miliardi di euro.
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