Forum Interreligioso del G20 a Città del Capo

il: 

8 Settembre 2025

di: 

Capetown – tobias-reich

https://unsplash.com/it/foto/veduta-aerea-della-citta-vicino-alla-montagna-durante-il-giorno-1GgWbP74phY?utm_content=creditCopyText&utm_medium=referral&utm_source=unsplash

Forum Interreligioso del G20 sul tema “Ubuntu in azione: attenzione alle comunità vulnerabili”

Si è svolto a Cape Town in Sudafrica, dal 10 al 14 agosto, il G20 Interfaith Forum (IF20), dal titolo “Ubuntu in Action: Focus on Vulnerable Communities” (Ubuntu in azione: focus sulle comunità vulnerabili). Il tema si ispira a quello del G20 di quest’anno “Solidarietà, Uguaglianza, Sostenibilità”, che si terrà a Gauteng (Sudafrica) il 22 e 23 Novembre, sotto la presidenza del Sudafrica.

L’edizione 2025 del Forum, giunta ormai alla sua undicesima edizione,  ha riunito leader religiosi, rappresentanti della società civile, accademici e funzionari pubblici per intensificare il dialogo tra  le diverse fedi e le politiche del G20. Sessioni plenarie e panel hanno affrontato temi legati alla polarizzazione sociale, alla fame e sicurezza alimentare, alle disuguaglianze economiche, alle migrazioni, ai disastri e resilienza, con l’obiettivo di proporre cambiamenti di paradigma e raccomandazioni pratiche ai decisori del G20 di novembre.

Cinque le tematiche principali di dialogo e riflessione: sicurezza alimentare e povertà; azione economica e finanziaria; affrontare le tensioni interreligiose attraverso l’educazione e migliorare la comprensione delle questioni religiose; migranti e rifugiati, tratta di esseri umani e schiavitù moderna; prevenzione, risposta e ripristino dai disastri naturali.

Rilevante è stato il concetto di Ubuntu che ha orientato tutte le dinamiche del Forum. Il termine, che deriva dalle lingue nguni-bantu dell’Africa sub-sahariana, riassume questo ideale: “Una persona è una persona attraverso le altre persone”, o più semplicemente, “Io sono perché noi siamo“, promuovendo nelle azioni del vivere l’unione, la condivisione, l’empatia, il rispetto reciproco e l’importanza della comunità per la crescita e il benessere dell’individuo.

Il Forum non si è concluso con singola “dichiarazione finale” formale ma con interventi conclusivi e una serie di  raccomandazioni/priorità tematiche presentata in modo collegiale che verranno portate al prossimo G20 di novembre 2025.

 

Fonte

Immagine

Forum Interreligioso del G20 sul tema “Ubuntu in azione: attenzione alle comunità vulnerabili”

Si è svolto a Cape Town in Sudafrica, dal 10 al 14 agosto, il G20 Interfaith Forum (IF20), dal titolo “Ubuntu in Action: Focus on Vulnerable Communities” (Ubuntu in azione: focus sulle comunità vulnerabili). Il tema si ispira a quello del G20 di quest’anno “Solidarietà, Uguaglianza, Sostenibilità”, che si terrà a Gauteng (Sudafrica) il 22 e 23 Novembre, sotto la presidenza del Sudafrica.

L’edizione 2025 del Forum, giunta ormai alla sua undicesima edizione,  ha riunito leader religiosi, rappresentanti della società civile, accademici e funzionari pubblici per intensificare il dialogo tra  le diverse fedi e le politiche del G20. Sessioni plenarie e panel hanno affrontato temi legati alla polarizzazione sociale, alla fame e sicurezza alimentare, alle disuguaglianze economiche, alle migrazioni, ai disastri e resilienza, con l’obiettivo di proporre cambiamenti di paradigma e raccomandazioni pratiche ai decisori del G20 di novembre.

Cinque le tematiche principali di dialogo e riflessione: sicurezza alimentare e povertà; azione economica e finanziaria; affrontare le tensioni interreligiose attraverso l’educazione e migliorare la comprensione delle questioni religiose; migranti e rifugiati, tratta di esseri umani e schiavitù moderna; prevenzione, risposta e ripristino dai disastri naturali.

Rilevante è stato il concetto di Ubuntu che ha orientato tutte le dinamiche del Forum. Il termine, che deriva dalle lingue nguni-bantu dell’Africa sub-sahariana, riassume questo ideale: “Una persona è una persona attraverso le altre persone”, o più semplicemente, “Io sono perché noi siamo“, promuovendo nelle azioni del vivere l’unione, la condivisione, l’empatia, il rispetto reciproco e l’importanza della comunità per la crescita e il benessere dell’individuo.

Il Forum non si è concluso con singola “dichiarazione finale” formale ma con interventi conclusivi e una serie di  raccomandazioni/priorità tematiche presentata in modo collegiale che verranno portate al prossimo G20 di novembre 2025.

 

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Capetown – tobias-reich

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