Papa Leone XIV proclama l’Anno Giubilare Francescano per gli 800 anni dalla morte di San Francesco

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20 Gennaio 2026

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Basilica di Assisi_foto di Mattia Poli su Unsplash
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Foto di Mattia Poli su Unsplash

Un anno di grazia per celebrare l’ottavo centenario del transito del Santo di Assisi e ricevere l’indulgenza plenaria

Papa Leone XIV ha indetto uno speciale Anno Giubilare Francescano in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta il 3 ottobre 1226. L’anno di grazia si estende dal 10 gennaio 2026 fino al 10 gennaio 2027, offrendo ai fedeli la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria. Tra gli eventi più straordinari di questo Anno Centenario, per la prima volta nella storia, ci sarà l’ostensione delle spoglie mortali del Santo, che sarà visibile a tutti dal 22 febbraio al 22 marzo 2026.

L’apertura ufficiale del Centenario si è svolta il 10 gennaio 2026 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ad Assisi, nel luogo che custodisce la Cappella del Transito, dove Francesco spirò “nudo sulla nuda terra”.

Durante la celebrazione è stata letta la Lettera ai Ministri Generali della Conferenza della Famiglia Francescana che Papa Leone XIV ha indirizzato alla Famiglia francescana e alla Chiesa intera, sottolineando che questo è un “tempo di grazia ecclesiale” che invita a tornare alle sorgenti della testimonianza francescana.

Il Pontefice ha voluto consegnare al mondo, nella lettera,  anche una preghiera speciale:

San Francesco, fratello nostro, 

tu che ottocento anni or sono

andavi incontro a sorella morte 

come un uomo pacificato, 

intercedi per noi presso il Signore. 

   Tu nel Crocifisso di San Damiano 

hai riconosciuto la pace vera, 

insegnaci a cercare in Lui 

la sorgente di ogni riconciliazione 

che abbatte ogni muro. 

   Tu che, disarmato, 

hai attraversato le linee di guerra 

e di incomprensione, 

donaci il coraggio di costruire ponti 

dove il mondo erige confini. 

   In questo tempo 

afflitto da conflitti e divisioni, 

intercedi perché diventiamo operatori di pace:

testimoni disarmati e disarmanti 

della pace che viene da Cristo.

    Amen.

Il 16 gennaio 2026 è stato poi pubblicato il Decreto della Penitenzieria Apostolica nel quale si specifica che questo Anno Giubilare è rivolto in modo particolare ai membri delle Famiglie Francescane del Primo, Secondo e Terzo Ordine, ma anche a tutti i fedeli cristiani che vogliono seguire l’esempio del Santo, diventando “modelli di santità di vita e testimoni costanti di pace“.

Nel decreto vengono specificate le condizioni per ottenere l’indulgenza plenaria, applicabile anche per le anime del Purgatorio. Queste sono:

– confessione sacramentale negli otto giorni precedenti o seguenti

– partecipazione alla Messa e Comunione eucaristica

– visita, in forma di pellegrinaggio, a qualsiasi chiesa conventuale francescana o luogo di culto dedicato a San Francesco in qualunque parte del mondo

– rinnovo della professione di fede mediante la recita del Credo

– preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre

 

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Un anno di grazia per celebrare l’ottavo centenario del transito del Santo di Assisi e ricevere l’indulgenza plenaria

Papa Leone XIV ha indetto uno speciale Anno Giubilare Francescano in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta il 3 ottobre 1226. L’anno di grazia si estende dal 10 gennaio 2026 fino al 10 gennaio 2027, offrendo ai fedeli la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria. Tra gli eventi più straordinari di questo Anno Centenario, per la prima volta nella storia, ci sarà l’ostensione delle spoglie mortali del Santo, che sarà visibile a tutti dal 22 febbraio al 22 marzo 2026.

L’apertura ufficiale del Centenario si è svolta il 10 gennaio 2026 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ad Assisi, nel luogo che custodisce la Cappella del Transito, dove Francesco spirò “nudo sulla nuda terra”.

Durante la celebrazione è stata letta la Lettera ai Ministri Generali della Conferenza della Famiglia Francescana che Papa Leone XIV ha indirizzato alla Famiglia francescana e alla Chiesa intera, sottolineando che questo è un “tempo di grazia ecclesiale” che invita a tornare alle sorgenti della testimonianza francescana.

Il Pontefice ha voluto consegnare al mondo, nella lettera,  anche una preghiera speciale:

San Francesco, fratello nostro, 

tu che ottocento anni or sono

andavi incontro a sorella morte 

come un uomo pacificato, 

intercedi per noi presso il Signore. 

   Tu nel Crocifisso di San Damiano 

hai riconosciuto la pace vera, 

insegnaci a cercare in Lui 

la sorgente di ogni riconciliazione 

che abbatte ogni muro. 

   Tu che, disarmato, 

hai attraversato le linee di guerra 

e di incomprensione, 

donaci il coraggio di costruire ponti 

dove il mondo erige confini. 

   In questo tempo 

afflitto da conflitti e divisioni, 

intercedi perché diventiamo operatori di pace:

testimoni disarmati e disarmanti 

della pace che viene da Cristo.

    Amen.

Il 16 gennaio 2026 è stato poi pubblicato il Decreto della Penitenzieria Apostolica nel quale si specifica che questo Anno Giubilare è rivolto in modo particolare ai membri delle Famiglie Francescane del Primo, Secondo e Terzo Ordine, ma anche a tutti i fedeli cristiani che vogliono seguire l’esempio del Santo, diventando “modelli di santità di vita e testimoni costanti di pace“.

Nel decreto vengono specificate le condizioni per ottenere l’indulgenza plenaria, applicabile anche per le anime del Purgatorio. Queste sono:

– confessione sacramentale negli otto giorni precedenti o seguenti

– partecipazione alla Messa e Comunione eucaristica

– visita, in forma di pellegrinaggio, a qualsiasi chiesa conventuale francescana o luogo di culto dedicato a San Francesco in qualunque parte del mondo

– rinnovo della professione di fede mediante la recita del Credo

– preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre

 

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