La fede che ci apre gli occhi

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18 Novembre 2025

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Foto di Amber Weir su Unsplash

Dal Perù, il comboniano p. Alessio Geraci commenta il vangelo di ieri, invitandoci a non restare ciechi di fronte alla misericordia di Dio

Il Vangelo di ieri, 17 novembre, con il quale abbiamo iniziato una nuova settimana, ci proponeva l’incontro di Gesù con un cieco, alla periferia della città di Gerico.
Quando quest’uomo cieco sente che stanno passando delle persone, si informa su chi era e una volta scoperto che è Gesù, inizia a gridare: “Gesù figlio di Davide abbi compassione di me!».
La prima e unica cosa che chiede direttamente a Gesù è che abbia compassione di lui.
È come se stesse dicendo a Gesù: “entra nel mio dolore, nella mia sofferenza, nella mia situazione angosciante, prendila come tua, fatti toccare da ciò che sono/sento/vivo”.
Quest’uomo è sul bordo della strada: non vede, non può orientarsi, ha bisogno di qualcuno che lo accompagni e lo guidi.
Gesù gli chiede: “Cosa vuoi che faccia per te?”. E la risposta di quest’uomo cieco è di poter vedere di nuovo, di poter camminare ed essere autonomo, e finalmente non dipendere da nessuno.
Gesù glielo concede, perché ha visto la sua grande fede. Una fede che ha resistito ai tentativi della gente di zittirlo.
Questa domanda: «Cosa vuoi che faccia per te? », oggi il Signore della vita la guida a ciascuno/a di noi, cercando la nostra collaborazione: la nostra fede.
Quest’uomo cieco, riacquistato la vista, ha iniziato a seguire Gesù sulla strada. Sul bordo della strada, seduto a chiedere l’elemosina, passa a camminare con Gesù. Anche noi abbiamo bisogno che Gesù ci faccia vedere, che ci apra gli occhi affinché insieme a Lui possiamo seguire la strada dell’amore..

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Dal Perù, il comboniano p. Alessio Geraci commenta il vangelo di ieri, invitandoci a non restare ciechi di fronte alla misericordia di Dio

Il Vangelo di ieri, 17 novembre, con il quale abbiamo iniziato una nuova settimana, ci proponeva l’incontro di Gesù con un cieco, alla periferia della città di Gerico.
Quando quest’uomo cieco sente che stanno passando delle persone, si informa su chi era e una volta scoperto che è Gesù, inizia a gridare: “Gesù figlio di Davide abbi compassione di me!».
La prima e unica cosa che chiede direttamente a Gesù è che abbia compassione di lui.
È come se stesse dicendo a Gesù: “entra nel mio dolore, nella mia sofferenza, nella mia situazione angosciante, prendila come tua, fatti toccare da ciò che sono/sento/vivo”.
Quest’uomo è sul bordo della strada: non vede, non può orientarsi, ha bisogno di qualcuno che lo accompagni e lo guidi.
Gesù gli chiede: “Cosa vuoi che faccia per te?”. E la risposta di quest’uomo cieco è di poter vedere di nuovo, di poter camminare ed essere autonomo, e finalmente non dipendere da nessuno.
Gesù glielo concede, perché ha visto la sua grande fede. Una fede che ha resistito ai tentativi della gente di zittirlo.
Questa domanda: «Cosa vuoi che faccia per te? », oggi il Signore della vita la guida a ciascuno/a di noi, cercando la nostra collaborazione: la nostra fede.
Quest’uomo cieco, riacquistato la vista, ha iniziato a seguire Gesù sulla strada. Sul bordo della strada, seduto a chiedere l’elemosina, passa a camminare con Gesù. Anche noi abbiamo bisogno che Gesù ci faccia vedere, che ci apra gli occhi affinché insieme a Lui possiamo seguire la strada dell’amore..

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Foto di Amber Weir su Unsplash

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