Perù | Gesù ci vuole in piedi

il: 

15 Gennaio 2026

di: 

Gesù-vangelo_guarigione_Perù
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Foto di padre Alessio Geraci

Dalla periferia di Lima, il commento al Vangelo a cura del comboniano padre Alessio Geraci: Gesù guarisce

Nel Vangelo di ieri, 14 gennaio 2026, Gesù visita una persona malata, si avvicina a lei prendendola per mano e guarisce la sua malattia.

È bellissimo vedere come, prima che venga Gesù, una persona malata (la suocera di Simon Pietro, in questo caso) si ritrovi a letto, con la febbre, e che dopo il suo passaggio nella sua vita, si ritrovi in piedi… e servendo.

Gesù non vuole vederci sdraiati su un letto o caduti sul pavimento, ma vuole vederci in piedi; e infatti il verbo greco che usa qui l’evangelista Marco è lo stesso che userà per parlare della Resurrezione, quando Gesù tornerà in piedi.

L’azione pastorale di Gesù è la conseguenza diretta della sua preghiera, del suo dialogo incessante e profondamente intimo con il Padre: non bisogna mai dimenticare che la spiritualità precede sempre quella pastorale!

È così anche per te? È così anche per la tua comunità?

Marco ci informa che portavano a Gesù tutti quelli che erano malati perché sapevano e credevano fermamente che Lui potesse guarirli. Tutti cercavano Gesù, forse per acclamarlo e farlo re, dopo aver visto tutto quello che aveva fatto.

Ma Gesù sorprende tutti: «Andiamo nei villaggi vicini, per predicare anche lì il Vangelo, perché sono venuto per questo».

Sì, Gesù è venuto a predicare in ogni luogo, con parole e gesti concreti. Lui ci è molto vicino, “accessibile” a tutti, perché è un Dio con noi e non contro di noi!
Magari fosse così anche per noi e per le nostre comunità!

Immagine

  • Foto dal profilo Fb di p. Alessio Geraci

Dalla periferia di Lima, il commento al Vangelo a cura del comboniano padre Alessio Geraci: Gesù guarisce

Nel Vangelo di ieri, 14 gennaio 2026, Gesù visita una persona malata, si avvicina a lei prendendola per mano e guarisce la sua malattia.

È bellissimo vedere come, prima che venga Gesù, una persona malata (la suocera di Simon Pietro, in questo caso) si ritrovi a letto, con la febbre, e che dopo il suo passaggio nella sua vita, si ritrovi in piedi… e servendo.

Gesù non vuole vederci sdraiati su un letto o caduti sul pavimento, ma vuole vederci in piedi; e infatti il verbo greco che usa qui l’evangelista Marco è lo stesso che userà per parlare della Resurrezione, quando Gesù tornerà in piedi.

L’azione pastorale di Gesù è la conseguenza diretta della sua preghiera, del suo dialogo incessante e profondamente intimo con il Padre: non bisogna mai dimenticare che la spiritualità precede sempre quella pastorale!

È così anche per te? È così anche per la tua comunità?

Marco ci informa che portavano a Gesù tutti quelli che erano malati perché sapevano e credevano fermamente che Lui potesse guarirli. Tutti cercavano Gesù, forse per acclamarlo e farlo re, dopo aver visto tutto quello che aveva fatto.

Ma Gesù sorprende tutti: «Andiamo nei villaggi vicini, per predicare anche lì il Vangelo, perché sono venuto per questo».

Sì, Gesù è venuto a predicare in ogni luogo, con parole e gesti concreti. Lui ci è molto vicino, “accessibile” a tutti, perché è un Dio con noi e non contro di noi!
Magari fosse così anche per noi e per le nostre comunità!

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  • Foto dal profilo Fb di p. Alessio Geraci
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