Perù | La misericordia parte dall’ascolto

il: 

11 Gennaio 2026

di: 

ascolto-Gesù-Maria-Vangelo
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Dal profilo Fb di p. Alessio Geraci

Dalla periferia di Lima, il commento al Vangelo di Marta e Maria del comboniano padre Alessio Geraci. Noi chi siamo?

Il Vangelo ci fa vedere due atteggiamenti diversi di due sorelle, che accolgono Gesù in casa loro: Maria era seduta ai piedi di Gesù, come una discepola; Marta invece era molto impegnata affinché alla visita non mancasse nulla.

Ma Marta si lamenta, pensa che sua sorella la stia lasciando sola con le faccende domestiche, e chiede a Gesù di rimproverare Maria.

E Maria riceve la lode di Gesù perché si è comportata come una discepola, perché ha riconosciuto che la priorità con il Maestro lì presente è l’ascolto.

Nella Chiesa di oggi, spesso soffriamo della sindrome di Marta: ci avventuriamo in esperienze e progetti che ci rendono ONG più che il corpo mistico di Cristo.

A volte, non ascoltiamo né annunciamo il Maestro, finendo per proclamare noi stessi.

Come Chiesa, formata da ciascuno/a dei battezzati/e, dobbiamo sviluppare maggiormente la dimensione del discepolato, conoscere più chi annunciamo, ascoltare, meditare e vivere la Parola, conoscere ciò che la Chiesa crede e professa, perché senza comunione non c’è discepolato missionario, che si esprime nell’ascolto, in annuncio e servizio.

All’inizio di questo 2026, come stai usando il tuo tempo? Per “etichettare” quelli che pensano e votano diversamente dimenticandoti che in Cristo sono tuoi fratelli? Per servire? Per pregare ancora? Per conoscere meglio Gesù e la sua buona notizia? Per promuovere unione e pace?

Immagine

  • Foto dal profilo Fb di p. Alessio Geraci

Dalla periferia di Lima, il commento al Vangelo di Marta e Maria del comboniano padre Alessio Geraci. Noi chi siamo?

Il Vangelo ci fa vedere due atteggiamenti diversi di due sorelle, che accolgono Gesù in casa loro: Maria era seduta ai piedi di Gesù, come una discepola; Marta invece era molto impegnata affinché alla visita non mancasse nulla.

Ma Marta si lamenta, pensa che sua sorella la stia lasciando sola con le faccende domestiche, e chiede a Gesù di rimproverare Maria.

E Maria riceve la lode di Gesù perché si è comportata come una discepola, perché ha riconosciuto che la priorità con il Maestro lì presente è l’ascolto.

Nella Chiesa di oggi, spesso soffriamo della sindrome di Marta: ci avventuriamo in esperienze e progetti che ci rendono ONG più che il corpo mistico di Cristo.

A volte, non ascoltiamo né annunciamo il Maestro, finendo per proclamare noi stessi.

Come Chiesa, formata da ciascuno/a dei battezzati/e, dobbiamo sviluppare maggiormente la dimensione del discepolato, conoscere più chi annunciamo, ascoltare, meditare e vivere la Parola, conoscere ciò che la Chiesa crede e professa, perché senza comunione non c’è discepolato missionario, che si esprime nell’ascolto, in annuncio e servizio.

All’inizio di questo 2026, come stai usando il tuo tempo? Per “etichettare” quelli che pensano e votano diversamente dimenticandoti che in Cristo sono tuoi fratelli? Per servire? Per pregare ancora? Per conoscere meglio Gesù e la sua buona notizia? Per promuovere unione e pace?

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