Pregare (per i vivi e per i morti): un’opera che ci fa entrare in dialogo con Dio

il: 

27 Febbraio 2026

di: 

Padre Alessio Geraci-preghiera
Padre Alessio Geraci-preghiera

Padre Alessio Geraci

Dalla periferia di Lima, in Perù, il nostro corrispondente padre Alessio Geraci, missionario comboniano, ci invita alla preghiera

Spesso, influenzati dai social media, passa l’idea che Dio sia il grande colpevole di tutte le cose brutte che ci succedono quotidianamente. Il Vangelo di ieri 26 febbraio 2026 ci ha fatto vedere invece cos’è davvero Dio: un Padre amorevole che ascolta e si prende cura di tutti i suoi figli e figlie.

Per questo, la preghiera è aprire completamente la porta del nostro cuore a Dio; la preghiera è come se fosse un cavo usb che collega il nostro cuore al cuore di Dio, affinché tutto ciò che c’è dentro il cuore possa fluire e raggiungere Dio.

È un dialogo d’amore tra due cuori innamorati, è l’appuntamento amoroso che si danno due amanti: Dio e noi, uomini e donne concreti, con un volto, un nome e una storia concreti.

Gesù allora ci invita ad entrare in questo dialogo d’amore con il Padre con fiducia, sapendo che il Padre ci darà solo cose buone.

Dobbiamo quindi mettere da parte ogni pensiero o credo che possa farci vedere Dio come se fosse la causa di tutte le tragedie che ci accadono nella vita.

Gesù ci propone anche di vivere la “regola d’oro”: «Trattate gli altri come volete che loro trattino voi».

È semplice: cerchi comprensione? Inizia tu ad offrire comprensione!

Non vuoi essere giudicato? Inizia tu a non giudicare!

Vuoi essere apprezzato e apprezzato? Inizia tu a dare valore e apprezzare gli altri!

Vuoi che ti siano fedeli? Beh, inizia tu ad essere fedele!

Non vuoi essere ingannato? Comincia tu a non tradire! Chiediti: ti piacerebbe che ricevessi lo stesso trattamento che stai dando agli altri?

Immagine

  • Foto di p. Alessio Geraci

Dalla periferia di Lima, in Perù, il nostro corrispondente padre Alessio Geraci, missionario comboniano, ci invita alla preghiera

Spesso, influenzati dai social media, passa l’idea che Dio sia il grande colpevole di tutte le cose brutte che ci succedono quotidianamente. Il Vangelo di ieri 26 febbraio 2026 ci ha fatto vedere invece cos’è davvero Dio: un Padre amorevole che ascolta e si prende cura di tutti i suoi figli e figlie.

Per questo, la preghiera è aprire completamente la porta del nostro cuore a Dio; la preghiera è come se fosse un cavo usb che collega il nostro cuore al cuore di Dio, affinché tutto ciò che c’è dentro il cuore possa fluire e raggiungere Dio.

È un dialogo d’amore tra due cuori innamorati, è l’appuntamento amoroso che si danno due amanti: Dio e noi, uomini e donne concreti, con un volto, un nome e una storia concreti.

Gesù allora ci invita ad entrare in questo dialogo d’amore con il Padre con fiducia, sapendo che il Padre ci darà solo cose buone.

Dobbiamo quindi mettere da parte ogni pensiero o credo che possa farci vedere Dio come se fosse la causa di tutte le tragedie che ci accadono nella vita.

Gesù ci propone anche di vivere la “regola d’oro”: «Trattate gli altri come volete che loro trattino voi».

È semplice: cerchi comprensione? Inizia tu ad offrire comprensione!

Non vuoi essere giudicato? Inizia tu a non giudicare!

Vuoi essere apprezzato e apprezzato? Inizia tu a dare valore e apprezzare gli altri!

Vuoi che ti siano fedeli? Beh, inizia tu ad essere fedele!

Non vuoi essere ingannato? Comincia tu a non tradire! Chiediti: ti piacerebbe che ricevessi lo stesso trattamento che stai dando agli altri?

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  • Foto di p. Alessio Geraci
Padre Alessio Geraci-preghiera
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